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Ordinanza

Ordinanza n. 7481/2026 - Roma, Sezione 2Q

per l’accertamento del diritto della sig.ra Emanuela Ceccacci alla ripetizione, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2033 c.c. o, comunque, ex art. 2041 c.c., della somma di 14.713,00 euro, oltre interessi dalla domanda, versata a titolo di oneri concessori in relazione alla domanda di condono edilizio presentata in data 1° giugno 2004, protocollata al n. 12685, fascicolo 251, rigettata con provvedimento di diniego di sanatoria opere abusive del 15 novembre 2017, prot. n. 32661, cui ha fatto seguito l’ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi del 19 marzo 2018, registro generale n. 37, prot. n. 8726/2018, notificata il 1° aprile 2019, ottemperata nel termine assegnato; e per l’effetto, per la condanna del Comune di Tarquinia al pagamento della somma di 14.713,00 euro, oltre interessi dalla domanda, nonché per l’annullamento, ove occorrer possa, della nota prot. n. 31188 del 30 settembre 2021;

Giustizia amministrativa202508544

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II quaterOrdinanza istruttoriaAzione di accertamento

Atto impugnato: nota comunale concernente la mancata restituzione degli interessi sugli oneri concessori e sulle somme versate per una domanda di condono edilizio rigettata

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha chiesto l’accertamento del diritto alla ripetizione, ai sensi dell’art. 2033 c.c. o, in subordine, dell’art. 2041 c.c., della somma di 14.713 euro versata a titolo di oneri concessori e somme collegate a una domanda di condono edilizio successivamente rigettata, oltre agli interessi dalla domanda, nonché la condanna del Comune alla restituzione e l’annullamento, ove occorrente, della nota comunale del 30 settembre 2021. Nelle more del giudizio la ricorrente ha dichiarato che il Comune ha restituito la sola sorte capitale, senza corrispondere gli interessi legali, insistendo quindi per la definizione della residua pretesa relativa agli interessi. Il TAR ha rilevato, tuttavia, che agli atti non risulta documentato il pagamento effettuato dal Comune e che non è quindi possibile verificare se la restituzione abbia riguardato soltanto il capitale o anche gli interessi.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito della domanda. Ha disposto un adempimento istruttorio a carico del Comune di Tarquinia, onerandolo di depositare, entro 30 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza o, se anteriore, dalla notificazione, copia del versamento o dei versamenti eseguiti in favore della ricorrente, eventualmente accompagnata da una relazione. Ha inoltre onerato la ricorrente di notificare l’ordinanza al Comune entro 5 giorni dalla comunicazione e di depositare nei successivi 2 giorni la prova del perfezionamento della notifica. La trattazione del merito è stata rinviata all’udienza pubblica del 17 novembre 2026.

Norme richiamate

  • art. 2033 c.c.

    La ricorrente lo invoca quale fondamento della domanda di ripetizione delle somme versate in relazione alla domanda di condono edilizio rigettata; il TAR non ha ancora deciso nel merito la sua applicabilità.

  • art. 2041 c.c.

    La ricorrente lo invoca in via subordinata quale fondamento della ripetizione; il TAR non ha ancora deciso nel merito la sua applicabilità.

  • art. 73 c.p.a.

    È richiamato in relazione alla memoria depositata dalla ricorrente; l’ordinanza non enuncia una specifica interpretazione della disposizione.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioIstruttoria processuale
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

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