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Regolamento

Regolamento (UE) 2024/1449

Regolamento (UE) 2024/1449 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 maggio 2024, sull'istituzione di uno strumento per le riforme e la crescita per i Balcani occidentali

Normativa europea32024R1449

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento istituisce un nuovo strumento finanziario dell'Unione per sostenere i Balcani occidentali nel periodo 2024-2027, combinando sovvenzioni e prestiti agevolati per accelerare riforme, convergenza economica e integrazione nel mercato unico. Il sostegno è condizionato alla presentazione e all'attuazione di programmi di riforme approvati dalla Commissione, con pagamenti semestrali legati a tappe verificabili e con forti presidi su Stato di diritto, controllo antifrode e trasparenza. Una quota rilevante delle risorse è canalizzata tramite il Quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali, con obblighi specifici in materia climatica, digitale e di visibilità dei fondi UE.

Istituzione dello strumento per le riforme e la crescita per i Balcani occidentali per il periodo 2024-2027, con finanziamenti, condizioni di erogazione e meccanismi di attuazione collegati ai programmi di riforme e agli investimenti.

Ambito di applicazione

Si applica ai beneficiari dei Balcani occidentali individuati dall'articolo 2, ossia Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia. Riguarda il sostegno dell'Unione per riforme e investimenti connessi al processo di adesione, alla convergenza socioeconomica, all'integrazione nel mercato unico e alla cooperazione regionale; esclude espressamente l'assistenza macrofinanziaria. Il regolamento opera per il periodo 1 gennaio 2024-31 dicembre 2027, con alcune scadenze di attuazione e pagamento estese fino al 31 dicembre 2028; è direttamente applicabile negli Stati membri e integra il regolamento (UE) 2021/1529 (IPA III) senza sovrapposizioni.

Strumento per le riforme e la crescita per i Balcani occidentali

Il regolamento istituisce un nuovo strumento finanziario dell'Unione destinato ai Balcani occidentali per il periodo 2024-2027, con l'obiettivo di accelerare il percorso di adesione, sostenere la convergenza socioeconomica e promuovere l'integrazione regionale e nel mercato unico. Il contesto politico richiamato nei considerando è quello del nuovo piano di crescita per i Balcani occidentali, fondato su maggiore integrazione con il mercato unico, integrazione economica regionale, riforme accelerate e un nuovo strumento di finanziamento.

Ambito soggettivo e territoriale

Lo strumento si applica ad Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia. Il regolamento integra, ma non sostituisce, il quadro di assistenza preadesione disciplinato dal regolamento (UE) 2021/1529, e non copre l'assistenza macrofinanziaria. L'orizzonte finanziario è il quadriennio 2024-2027, ma alcune scadenze operative e di pagamento si estendono fino al 31 dicembre 2028.

Obiettivi del regolamento

Gli obiettivi generali sono quattro: sostenere l'allargamento tramite allineamento a valori, norme e acquis dell'Unione; accelerare l'integrazione economica regionale e nel mercato unico; promuovere la convergenza socioeconomica; rafforzare cooperazione regionale, relazioni di buon vicinato, riconciliazione e risoluzione delle controversie. Gli obiettivi specifici coprono Stato di diritto, diritti fondamentali, funzionamento democratico delle istituzioni, lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, allineamento alla PESC e alle misure restrittive, contrasto alla disinformazione e alle ingerenze straniere, armonizzazione dei visti, rafforzamento della pubblica amministrazione, transizione verde e digitale, innovazione, ricerca, istruzione, occupazione e inclusione sociale.

Principi generali e condizioni di accesso

La cooperazione si fonda sui principi di efficacia dello sviluppo, titolarità delle riforme da parte dei beneficiari, condizionalità chiara, risultati tangibili, partenariati inclusivi, trasparenza e responsabilità reciproca. Lo strumento deve essere complementare ad altri programmi UE e a forme di assistenza di Stati membri, paesi terzi e organismi internazionali, evitando duplicazioni e doppio finanziamento. Sono inoltre richiamati in modo trasversale il principio di parità di genere, il divieto di discriminazione, il rispetto delle priorità climatiche e ambientali e il principio di non arrecare un danno significativo.

Prerequisiti politici e di Stato di diritto

Il sostegno è subordinato a prerequisiti stringenti: difesa di meccanismi democratici effettivi, pluralismo politico, elezioni libere ed eque, media pluralistici, indipendenza della magistratura, Stato di diritto e rispetto dei diritti umani, inclusi quelli delle minoranze. Per Serbia e Kosovo è richiesto anche un impegno costruttivo nella normalizzazione delle relazioni, con progressi misurabili e attuazione degli accordi di dialogo; la Commissione può rifiutare lo svincolo dei fondi se ritiene non rispettati tali prerequisiti, indipendentemente dalle condizioni di pagamento tecniche.

