Provvedimento AGCM AS2176 del 26/05/2026
COMUNE DI LECCE - AFFIDAMENTO IN HOUSE DI SERVIZI DI INTERESSE GENERALE ALLA SOCIETÀ LUPIAE SERVIZI SPA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM segnala al Comune di Lecce criticità concorrenziali connesse alla deliberazione consiliare n. 39 del 27 marzo 2026, che affida in house a Lupiae Servizi S.p.A. una pluralità di servizi di interesse generale e alcuni servizi strumentali. L’Autorità ritiene che la motivazione posta a base della scelta del mancato ricorso al mercato sia insufficiente e non conforme agli artt. 14 e 17 del d.lgs. 201/2022, perché priva di un’effettiva istruttoria comparativa su qualità, costi, investimenti, finanza pubblica e risultati della pregressa gestione. Inoltre rileva che il Comune non ha pubblicato la ricognizione periodica della situazione gestionale dei servizi pubblici locali richiesta dall’art. 30 del medesimo decreto. L’Autorità chiede quindi una relazione adeguata e la pubblicazione della ricognizione, invitando il Comune a riferire sulle iniziative adottate entro trenta giorni.
Segnalazione al Comune di Lecce sull’affidamento in house a Lupiae Servizi S.p.A. dei servizi pubblici locali di interesse generale, con rilievi sulla motivazione ex d.lgs. 201/2022 e richiesta di integrazioni e pubblicazione della ricognizione ex art. 30.
Comune di Lecce - affidamento in house a Lupiae Servizi S.p.A.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato interviene ai sensi dell’art. 21 della legge n. 287/1990 con una segnalazione rivolta al Comune di Lecce. L’oggetto è la deliberazione consiliare n. 39 del 27 marzo 2026, con cui l’ente ha affidato in house a Lupiae Servizi S.p.A. una pluralità di servizi di interesse generale e alcuni servizi strumentali.
Base normativa dell’intervento e contesto dell’affidamento
L’AGCM richiama il quadro del d.lgs. n. 201/2022, in particolare gli artt. 14, 17 e 30. Sottolinea che l’affidamento in house di servizi pubblici locali a rilevanza economica richiede una motivazione qualificata che giustifichi il mancato ricorso al mercato e che la scelta sia preceduta da una relazione istruttoria capace di dar conto dei profili di qualità, investimenti, costi, impatto sulla finanza pubblica e risultati della gestione precedente.
L’atto contestato riguarda servizi in larga parte già affidati al medesimo gestore dal 2019, in un contesto di grave crisi aziendale e di procedura di concordato preventivo poi omologata. L’Autorità richiama inoltre la persistenza di criticità gestionali, evidenziate dalle relazioni al bilancio della società, che segnalano la difficoltà di effettuare investimenti e la necessità di sostituire mezzi e attrezzature obsoleti.
Criticità della motivazione a sostegno dell’in house
Secondo l’Autorità, le relazioni illustrative ex art. 14 del d.lgs. n. 201/2022 allegate alla deliberazione sono parziali e carenti. Esse valorizzano in modo generale i presunti vantaggi dell’in house, quali integrazione di più funzioni, economie di scala, flessibilità gestionale e controllo diretto dell’ente, ma tali elementi sono descritti in termini apodittici e non sorretti da riscontri concreti.
L’AGCM osserva che non emerge una reale istruttoria comparativa né una verifica effettiva della capacità di Lupiae Servizi S.p.A. di garantire i livelli quantitativi e qualitativi richiesti. La motivazione non dimostra perché l’affidamento diretto sarebbe preferibile rispetto al mercato, né perché dovrebbe considerarsi più efficiente o meno oneroso.
Carenze nelle comparazioni economiche e qualitative
L’Autorità rileva che mancano adeguate analisi comparative con l’ipotesi di affidamento mediante gara, specie con riferimento ai costi per l’utenza e alla qualità dei servizi. Le relazioni non indicano in modo convincente gli investimenti programmati, gli effetti sulla finanza pubblica e gli esiti attesi delle diverse alternative gestionali.
Per alcuni servizi, come il trasporto scolastico, i servizi cimiteriali e l’illuminazione votiva, i raffronti sono ritenuti superficiali e non idonei a dimostrare una reale convenienza dell’in house. In generale, le valutazioni si limitano a ricostruzioni interne dei costi o a richiami generici alla coerenza con valori di mercato, senza una simulazione attendibile degli esiti di una procedura ad evidenza pubblica.
Valutazione della pregressa gestione e situazione della società affidataria
L’AGCM mette in evidenza che, nonostante la società abbia registrato utili negli ultimi esercizi, permangono elementi di criticità: non vi sono risorse sufficienti per investimenti strutturali, il debito residuo resta rilevante e la gestione appare ancora fragile. In assenza di una compiuta valutazione dei risultati della gestione precedente e dei rischi connessi, gli affidamenti sembrano orientati più a garantire continuità al percorso di sostegno avviato dal Comune dal 2019 che non a perseguire una scelta pienamente orientata a efficienza, economicità e tutela della concorrenza.
