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Segnalazione e parere

Provvedimento AGCM AS2175 del 26/05/2026

REGIONE SARDEGNA - AFFIDAMENTO IN HOUSE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO ALLA SOCIETÀ ABBANOA SPA

AGCMAS2175

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM indirizza una segnalazione alla Regione Sardegna e all’EGAS sull’attuale e futura gestione del Servizio Idrico Integrato affidata in house ad Abbanoa S.p.A. L’Autorità richiama i precedenti interventi sul tema e segnala persistenti criticità: assetto istituzionale non coerente con il TUA, permanenza della partecipazione regionale oltre i limiti e problemi di controllo analogo, performance gestionale e tariffaria insoddisfacente, accumulo di liquidità non impiegata e dubbia compatibilità di un nuovo affidamento in house con il d.lgs. 201/2022. L’AGCM invita gli enti destinatari a comunicare le iniziative adottate per rimuovere le violazioni della concorrenza.

Segnalazione ex art. 21 l. 287/1990 a Regione Sardegna ed EGAS sull’affidamento in house del SII ad Abbanoa S.p.A., con rilievi critici e invito a rimuovere le restrizioni concorrenziali

Regione Sardegna – affidamento in house del servizio idrico integrato ad Abbanoa S.p.A.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato formula osservazioni, ai sensi dell’art. 21 della l. 287/1990, nei confronti della Regione Sardegna e dell’EGAS in relazione alla gestione del Servizio Idrico Integrato affidata in house ad Abbanoa S.p.A. La segnalazione ricostruisce il quadro regolatorio e societario, richiama i precedenti interventi dell’Autorità e segnala che, allo stato, persistono criticità tali da mettere in discussione la compatibilità concorrenziale dell’attuale assetto e di un eventuale nuovo affidamento in house.

Base giuridica e destinatari

L’atto è indirizzato alla Regione Sardegna e all’Ente di Governo dell’Ambito della Sardegna (EGAS). Si fonda sull’art. 21 della l. 287/1990, nell’ambito dell’attività di advocacy concorrenziale dell’Autorità. L’oggetto dell’intervento è la gestione del Servizio Idrico Integrato in Sardegna, con specifico riferimento all’affidamento in house ad Abbanoa S.p.A. e alle condizioni che potrebbero governare il futuro affidamento del servizio.

I precedenti interventi dell’Autorità sul caso Abbanoa

L’Autorità richiama una serie di precedenti interventi di advocacy, risalenti al 2017, 2018, 2024 e 2025, nei quali aveva già evidenziato criticità nell’assetto istituzionale della gestione del SII in Sardegna. In particolare, era stata rilevata la posizione di controllo della Regione Sardegna su Abbanoa e la non piena coerenza del sistema di controllo analogo congiunto da parte dei Comuni. Era inoltre già stata evidenziata la mancata riduzione della partecipazione regionale al capitale sociale della società, nonostante i vincoli normativi regionali e i precedenti rilievi dell’Autorità.

L’aiuto di Stato del 2013 e la condizione della gara pubblica

La segnalazione ricostruisce la vicenda dell’aiuto finanziario notificato nel 2013 alla Commissione europea in favore di Abbanoa, destinato a coprire la ristrutturazione della società. La Commissione aveva ritenuto che l’aiuto producesse una distorsione limitata della concorrenza, anche in ragione del fatto che il servizio era reso in regime di concessione in house fino alla fine del 2028. Per attenuare l’impatto concorrenziale dell’intervento, le autorità italiane avevano assunto due impegni principali:

  • ridurre di tre anni la durata della concessione, con scadenza al 31 dicembre 2025;
  • organizzare una gara aperta, trasparente e non discriminatoria per l’affidamento del SII in Sardegna a partire dal 1° gennaio 2026.

Secondo l’Autorità, la successiva restituzione dell’aiuto finanziario deliberata dalla Regione Sardegna renderebbe superfluo l’impegno alla gara pubblica, con l’effetto di ripristinare la scadenza dell’affidamento al 31 dicembre 2028.

Restituzione dell’aiuto finanziario e accumulo di liquidità

L’Autorità evidenzia che la Regione, con DGR n. 6/10 del 12 febbraio 2026, ha deliberato la restituzione dell’aiuto finanziario per un importo complessivo di circa 227 milioni di euro, includendo capitale e interessi, da finanziare con fondi propri di Abbanoa e con meccanismi societari che prevedono anche la riduzione del capitale sociale. Dalla ricognizione sull’andamento gestionale del SII 2025 emerge, inoltre, la presenza nei conti della società delle somme necessarie alla restituzione.