Struttura finanziaria

La dotazione massima complessiva è di 6 miliardi di EUR a prezzi correnti per il 2024-2027. Di questi, 2 miliardi costituiscono la dotazione finanziaria interna allo strumento: il 98,5% è destinato al sostegno non rimborsabile per l'attuazione dei programmi di riforme, mentre l'1,5% copre assistenza tecnica e amministrativa. Ulteriori 4 miliardi di EUR sono disponibili come prestiti agevolati. Almeno metà dell'importo complessivo deve transitare attraverso il Quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali; il sostegno non rimborsabile canalizzato tramite tale quadro deve essere destinato per almeno il 37% a obiettivi climatici.

Beneficiari, programmi di riforme e valutazione della Commissione

Ogni beneficiario deve presentare entro tre mesi dall'entrata in vigore un programma di riforme, costruito sulla propria riforma economica, sulla strategia di crescita, sul quadro di politica di allargamento e sul piano economico e di investimenti per i Balcani occidentali. Il programma deve essere inclusivo e trasparente, definire riforme e investimenti prioritari, tappe quantitative e qualitative, calendario, indicatori, misure di controllo antifrode e un elenco indicativo di progetti da finanziare tramite il Quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali. La Commissione valuta i programmi senza indebito ritardo, tenendo conto di coerenza, ambizione, impatto su convergenza e riforme fondamentali, e li approva con decisione di esecuzione secondo la procedura d'esame.

Erogazione dei fondi e condizionalità

Il sostegno è erogato in tranche, di regola due volte l'anno, sulla base di richieste motivate dei beneficiari e previa verifica del conseguimento soddisfacente delle condizioni di pagamento. Tali condizioni consistono in tappe osservabili e misurabili collegate alle riforme; la stabilità macrofinanziaria, la sana gestione delle finanze pubbliche, la trasparenza e il controllo del bilancio costituiscono condizioni generali ulteriori. Se una tappa non è soddisfatta, la Commissione può trattenere l'importo corrispondente, poi svincolarlo successivamente; se la situazione persiste, può ridurre il sostegno. Gli importi non soddisfatti entro il 31 dicembre 2028 non restano dovuti.

Prestiti, prefinanziamento e copertura del rischio

Lo strumento consente prestiti con condizioni estremamente agevolate, durata massima di 40 anni e inizio del rimborso del capitale non prima del 2034. La Commissione è autorizzata a raccogliere fondi sui mercati dei capitali ai sensi del regolamento finanziario. È previsto un prefinanziamento massimo del 7% dell'importo totale per ciascun beneficiario, subordinato ai prerequisiti. La passività finanziaria dei prestiti è coperta al 9% e la copertura è finanziata dalla dotazione non rimborsabile; la Commissione può modificare il tasso di copertura mediante atto delegato.

Attuazione tramite il Quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali

Gli investimenti infrastrutturali a sostegno dei programmi di riforme devono essere attuati, per quanto possibile, tramite il Quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali, con forte effetto leva e controllo dell'Unione sulla spesa. I progetti possono essere presentati al comitato esecutivo del quadro solo dopo il completamento delle condizioni di pagamento pertinenti. Per la parte prestiti, le richieste di esborso sono presentate dai gestori del fondo congiunto e il beneficiario può ricevere gli importi recuperati; il regolamento consente che un progetto sia sostenuto da più fonti, purché vi sia addizionalità e non si coprano gli stessi costi.

Ammissibilità, origine degli appalti e restrizioni

La partecipazione alle procedure di appalto e di sovvenzione è aperta, in via generale, a persone fisiche e giuridiche di Stati membri, beneficiari, paesi candidati, parti dell'accordo SEE e paesi con accesso reciproco riconosciuto dalla Commissione. Gli approvvigionamenti e i materiali finanziati devono avere origine dai medesimi paesi ammissibili, salvo impossibilità a condizioni ragionevoli. Sono possibili restrizioni per ragioni di sicurezza o ordine pubblico, anche con riferimento a infrastrutture digitali, sistemi di comunicazione e 5G.

Tutela degli interessi finanziari, trasparenza e rendicontazione

Il regolamento impone obblighi stringenti di prevenzione, rilevazione, rettifica e recupero di frodi, corruzione, conflitti di interessi, irregolarità e doppio finanziamento. I beneficiari devono istituire sistemi di monitoraggio, comunicare senza indugio le irregolarità tramite il sistema elettronico della Commissione, proteggere gli informatori e garantire l'accesso della Commissione, dell'OLAF, della Corte dei conti e, se del caso, dell'EPPO ai dati necessari, inclusi quelli sulla titolarità effettiva. Devono inoltre pubblicare i dati dei destinatari finali che ricevono oltre 50.000 EUR cumulativamente in quattro anni, con eccezioni per riservatezza e interessi commerciali legittimi.

