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Ordinanza

Ordinanza n. 8/2026 - Cagliari, Sezione 1

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia: - del provvedimento n. -OMISSIS- dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli - DT Sardegna, Ufficio Tecnico e Servizi Generali, comunicato in pari data, con cui è stata disposta: -la decadenza del ricorrente dalla gestione della rivendita tabacchi n. -OMISSIS-; -l'incameramento di € 287,31, pari al 15% del deposito cauzionale; - la chiusura della rivendita tabacchi n. -OMISSIS- dalla data di notifica del provvedimento; - della comunicazione di trasmissione del provvedimento di decadenza prot. n. -OMISSIS- dell'ADM - DT Sardegna, con cui è stato disposto l'obbligo di versare entro dieci giorni l'importo di € 287,31 mediante Mod. F24; -della sospensione immediata del rifornimento dei generi di monopolio da parte del Deposito Tabacchi; - dell'intervento della Guardia di Finanza per verificare la chiusura della rivendita; - della comunicazione prot. n. -OMISSIS- di avvio del procedimento di decadenza dalla rivendita di g.m., e atti connessi;

Giustizia amministrativa202501222

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sardegna - Cagliari, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di decadenza dalla gestione di una rivendita di tabacchi, con chiusura dell'esercizio e incameramento del 15% del deposito cauzionale, nonché atti consequenziali

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (gestore rivendita tabacchi)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha disposto la decadenza dalla gestione della rivendita di tabacchi, la chiusura dell'esercizio e l'incameramento di € 287,31, motivando la misura con la precedente revoca della concessione relativa a una ricevitoria del lotto ricompresa nella medesima attività commerciale. Sono stati dedotti: l'illegittimità dell'automatismo tra la revoca della concessione della ricevitoria del lotto e la decadenza dalla rivendita di generi di monopolio; il difetto di motivazione e di istruttoria specifica con riguardo alla rivendita di tabacchi; la violazione del principio di proporzionalità; la mancata comunicazione di avvio del procedimento. In sede cautelare è stata inoltre rappresentata l'impossibilità di esercitare l'attività di rivendita nelle more della definizione del giudizio.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l'efficacia degli atti impugnati, ritenendo necessario approfondire nel giudizio di merito la questione relativa alla natura vincolata e automatica della decadenza dalla rivendita di generi di monopolio in caso di revoca della concessione di ricevitoria del lotto. Ha ravvisato, in ogni caso, il periculum in mora, poiché l'esecuzione del provvedimento avrebbe impedito al ricorrente di svolgere l'attività di rivendita dei tabacchi nelle more della decisione definitiva. Il pregiudizio è stato ritenuto decisivo anche in rapporto all'interesse pubblico, considerato di minore intensità nella fase cautelare. La misura monocratica precedente aveva già riguardato la decadenza e la chiusura, mentre aveva escluso l'estrema gravità e urgenza con riferimento all'incameramento della somma. Le spese della fase cautelare sono state compensate ed è stata fissata l'udienza pubblica di merito per il 19 maggio 2026.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale; sulla base di tale disposizione il TAR ha sospeso l'efficacia degli atti impugnati.

  • art. 56 c.p.a.

    Richiamato in relazione al precedente decreto presidenziale che aveva accolto le misure cautelari monocratiche quanto alla decadenza e alla chiusura della rivendita.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente alla disciplina nazionale, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • La decadenza dalla gestione di una rivendita di generi di monopolio conseguente alla revoca della concessione di una ricevitoria del lotto, quando le attività sono ricomprese nella medesima attività commerciale, non può essere considerata automaticamente legittima senza verificare nella sede di merito la natura vincolata del potere e i relativi presupposti.
  • In sede cautelare, l'impossibilità di svolgere l'attività commerciale derivante dall'esecuzione di un provvedimento di decadenza e chiusura può integrare un periculum in mora decisivo, anche quando l'interesse pubblico all'esecuzione immediata sia valutato di minore intensità.

Come è indicizzato

MaterieLicenze e autorizzazioni di poliziaAutotutela
RamiCommercio e attività produttiveProcedimento amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezzaDifetto di motivazioneDifetto di istruttoria

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