Cassazione Civile, Sentenza n. 18375/2021 del 30/06/2021
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione di una cartella esattoriale notificata alla ricorrente in qualità di ex socia della societa' Madonna del Riposo S.r.l. per il pagamento di somme relative a INvim accertata in capo alla societa'. La ricorrente censura l'illegittimita' della cartella per mancata previa notifica di un avviso di liquidazione specifico nei suoi confronti, e denuncia violazione degli artt. 2945 c.c. e 60 d.P.R. 600/1973 e l'obbligo dell'Amministrazione di motivare e indicare gli elementi dai quali risulti che il socio ha percepito somme o beni in sede di liquidazione.
La decisione
La Corte di Cassazione, richiamando il proprio precedente (sent. n. 27488/2016), ha ritenuto illegittima la cartella non preceduta dall'avviso di liquidazione che indichi le ragioni e gli elementi (importi ricevuti o beni attribuiti e loro valore) che giustificano la pretesa verso il socio di societa' di capitali. Ha cassato la sentenza della CTR del Lazio che aveva confermato la cartella, ha deciso nel merito accogliendo il ricorso originario della contribuente e ha compensato le spese processuali.
Norme richiamate
art. 36, comma 5 e art. 60 d.P.R. n. 602/1973
Il combinato disposto non e' applicabile integralmente alla fattispecie per effetto del limite dettato dall'art. 19 d.lgs. 46/1999; tuttavia la Corte afferma che, anche fuori da tale combinato, l'Agenzia deve fornire al socio di societa' di capitali elementi e motivazione attraverso un avviso di liquidazione prima di procedere all'esazione
art. 19 d.lgs. n. 46/1999
Limita l'ambito di applicazione del combinato disposto degli artt. 36 comma 5 e 60 d.P.R. 602/1973 alla materia delle imposte dirette, rendendo non immediatamente applicabile tale combinato alle imposte come l'INVIM
art. 2495 c.c.
Regola la responsabilita' dei soci dopo l'estinzione della societa'; la Corte ricorda che per le societa' di capitali la responsabilita' del socio e' limitata alle somme effettivamente riscosse in base al bilancio finale di liquidazione, e pertanto l'Amministrazione deve indicare gli elementi probatori di tale percezione
art. 60 d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600
Richiamato come norma rilevante sul tema delle notifiche degli atti impositivi; la ricorrente invocava la necessita' di una specifica comunicazione contestuale al socio, e la Corte conferma la necessita' di un avviso di liquidazione in cui siano esposte le ragioni e gli elementi
art. 2945 c.c.
Richiamato dalla ricorrente in tema di prescrizione; sebbene evocato, la decisione della Corte si e' fondata prevalentemente sul principio relativo all'obbligo di avviso di liquidazione per la tutela del diritto di difesa del socio
art. 2304 c.c.
Richiamato nella trattazione generale delle obbligazioni trasferite ai soci dopo l'estinzione societaria, utile per distinguere la posizione delle societa' di persone rispetto a quelle di capitali
art. 2291 c.c.
Citato per spiegare la responsabilita' illimitata e solidale dei soci di societa' di persone, che giustifica un diverso regime rispetto alle societa' di capitali
art. 118 disp. att. c.p.c.
Richiamato nella parte processuale per l'applicazione dei principi di precedenti decisioni della Corte
art. 384 c.p.c.
Consente alla Corte di decidere nel merito senza nuovi accertamenti di fatto quando non vi sono questioni probatorie da svolgere
art. 23, comma 8-bis, D.L. n. 137/2020, convertito dalla legge n. 176/2020
Norma processuale emergenziale che ha consentito la trattazione in camera di consiglio senza discussione orale, richiamata per la modalita' di trattazione del ricorso
Massime di principio
- Se l'Amministrazione tributaria pretende somme dal socio di una societa' di capitali dopo la cancellazione e liquidazione della societa', deve previamente notificare un avviso di liquidazione che indichi le ragioni e gli elementi (somma o beni ricevuti e relativo valore) che giustificano la pretesa; senza tale avviso la cartella di pagamento e' illegittima
- La posizione dei soci di societa' di persone e' diversa: per le s.n.c. e simili la responsabilita' e' illimitata e solidale e l'Amministrazione puo' agire in esazione nei confronti dei soci secondo le ordinarie condizioni, senza necessitare dello stesso avviso di liquidazione previsto per le societa' di capitali
- Il creditore che ha ottenuto un titolo giudiziale nei confronti della societa' non puo' automaticamente convertirlo in titolo esecutivo contro i soci di societa' di capitali senza che siano accertati i presupposti soggettivi e i limiti (quanto effettivamente percepito in liquidazione)
- Il contribuente che riceve una cartella come ex socio deve verificare la presenza e il contenuto dell'avviso di liquidazione: in mancanza di indicazioni sugli importi o sui beni ricevuti, e' fondata la contestazione dell'illegittimita' della cartella
- Per l'Amministrazione e per gli agenti di riscossione: prima di procedere all'iscrizione a ruolo e all'invio della cartella verso un ex socio di societa' di capitali e' opportuno formare e notificare un atto amministrativo motivato (avviso di liquidazione) che consenta al socio di esercitare il diritto di difesa
- In sede processuale, se la questione riguarda esclusivamente il diritto (e non necessita accertamenti di fatto), la Corte puo' decidere nel merito senza rinvio per esame probatorio
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