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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 9914/2024 del 08/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna per violazione di legge (art. 179 c.p.p.) per omessa notifica al difensore di fiducia dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari; sostiene di aver nominato l'Avv. Concetta Lombardi con comportamenti documentati (verbale di escussione del 5/10/2018 firmato davanti ai Carabinieri e richiesta del certificato ex art. 335/355 c.p.p. del 3/11/2018) e che il decreto di citazione a giudizio è quindi nullo per mancata notifica al difensore effettivamente nominato

La decisione

La Corte di Cassazione ritiene fondato il motivo sotto il profilo della validità della nomina del difensore: la nomina può emergere da manifestazioni di volontà anche tacite o da comportamenti concludenti e i documenti prodotti (verbale del 5/10/2018 e richiesta del certificato) dimostrano la nomina dell'Avv. Lombardi, alla quale avrebbe dovuto essere notificato l'avviso di conclusione indagini. Tuttavia il reato si è estinto per prescrizione il 24/12/2023; perciò la Corte annulla senza rinvio la sentenza impugnata e quella di primo grado per estinzione del reato e revoca le statuizioni civili, in quanto la nullità del decreto di citazione impedisce un valido contraddittorio

Norme richiamate

  • art. 179 cod. proc. pen.

    Norma richiamata dal ricorrente per dedurre la nullità per omessa notifica dell'avviso di conclusione delle indagini; la Corte ha esaminato la questione nel contesto del vizio processuale denunciato

  • art. 96 cod. proc. pen.

    Interpretata in senso ampio: la 'dichiarazione' di nomina del difensore va intesa come manifestazione di volontà, che può essere espressa o tacita; comportamenti concludenti e documenti possono comprovare la nomina

  • art. 415 cod. proc. pen.

    Prevede la notificazione dell'avviso di conclusione delle indagini; se sussiste una valida nomina del difensore di fiducia, l'avviso deve essere notificato a quest'ultimo e l'omessa notifica può determinare la nullità del decreto di citazione

  • art. 350 cod. proc. pen.

    Il verbale di escussione ai sensi di detta norma (qui del 5/10/2018) è stato ritenuto atto idoneo a documentare il conferimento del mandato al difensore

  • art. 335 cod. proc. pen.

    Il certificato rilasciato dalla Procura, richiesto dal difensore, è stato considerato elemento che attesta la legittimazione del professionista a presentare istanze in nome e per conto dell'imputato

  • art. 355 cod. proc. pen.

    Richiamato negli atti come norma relativa al rilascio del certificato: anche questo atto è valutato dalla Corte come conferma della legittimazione del difensore

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Applicata per la declaratoria immediata della causa estintiva (prescrizione): la Corte ha ritenuto superfluo l'annullamento con rinvio quando il reato è ormai prescritto, anche se ricorre una nullità processuale

  • art. 642 cod. pen.

    Norma sostanziale che individua il reato contestato all'imputato; il relativo procedimento è stato estinto per prescrizione

Massime di principio

  • La nomina del difensore di fiducia non richiede sempre una formalità sacramentale: manifestazioni di volontà esplicite o comportamenti concludenti (verbali firmati, richieste di certificati, istanze presentate dal professionista) possono essere considerati prova della nomina
  • Se risulta una valida nomina del difensore di fiducia, l'avviso di conclusione delle indagini deve essere notificato a lui; l'omessa notifica può determinare la nullità del decreto di citazione a giudizio
  • La nullità per omessa notifica dell'avviso di conclusione delle indagini è di regime intermedio e deve essere eccepita tempestivamente (udienza preliminare o prima della deliberazione della sentenza di primo grado), pena l'irricevibilità della deduzione
  • Se il reato si estingue per prescrizione intervenuta, la Corte di Cassazione può annullare senza rinvio e dichiarare l'estinzione del reato ex art. 129 c.p.p.; in presenza di nullità che incidono sul contraddittorio, le statuizioni civili vanno revocate
  • In casi simili è fondamentale raccogliere e conservare documentazione che provi la nomina del difensore (verbali, istanze, richieste di certificati, comunicazioni alla Procura) per opporre efficacemente eventuali censure processuali

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