Controllo istituzionale, monitoraggio e valutazione

La Commissione monitora l'attuazione e presenta una relazione annuale al Parlamento europeo e al Consiglio; il quadro di valutazione dello strumento deve essere operativo entro il 1 gennaio 2025 e aggiornato due volte l'anno. È prevista una valutazione indipendente ex post tra il 2028 e il 2031. Inoltre, la Commissione deve tenere un dialogo almeno semestrale con le commissioni competenti del Parlamento europeo e ricevere dai beneficiari una relazione annuale nel contesto del dialogo economico e finanziario.

Entrata in vigore

Il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Disposizioni principali

Istituzione, finalità e rapporto con IPA III

L'articolo 1 istituisce lo strumento per le riforme e la crescita per i Balcani occidentali e ne definisce obiettivi, finanziamento, bilancio 2024-2027, forme di sostegno e regole di erogazione. Lo strumento integra il regolamento (UE) 2021/1529 per finanziare riforme connesse all'UE e investimenti collegati ai programmi di riforme.

Beneficiari, definizioni chiave e programmi di riforme

L'articolo 2 identifica i beneficiari e definisce accordo sullo strumento, accordo di prestito, programmi di riforme, condizioni di pagamento, destinario finale e nozione di non arrecare un danno significativo. I programmi di riforme sono il documento centrale per l'accesso al sostegno e combinano riforme e investimenti prioritari con tappe misurabili e un calendario indicativo.

Obiettivi generali e specifici

L'articolo 3 individua quattro obiettivi generali: sostegno all'allargamento tramite allineamento all'acquis, integrazione economica regionale e nel mercato unico, convergenza socioeconomica e cooperazione regionale/riconciliazione. Gli obiettivi specifici includono Stato di diritto, diritti fondamentali, PESC e misure restrittive, contrasto alla disinformazione e alle ingerenze straniere, armonizzazione dei visti, rafforzamento della pubblica amministrazione, transizione verde e digitale, innovazione, istruzione, occupazione e coesione sociale.

Principi generali e condizioni orizzontali

L'articolo 4 stabilisce i principi di efficacia dello sviluppo, complementarità con altri strumenti UE, non duplicazione dei finanziamenti, partenariato inclusivo, trasparenza, uguaglianza di genere e non discriminazione. Esclude l'assistenza macrofinanziaria, vieta il sostegno a investimenti incompatibili con i piani clima/energia o fondati sui combustibili fossili e impone l'uso del principio 'non arrecare un danno significativo'.

Prerequisiti per il sostegno

L'articolo 5 subordina il sostegno al rispetto di meccanismi democratici effettivi, elezioni libere ed eque, media pluralistici, sistema giudiziario indipendente, Stato di diritto e diritti umani, compresi quelli delle minoranze. Per Serbia e Kosovo richiede inoltre progressi misurabili e risultati tangibili nella normalizzazione delle relazioni e l'avvio di negoziati per un accordo globale.

Dotazione finanziaria, ripartizione e assistenza tecnica

L'articolo 6 fissa un tetto complessivo di 6 miliardi di EUR per il periodo 2024-2027, di cui 2 miliardi di EUR di dotazione finanziaria e 4 miliardi di EUR per prestiti. La dotazione di 2 miliardi è ripartita in 98,5% per sostegno non rimborsabile e 1,5% per spese di assistenza tecnica e amministrativa; almeno il 50% dell'importo complessivo deve passare per il Quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali.

Forme di attuazione e ammissibilità

L'articolo 7 prevede gestione diretta o indiretta ai sensi del regolamento finanziario e ammette sovvenzioni, appalti, assistenza finanziaria e finanziamento misto. L'articolo 8 disciplina l'ammissibilità di persone ed entità, l'origine degli approvvigionamenti e le possibili restrizioni per motivi di sicurezza o ordine pubblico, incluso il 5G e l'integrità delle infrastrutture digitali.

Accordi con i beneficiari e condizioni dettagliate

L'articolo 9 impone la conclusione di un accordo sullo strumento con ciascun beneficiario e, se del caso, di un accordo di prestito. Gli accordi disciplinano monitoraggio, controllo, audit, prevenzione di frodi e conflitti di interessi, regime fiscale, flussi informativi, raccolta dati e potere di riduzione, recupero o rimborso anticipato in caso di irregolarità gravi.

Bilancio, riporti e flessibilità

L'articolo 10 consente il riporto automatico degli stanziamenti non utilizzati fino al 31 dicembre dell'esercizio successivo e prevede la ricostituzione degli stanziamenti disimpegnati. Gli impegni pluriennali possono essere ripartiti in frazioni annue.

