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Ordinanza

Ordinanza n. 2458/2026 - Catania, Sezione 3

Giustizia amministrativa202600979

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IIIOrdinanza istruttoriaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata o parziale esecuzione della sentenza civile passata in giudicato che aveva condannato il Comune al pagamento di capitale, interessi moratori, spese di lite e compensi per CTU

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per l’ottemperanza della sentenza del Tribunale di Catania, passata in giudicato, chiedendo anche la nomina di un commissario ad acta. Il titolo aveva condannato il Comune al pagamento di € 43.214,55, oltre interessi moratori ex d.lgs. 231/2002, nonché delle spese di lite e del rimborso dei compensi di CTU. Dopo la notifica del ricorso, il Comune avrebbe effettuato un pagamento complessivo di € 69.197,71, imputato dalla ricorrente a capitale, interessi, spese legali e CTU. La ricorrente ha dedotto l’esecuzione solo parziale del giudicato e ha chiesto il pagamento del residuo di € 7.355,36, riferito a ulteriori interessi, compensi di CTU, spese legali e imposta di registro. Tuttavia, non ha documentato con allegazioni probatorie l’effettivo mancato pagamento delle somme residue. Il Comune, pur ritualmente intimato, non si è costituito.

La decisione

Il TAR non ha ancora deciso la fondatezza della domanda di ottemperanza né ha nominato il commissario ad acta. Ha ritenuto necessario acquisire, ai sensi dell’art. 64, comma 3, c.p.a., informazioni e documenti nella disponibilità dell’amministrazione per verificare l’effettivo adempimento del titolo. Ha ordinato al Segretario Generale del Comune di Paternò di depositare entro 30 giorni la documentazione dalla quale risultino: se e in quali termini sia stata versata la complessiva somma dovuta; la prova del pagamento effettuato; e se tale pagamento abbia estinto integralmente il debito derivante dal giudicato. Il Collegio ha precisato che, in caso di mancato riscontro, potrà trarre argomenti di prova sulla fondatezza della pretesa, alla luce della dedotta parzialità dell’adempimento. La trattazione è stata rinviata alla camera di consiglio del 18 novembre 2026.

Norme richiamate

  • art. 64, comma 3, c.p.a.

    Consente al giudice amministrativo di disporre l’acquisizione di informazioni e documenti utili ai fini della decisione, anche quando tali elementi siano nella disponibilità dell’amministrazione. Nel caso concreto la norma è stata utilizzata per verificare l’effettivo e integrale pagamento del debito risultante dal giudicato.

  • art. 231/2002

    La sentenza civile, come corretta dal giudice, ha riconosciuto interessi moratori secondo la disciplina richiamata, anziché i meri interessi legali.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando il creditore deduce l’adempimento solo parziale del titolo e la documentazione decisiva sull’effettivo pagamento è nella disponibilità dell’amministrazione, il giudice può ordinarne il deposito ai sensi dell’art. 64, comma 3, c.p.a. prima di decidere sulla residua pretesa.
  • L’amministrazione destinataria di un ordine istruttorio nel giudizio di ottemperanza deve documentare non solo l’avvenuto versamento, ma anche l’ammontare, l’imputazione delle somme e l’eventuale integrale estinzione del debito derivante dal titolo esecutivo.
  • Il mancato riscontro dell’amministrazione all’ordine di esibizione o di produzione documentale può consentire al giudice di trarre argomenti di prova sulla fondatezza della deduzione relativa all’integrale o parziale inesecuzione del giudicato.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processualeGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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