L’AGCM sottolinea che Abbanoa ha progressivamente accumulato una liquidità molto elevata almeno dal 2017, arrivando nel 2024 a oltre 314 milioni di euro. Gli indici di liquidità richiamati nella segnalazione risultano ampiamente superiori a 2, valore che la stessa società associa a una situazione di eccessiva liquidità. Per l’Autorità, tale accumulo dimostra una gestione inefficiente e ha rappresentato un costo opportunità, poiché risorse potenzialmente destinate a investimenti o a una riduzione dei costi per l’utenza sono rimaste immobilizzate.

La relazione sull’andamento gestionale del SII 2025

La segnalazione analizza la Relazione sul SII 2025 predisposta dall’EGAS ai sensi dell’art. 30 del d.lgs. 201/2022. L’Autorità osserva anzitutto che la relazione è incompleta, poiché non riporta i costi per l’utenza e quindi non consente di valutare adeguatamente l’impatto tariffario del servizio.

Quanto alla qualità tecnica del servizio, gli indicatori RQTI per il 2024 restituiscono un quadro complessivamente insoddisfacente: la quasi totalità degli indicatori è collocata nelle classi di merito più basse, con sola eccezione del parametro sui fanghi. L’Autorità considera questa evidenza coerente con una performance gestionale non soddisfacente.

La relazione riporta anche il cronoprogramma degli investimenti annui lordi secondo lo schema tariffario MTI-4 di ARERA. Per il periodo 2023-2029, gli investimenti programmati ammontano a circa 1,126 miliardi di euro, finanziati in parte con tariffe e in parte con risorse pubbliche.

Il quadro normativo per il futuro affidamento: artt. 14 e 17 d.lgs. 201/2022

L’Autorità richiama il nuovo quadro normativo sui servizi pubblici locali di rilevanza economica, in particolare gli artt. 14 e 17 del d.lgs. 201/2022. L’art. 14 impone all’ente d’ambito di motivare la scelta della modalità di affidamento sulla base di una relazione che consideri qualità del servizio, investimenti, finanza pubblica, costi per utenti e amministrazione, risultati attesi e risultati delle eventuali gestioni precedenti.

Nel caso di affidamento in house, l’art. 17 richiede una motivazione rafforzata del mancato ricorso al mercato, evidenziando i benefici della scelta rispetto a investimenti, qualità, costi per gli utenti e impatto sulla finanza pubblica, anche alla luce delle pregresse gestioni in house e delle verifiche periodiche ex art. 30 del medesimo decreto.

Le criticità che ostano, secondo l’Autorità, a un nuovo affidamento in house

L’AGCM afferma che le relazioni che EGAS dovrà predisporre dovranno tenere conto delle criticità che da anni caratterizzano la gestione Abbanoa. In primo luogo, l’assetto istituzionale della Sardegna è giudicato non in linea con il modello disegnato dal d.lgs. 152/2006, poiché la Regione avrebbe esercitato un ruolo decisionale e di indirizzo troppo penetrante, lasciando all’EGAS un ruolo sostanzialmente intermediario.

In secondo luogo, la persistente partecipazione regionale in Abbanoa è considerata non coerente con l’art. 4 del d.lgs. 175/2016, poiché la gestione del SII non rientra tra le finalità istituzionali della Regione. Tale partecipazione continua inoltre a porre problemi rispetto al controllo analogo dei Comuni. L’Autorità richiama anche dichiarazioni della Presidente della Regione, secondo cui il controllo dovrebbe tornare ai Comuni solo dopo la restituzione del capitale sociale e la riduzione della partecipazione regionale al 20%.

Valutazione complessiva dell’AGCM

L’AGCM ritiene che la gestione di Abbanoa sia stata caratterizzata da criticità rilevanti sotto il profilo della qualità del servizio, dell’efficienza economico-finanziaria e dell’allocazione delle risorse. L’accumulo di liquidità è letto come sintomo di mancati investimenti o di una non ottimale gestione delle risorse disponibili. Inoltre, il costo della restituzione dell’aiuto di Stato è comparato con gli investimenti programmati, per evidenziare che l’impiego alternativo di tali somme avrebbe potuto rafforzare la qualità del servizio o ridurre i costi per gli utenti.

