Cassazione Penale, Sentenza n. 16605/2022 del 29/04/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna l'ordinanza di rigetto del riesame contro l'applicazione degli arresti domiciliari (art. 309 c.p.p.) per reati inerenti occultamento di scritture contabili, emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione infedele. Deduce violazione di legge e vizio di motivazione per la ritenuta sussistenza di esigenze specialpreventive concrete e attuali, contestando la valorizzazione della sola gravità del fatto e della presunta "capacità criminale" organizzativa senza adeguata valutazione della cessazione dell'attività illecita, del fattore cronologico e dell'assenza di contatti recenti con le società coinvolte; lamenta poi la mancata specificazione di strumenti concreti che renderebbero attuale il pericolo di reiterazione e contesta la proporzionalità della misura, indicando la possibilità di svolgere un'attività lavorativa compatibile con misure meno afflittive.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso infondato e lo ha rigettato, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali. Ha richiamato il principio per cui in sede di cassazione non è consentita la revisione degli elementi di fatto e degli indizi, ma solo il controllo sulla congruità e non illogicità delle ragioni giuridiche del provvedimento impugnato. La Corte ha ritenuto che il Tribunale del riesame avesse adeguatamente motivato la sussistenza di esigenze specialpreventive basandosi sull'esistenza di un "sistema" operativo finalizzato all'evasione (plurime società di comodo, uso di prestanome, ruolo direttivo del VIECELI), sulla persistenza di posizioni societarie e di rapporti nell'ambiente commerciale, e sulla capacità dell'indagato di trovare soluzioni alternative illegali per ottenere profitti. Ha inoltre rilevato l'inammissibilità della memoria difensiva per tardività ex art. 23, comma 8, d.l. n.137/2020 conv. L. n.176/2020.
Norme richiamate
art. 309 cod. proc. pen.
Norma richiamata quale base per il riesame della misura cautelare personale; la Corte ha ritenuto corretta l'applicazione quando sussistono esigenze specialpreventive concrete e attuali.
art. 23, comma 8, d.l. n.137 del 2020 conv. con modificazioni dalla L. n.176 del 2020
"termine di cinque giorni"
Normativa emergenziale sul processo a trattazione scritta che impone un termine per il deposito di memorie; la Corte ha escluso la considerazione della memoria difensiva depositata oltre tale termine.
Giurisprudenza della Cassazione (Sez. 2, n. 9212 del 02/02/2017, Sansone, Rv. 269438 - 01)
"in tema di ricorso per cassazione, il controllo di legittimità ... non comprende il potere di revisione degli elementi materiali e fattuali ..."
Principio richiamato dalla Corte per delimitare il sindacato della cassazione: controllo sulla congruità e non illogicità della motivazione e non riesame del merito/fatti.
Giurisprudenza della Cassazione (Sez. 2, n. 5054 del 24/11/2020, dep. 2021, Barletta, Rv. 280566 - 01)
Richiama il concetto di "attualità" del pericolo di reiterazione (periculum libertatis) quale continuità della potenzialità criminosa valutata sulla base della vicinanza temporale e di elementi indicativi recenti.
Massime di principio
- In cassazione non è possibile riesaminare i fatti o il "peso" degli indizi: il sindacato è limitato alla verifica della non illogicità e della congruità della motivazione del giudice di merito.
- Per l'applicazione di misure cautelari personali occorre dimostrare esigenze specialpreventive concrete e attuali; l'attualità non richiede l'imminenza del nuovo reato ma la persistenza di una "potenzialità" criminosa valutata anche in base alla vicinanza temporale e a elementi recenti.
- La gravità dei fatti e la sofisticazione delle tecniche operative (es. uso di società di comodo, prestanome, organizzazione sistematica) possono giustificare la misura se ben motivate e collegate alla capacità di reiterazione.
- La titolarità di cariche societarie e la permanenza in un determinato ambiente commerciale possono costituire elementi indicativi dell'attualità del pericolo di reiterazione.
- Problemi procedurali (come il rispetto dei termini per il deposito di memorie) possono influire sull'ammissibilità e sulla considerazione delle argomentazioni difensive; è essenziale rispettare i termini previsti dalle norme speciali.
- Nelle impugnazioni cautelari è utile puntualizzare, in modo concreto e specifico, le misure alternative proposte e dimostrare la loro effettiva idoneità a prevenire i rischi contestati, indicando reddito, impieghi, contatti e strumenti che escludano la possibilità di reiterazione.
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