Ordinanza del 23/01/2018 n. 193 - Comm. Trib. Prov. Milano
Misure cautelari - Fumus boni iuris - Periculum in mora - Sussistono.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl documento afferma che il fumus boni iuris ricorre quando il ricorso è sostenuto da argomentazioni specifiche e non pretestuose. Il periculum in mora sussiste quando, tenuto conto dell’entità della pretesa tributaria, l’esecuzione dell’atto impugnato può causare danni economici, morali e sociali non integralmente riparabili mediante una successiva decisione favorevole nel merito.
Sussistenza dei presupposti per la concessione di misure cautelari tributarie: fumus boni iuris e periculum in mora
Misure cautelari tributarie: presupposti applicativi
Il documento esamina i requisiti necessari per la concessione di una misura cautelare nell’ambito di una controversia tributaria, individuandoli nel fumus boni iuris e nel periculum in mora. Entrambi risultano sussistenti nel caso considerato.
Fumus boni iuris
Il fumus boni iuris ricorre quando il ricorso presenta una ragionevole apparenza di fondatezza. Tale requisito è integrato dalla presenza di argomentazioni specifiche, concrete e non pretestuose, idonee a sostenere le censure formulate contro l’atto impugnato.
Periculum in mora
Il periculum in mora sussiste quando l’esecuzione dell’atto impugnato, valutata anche in relazione all’entità della pretesa tributaria, può determinare conseguenze pregiudizievoli rilevanti. I danni considerati possono avere natura:
- economica;
- morale;
- sociale.
La condizione cautelare è configurabile quando tali conseguenze non potrebbero essere integralmente riparate da un’eventuale pronuncia favorevole resa successivamente nel giudizio di merito. Ne deriva che la sola possibilità di ottenere in futuro l’annullamento dell’atto non è sufficiente a neutralizzare il rischio cautelare, qualora il provvedimento tributario produca effetti non pienamente reversibili.
Esito della valutazione cautelare
Secondo il contenuto fornito, il ricorso soddisfa il requisito del fumus boni iuris e l’esecuzione dell’atto espone il ricorrente a un pericolo di danno grave e non integralmente ristorabile. Risultano pertanto integrati entrambi i presupposti per l’adozione della misura cautelare.
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