L’Autorità osserva anche che l’argomento del controllo analogo non consente, di per sé, di presumere una maggiore flessibilità gestionale rispetto al mercato; anzi, una struttura di incentivi privata può risultare più adatta a stimolare efficienze e adattamenti contrattuali in presenza di mutate condizioni di mercato.
Omissione della ricognizione periodica ex art. 30 d.lgs. 201/2022
Un ulteriore profilo critico riguarda la mancata pubblicazione, sulla piattaforma ANAC, della ricognizione periodica della situazione gestionale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. L’Autorità considera tale omissione una violazione dell’art. 30 del d.lgs. n. 201/2022, poiché tale adempimento costituisce il presupposto conoscitivo per monitorare andamento economico, efficienza, qualità del servizio e rispetto degli obblighi contrattuali.
L’AGCM richiama il significato di trasparenza e accountability della disciplina, ribadendo che la ricognizione è funzionale non solo a rappresentare i risultati delle gestioni ma anche, se necessario, ad adottare misure correttive in caso di andamento insoddisfacente.
Conclusioni e richieste al Comune di Lecce
In conclusione, l’Autorità sollecita il Comune di Lecce a:
- predisporre una relazione conforme agli obblighi motivazionali previsti dagli artt. 14 e 17 del d.lgs. n. 201/2022;
- pubblicare la ricognizione periodica della situazione gestionale dei servizi pubblici locali affidati, ai sensi dell’art. 30 del medesimo decreto;
- comunicare entro trenta giorni le iniziative assunte in relazione alle criticità concorrenziali evidenziate.
La segnalazione sarà pubblicata sul Bollettino dell’Autorità.
Punti principali
Oggetto della segnalazione e destinatario
La segnalazione è rivolta al Comune di Lecce e concerne la deliberazione consiliare n. 39 del 27 marzo 2026, con cui sono stati affidati in house a Lupiae Servizi S.p.A. diversi servizi pubblici locali di rilevanza economica, tra cui verde, strade, plessi scolastici, impianti sportivi, trasporto scolastico e servizi cimiteriali, oltre ad alcuni servizi strumentali.
Quadro normativo richiamato dall’Autorità
L’AGCM richiama gli artt. 14, 17 e 30 del d.lgs. 201/2022 e l’art. 21 della legge 287/1990. Sottolinea che l’affidamento in house richiede una motivazione qualificata sul mancato ricorso al mercato e una relazione istruttoria che confronti qualità, costi, investimenti, effetti sulla finanza pubblica e risultati della gestione precedente.
Criticità della motivazione dell’affidamento in house
Secondo l’Autorità, le relazioni allegate alla deliberazione risultano parziali e carenti. I vantaggi dell’in house sono affermati in modo apodittico, senza evidenze economiche, comparative e prospettiche, né una verifica della capacità della società di adempiere agli obblighi gestionali richiesti.
Insufficienza delle analisi comparative e dei dati economici
Le relazioni non sviluppano adeguate comparazioni con l’ipotesi di gara, soprattutto in termini di costi per l’utenza e qualità del servizio. Mancano indicazioni convincenti su investimenti programmati, impatto sulla finanza pubblica e convenienza economica dell’affidamento, spesso sostituiti da meri richiami a costi "in linea" con il mercato o con altre gestioni analoghe.
Pregressa gestione e situazione della società affidataria
L’AGCM evidenzia che Lupiae Servizi S.p.A. presenta ancora criticità gestionali: non risulta in grado di sostenere investimenti adeguati per superare l’obsolescenza di macchinari e automezzi e conserva un debito residuo rilevante. In assenza di una valutazione positiva della pregressa gestione, gli affidamenti sembrano funzionali più alla continuità del sostegno comunale alla società che a una scelta orientata a efficienza ed economicità.
Violazione degli obblighi di trasparenza e ricognizione ex art. 30
Il Comune di Lecce non risulta aver pubblicato sulla piattaforma ANAC la ricognizione periodica della situazione gestionale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. L’Autorità considera tale omissione rilevante perché impedisce di fondare correttamente la scelta gestionale su analisi di andamento, efficienza, qualità e rispetto degli obblighi contrattuali.
Richieste finali dell’Autorità
L’AGCM sollecita il Comune a predisporre una relazione che assolva agli obblighi motivazionali previsti dagli artt. 14 e 17 del d.lgs. 201/2022 e a pubblicare la ricognizione periodica richiesta dall’art. 30 del medesimo decreto. Chiede inoltre di essere informata, entro trenta giorni, sulle iniziative assunte.
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