Salta al contenuto
Segnalazione e parere

Provvedimento AGCM AS2171 del 19/05/2026

ROMA CAPITALE - RICOGNIZIONE SPL 2025

AGCMAS2171

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM rende un parere a Roma Capitale sulla relazione ex art. 30 d.lgs. 201/2022 (Ricognizione 2025), allegata alla razionalizzazione delle partecipazioni ex art. 20 d.lgs. 175/2016. L’attenzione è concentrata sul servizio di gestione dei rifiuti urbani e di igiene urbana affidato in house ad AMA S.p.A., con un apprezzamento per il maggior dettaglio informativo ma anche con rilievi sulla persistente incompletezza della ricognizione, specie su andamento economico-finanziario, qualità del servizio, investimenti e rispetto degli obblighi contrattuali. L’Autorità invita Roma Capitale a rafforzare trasparenza, monitoraggio e misure incentivanti, e a valutare concretamente una parziale gara del servizio di spazzamento e lavaggio stradale, richiamando la possibilità già prevista dalla delibera di affidamento del 2015.

Parere ad Roma Capitale sulla Ricognizione 2025 dei servizi pubblici locali: l’Autorità, ai sensi dell’art. 22 l. 287/1990, chiede maggiori informazioni su AMA e suggerisce di valutare aperture al mercato per lo spazzamento e lavaggio stradale.

Roma Capitale - Ricognizione SPL 2025 su AMA S.p.A. e servizio di igiene urbana

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ai sensi dell’art. 22 della legge n. 287/1990, formula osservazioni a Roma Capitale sulla relazione ex art. 30 del d.lgs. n. 201/2022 relativa alla Ricognizione 2025 dei servizi pubblici locali, allegata al documento di razionalizzazione delle partecipazioni ex art. 20 del d.lgs. n. 175/2016. Il parere si concentra sull’andamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani e di igiene urbana affidato in house ad AMA S.p.A.

Base normativa e destinatario dell’intervento

Il destinatario è Roma Capitale. L’Autorità richiama, oltre all’art. 22 l. 287/1990, gli obblighi informativi e valutativi previsti dall’art. 30 del d.lgs. n. 201/2022 e, per la permanenza dell’affidamento in house, anche l’art. 17, comma 5, dello stesso decreto. Viene inoltre richiamato il rafforzamento del quadro di trasparenza e accountability derivante dalla legge n. 190/2025.

Valutazione complessiva della Ricognizione 2025

L’AGCM accoglie positivamente il maggiore livello di accuratezza e dettaglio rispetto alla precedente Ricognizione 2023, ma rileva che il documento resta incompleto rispetto a vari contenuti richiesti dalla disciplina sui servizi pubblici locali. L’Autorità sottolinea, in particolare, la necessità di una più robusta rappresentazione dell’andamento gestionale della società in house, specie alla luce delle azioni di risanamento previste dal Piano Industriale Pluriennale 2020-2024 e della perdita di esercizio registrata nel 2023.

Informazioni mancanti su profilo economico-finanziario e qualità del servizio

Secondo l’Autorità, la ricognizione dovrebbe includere:

  • dati e valutazioni sull’andamento economico-finanziario di AMA;
  • informazioni sullo stato di attuazione delle misure di risanamento;
  • una motivazione più puntuale della scelta di mantenere o meno l’affidamento in house;
  • dati sul tasso di realizzazione degli investimenti programmati;
  • informazioni sugli obiettivi ulteriori rispetto al TQRIF, sull’Indicatore di Qualità Totale (IQT) e sulle penali applicate.

Criticità nel segmento spazzamento e lavaggio stradale

Il punto più critico riguarda lo spazzamento e lavaggio stradale, che l’Autorità considera il segmento più problematico dell’operato di AMA. Gli investimenti descritti nella Ricognizione 2025 sono stati diretti soprattutto all’acquisto di automezzi per la raccolta e di cassonetti/cestini, mentre non risultano investimenti specifici per potenziare lo spazzamento e il lavaggio. Ciò appare incoerente con i persistenti livelli insoddisfacenti del servizio, anche rispetto agli obiettivi contrattuali.

Dati richiamati da Roma Capitale e insoddisfazione dell’utenza

L’Autorità richiama i dati del Rapporto di Analisi 2024 e della Ricognizione 2025, dai quali emergono performance non soddisfacenti in più indicatori di qualità del servizio di igiene urbana, oltre a una elevata insoddisfazione dell’utenza. Pur evidenziando che alcuni indicatori quantitativi dello spazzamento risultano migliori o vicini agli obiettivi, l’AGCM osserva che le modalità attuali di svolgimento del servizio non sembrano adeguate a soddisfare gli standard richiesti dal committente e le aspettative degli utenti.

Proposta di parziale apertura al mercato

L’AGCM valorizza la previsione contenuta nella deliberazione di Assemblea Capitolina n. 52/2015, che già prevedeva, in caso di risultati insufficienti, la possibilità di esternalizzare sperimentalmente il servizio di spazzamento in alcune aree della città. Su questa base invita Roma Capitale a valutare concretamente una suddivisione del territorio in aree omogenee e l’affidamento tramite gara di alcune porzioni del servizio, mantenendo l’operatore in house nel resto del territorio almeno nella fase iniziale. L’Autorità evidenzia anche che l’attuale affidamento scade nel 2029, circostanza che rende ancor più opportuno valutare soluzioni graduali.