Programmi di riforme: presentazione e contenuti

Gli articoli 11 e 13 richiedono a ciascun beneficiario di presentare un programma di riforme entro tre mesi dall'entrata in vigore del regolamento, basato sul programma di riforma economica, sul quadro di allargamento e sul piano economico e di investimenti. I programmi devono includere riforme, investimenti, condizioni di pagamento, calendario, indicatori, elenco dei progetti da finanziare tramite il Quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali, misure antifrode, impatti climatici e digitali, contributo a genere e inclusione sociale, oltre al piano di consultazione e comunicazione.

Valutazione, approvazione e modifiche dei programmi

Gli articoli 14, 15 e 16 attribuiscono alla Commissione la valutazione dei programmi secondo criteri di pertinenza, completezza, coerenza, ambizione delle condizioni di pagamento, prevenzione di frodi e partecipazione degli stakeholder. La Commissione approva i programmi con decisione di esecuzione secondo la procedura d'esame; i programmi possono essere modificati su richiesta motivata del beneficiario o per variazioni degli importi disponibili.

Prestiti, prefinanziamento e copertura del rischio

L'articolo 17 autorizza la Commissione a reperire risorse sui mercati per finanziare i prestiti, con durata massima di 40 anni. L'articolo 20 prevede un prefinanziamento fino al 7% dell'importo totale; l'articolo 18 fissa una copertura del rischio al 9%, da costituire entro il 31 dicembre 2027 e da rivedere almeno ogni tre anni, con possibilità di atti delegati per modificarne il tasso.

Attuazione tramite il Quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali

L'articolo 19 dispone che gli investimenti infrastrutturali a sostegno dei programmi di riforme siano attuati tramite il Quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali. Almeno il 37% del sostegno finanziario non rimborsabile erogato tramite tale quadro deve essere destinato a obiettivi climatici; i progetti sono sottoposti al comitato esecutivo del quadro solo dopo il completamento delle pertinenti condizioni di pagamento.

Pagamenti semestrali, trattenute e ridistribuzione

L'articolo 21 disciplina le richieste semestrali di svincolo fondi, la verifica del rispetto di prerequisiti e condizioni di pagamento, il rifiuto dello svincolo in caso di esito negativo e la possibilità di ridurre o ridistribuire gli importi. Gli importi non soddisfatti entro il 31 dicembre 2028 non sono dovuti e vengono disimpegnati o cancellati; la Commissione può ridurre il sostegno anche in caso di irregolarità gravi o violazione di obblighi contrattuali.

Trasparenza e pubblicazione dei destinatari finali

L'articolo 22 impone ai beneficiari di pubblicare i dati dei destinatari finali che ricevono oltre 50.000 EUR cumulativamente in quattro anni. Devono essere pubblicati, in formato leggibile meccanicamente, dati identificativi e importi ricevuti, salvo che la divulgazione comprometta diritti, libertà o interessi commerciali; i dati sono trasmessi annualmente alla Commissione.

Tutela degli interessi finanziari dell'Unione

Gli articoli 23 e 24 prevedono obblighi rafforzati di prevenzione, individuazione, indagine, rettifica e recupero di frodi, corruzione, conflitti di interessi e irregolarità. I beneficiari devono proteggere gli informatori, garantire l'accesso della Commissione, OLAF, Corte dei conti e, se del caso, EPPO ai dati rilevanti, comunicare senza indugio le irregolarità e mantenere sistemi interni e autorità di audit efficienti; la Commissione può formulare raccomandazioni e riesami dei sistemi nazionali.

Monitoraggio, rendicontazione, valutazione e dialogo istituzionale

Gli articoli 25-29 istituiscono monitoraggio continuo, quadro di valutazione operativo dal 1 gennaio 2025, relazione annuale della Commissione, valutazione ex post tra il 2028 e il 2031 e dialogo semestrale con il Parlamento europeo. I beneficiari riferiscono annualmente nel dialogo economico e finanziario sui progressi delle riforme.

Atti delegati, comitologia e pubblicità

L'articolo 30 delega alla Commissione il potere di adottare atti delegati per modificare il tasso di copertura e definire il quadro di valutazione, per cinque anni rinnovabili tacitamente. L'articolo 31 attribuisce la procedura di comitato al comitato istituito dal regolamento (UE) 2021/1529; l'articolo 32 disciplina comunicazione, visibilità e riconoscimento del finanziamento UE.

Entrata in vigore

L'articolo 33 dispone l'entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e la diretta applicabilità in tutti gli Stati membri.

Come è indicizzato

Materieallargamentocooperazione allo sviluppofinanziamenti e bilancio uesovvenzioni e prestititrasparenza e tutela degli interessi finanziari

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