Alla luce di tali elementi, l’Autorità conclude che un nuovo affidamento in house ad Abbanoa difficilmente potrebbe superare il vaglio motivazionale previsto dal d.lgs. 201/2022.

Conclusioni e richieste agli enti destinatari

L’Autorità invita la Regione Sardegna e l’EGAS a considerare con la massima attenzione le indicazioni formulate e ad attivarsi per rimuovere le criticità concorrenziali evidenziate. Chiede inoltre che gli enti comunichino, entro trenta giorni dalla ricezione della segnalazione, le iniziative adottate in risposta ai rilievi dell’Autorità.

Punti principali

Destinatari, base giuridica e oggetto dell’intervento

La segnalazione è rivolta alla Regione Sardegna e all’Ente di Governo dell’Ambito della Sardegna (EGAS) ed è adottata ai sensi dell’art. 21 della l. 287/1990. Oggetto dell’atto sono le criticità concorrenziali connesse alla gestione operativa del Servizio Idrico Integrato in Sardegna tramite affidamento in house ad Abbanoa S.p.A., nonché le implicazioni del futuro rinnovo/nuovo affidamento alla luce del d.lgs. 201/2022.

Precedenti interventi dell’Autorità e criticità strutturali già emerse

L’Autorità richiama i propri precedenti interventi del 2017, 2018, 2024 e 2025, nei quali aveva già evidenziato: la posizione di controllo della Regione sulla società; la non piena conformità della partecipazione regionale e del sistema di controllo analogo; la mancata riduzione della quota regionale al 20%; e criticità gestionali e tecniche del servizio. Tali elementi vengono ripresi come quadro di fondo ancora non risolto.

Aiuto di Stato, decisione della Commissione e restituzione delle somme

Viene ricostruita la vicenda dell’aiuto finanziario autorizzato dalla Commissione europea nel 2013 per la ristrutturazione di Abbanoa, subordinato alla riduzione della durata della concessione al 31 dicembre 2025 e all’apertura a gara della gestione dal 1° gennaio 2026. L’Autorità evidenzia che, in tempi recenti, la Regione ha deliberato la restituzione dell’aiuto per circa 227 milioni di euro, con vincolo di destinazione a interventi di efficientamento del SII. Secondo la segnalazione, tale restituzione comporterebbe il venir meno dell’impegno alla gara pubblica e consentirebbe il ripristino della scadenza dell’affidamento al 31 dicembre 2028.

Performance economica e tecnica del gestore

Sulla base della Relazione sul SII 2025, l’AGCM osserva che i bilanci di Abbanoa mostrano perdite solo nel 2022, ma soprattutto che la ricognizione è incompleta perché non riporta i costi per l’utenza. Quanto alla qualità tecnica, gli indicatori RQTI 2024 risultano complessivamente insoddisfacenti, con esiti negativi per quasi tutti gli indicatori e sola eccezione del parametro sui fanghi. Inoltre, la società avrebbe accumulato una liquidità molto elevata, considerata dall’Autorità sintomo di inefficienza gestionale e occasione mancata di investimento.

Critiche al possibile nuovo affidamento in house

L’Autorità richiama gli artt. 14 e 17 del d.lgs. 201/2022, che impongono una motivazione rafforzata sulla scelta della modalità di affidamento e, in caso di in house, sul mancato ricorso al mercato. Alla luce delle criticità storiche, dell’assetto istituzionale sardo, della permanenza della partecipazione regionale e delle scarse performance del gestore, l’AGCM ritiene che un nuovo affidamento in house ad Abbanoa difficilmente supererebbe il vaglio motivazionale richiesto dalla normativa sui servizi pubblici locali.

Invito finale e richieste agli enti

L’Autorità auspica che Regione ed EGAS tengano conto delle indicazioni fornite e affrontino in modo risolutivo le criticità evidenziate. Chiede inoltre di essere informata, entro trenta giorni, sulle iniziative adottate per rimuovere le violazioni della concorrenza rilevate.

Come è indicizzato

Materiesegnalazione al governo e alle amministrazioniservizi pubblici localiaffidamenti in houseregolazionerestrizioni concorrenziali

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