Modello ibrido, concorrenza per il mercato e yardstick competition

Nel motivare la proposta, l’Autorità richiama esempi di città europee, in particolare Madrid e Parigi, che adottano modelli organizzativi diversificati tra gestione pubblica e privata. Secondo l’AGCM, un modello ibrido potrebbe generare risparmi, maggiore qualità e incentivi all’efficienza grazie sia alla concorrenza per il mercato sia alla concorrenza per confronto. Perché ciò avvenga, tuttavia, è necessario:

  • definire obiettivi contrattuali chiari e comparabili;
  • selezionare lotti omogenei, evitando sia il cherry picking sia affidamenti eccessivamente difficili;
  • destinare alla gara una quota non marginale del servizio;
  • pubblicare sistematicamente i risultati;
  • mantenere una pressione costante attraverso penali e contratti di durata proporzionata agli investimenti.

Controllo pubblico e sistemi incentivanti

L’Autorità segnala la necessità di un ruolo più intenso di controllo da parte di Roma Capitale, sia nella definizione delle modalità di erogazione del servizio tra diversi operatori, sia nel monitoraggio effettivo delle prestazioni. Richiede inoltre l’adozione di sistemi incentivanti per AMA, anche incidendo sulla retribuzione variabile dei vertici aziendali, al fine di rafforzare il rispetto degli obblighi contrattuali.

Trasparenza, accountability e conseguenze della nuova disciplina

In chiusura, l’AGCM richiama gli articoli 30 e 31 del d.lgs. n. 201/2022, come rafforzati dalla legge n. 190/2025, che impongono maggiore trasparenza sulle scelte gestionali e prevedono misure correttive in caso di andamento insoddisfacente. Viene ricordato che, in caso di ricognizione incompleta tale da non consentire una compiuta valutazione, può ora applicarsi la sanzione amministrativa dell’ANAC. L’Autorità invita quindi Roma Capitale a comunicare entro trenta giorni le iniziative adottate per recepire indicazioni e suggerimenti contenuti nel parere.

Punti principali

Inquadramento e apprezzamento iniziale

Il parere è reso ai sensi dell’art. 22 l. 287/1990 sulla Ricognizione 2025 ex art. 30 d.lgs. 201/2022, riferita al servizio rifiuti/igiene urbana affidato in house ad AMA S.p.A. L’Autorità riconosce che la relazione contiene informazioni più accurate e dettagliate rispetto al passato, in coerenza con le indicazioni già fornite nella segnalazione sulla Ricognizione 2023.

Carenze informative della Ricognizione 2025

Pur più ricca, la ricognizione è ritenuta ancora carente rispetto a diversi elementi richiesti dall’art. 30 d.lgs. 201/2022. In particolare mancano valutazioni sufficienti sull’andamento economico-finanziario di AMA, sullo stato di attuazione del piano di risanamento e sul nesso tra tali dati e la scelta di mantenere l’affidamento in house, anche alla luce dell’art. 17, comma 5, d.lgs. 201/2022. L’Autorità segnala inoltre l’insufficienza di informazioni su qualità del servizio, investimenti programmati e realizzati, obiettivi ulteriori rispetto al TQRIF, IQT e penali applicate.

Criticità del servizio di spazzamento e lavaggio stradale

Dalle informazioni disponibili emergono criticità persistenti soprattutto nel segmento dello spazzamento e lavaggio stradale. Gli investimenti effettuati da AMA risultano concentrati su automezzi per la raccolta e su cassonetti/cestini, senza interventi adeguati per rafforzare lo spazzamento, nonostante questo sia il comparto più problematico per qualità erogata e percepita. L’Autorità richiama anche il mancato raggiungimento di diversi obiettivi contrattuali e l’elevata insoddisfazione dell’utenza.

Ipotesi di apertura al mercato e modello ibrido

L’Autorità valorizza la previsione contenuta nella delibera di affidamento del 2015, che già contemplava l’esternalizzazione sperimentale dello spazzamento in caso di esiti insufficienti dei monitoraggi. Su questa base sollecita Roma Capitale a valutare una suddivisione del territorio in aree e la messa a gara di alcune di esse, mantenendo in house il resto del servizio almeno in una fase iniziale, anche in vista della scadenza dell’affidamento al 2029. A sostegno, cita esperienze di Madrid e Parigi come esempi di modelli misti o concorrenziali.

Rafforzamento di controllo, incentivi e trasparenza

Per rendere efficace un eventuale modello ibrido, l’Autorità chiede obiettivi contrattuali chiari e comparabili, lotti omogenei, un volume di servizio non marginale, pubblicazione sistematica dei risultati e un controllo stringente dell’Amministrazione. Suggerisce anche l’uso di sistemi incentivanti verso la società in house, inclusi effetti sulla retribuzione variabile dei vertici aziendali. Infine richiama il rafforzamento del quadro di trasparenza introdotto dalla legge n. 190/2025, che prevede un atto di indirizzo in caso di andamento gestionale insoddisfacente e una sanzione ANAC per ricognizioni incomplete.

Come è indicizzato

Materiepareresegnalazione al parlamento e al governoservizi pubblici localiaffidamenti in houseregolazionegare pubblicherestrizioni concorrenziali

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da AGCM, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.