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Segnalazione e parere

Provvedimento AGCM AS2163 del 03/04/2026

COMUNE DI BARI - RICOGNIZIONE SPL 2025

AGCMAS2163

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato segnala al Comune di Bari, ai sensi dell’art. 21 della legge n. 287/1990, criticità emerse nella ricognizione 2025 ex art. 30 del d.lgs. n. 201/2022 relativa a igiene urbana, trasporto pubblico locale e gestione della sosta. L’AGCM rileva risultati gestionali insoddisfacenti, proroghe reiterate degli affidamenti e carenze istruttorie e motivazionali nelle scelte di mantenimento degli affidamenti in house. Invita il Comune ad adottare con urgenza le iniziative necessarie per risolvere le criticità e per giungere ai nuovi affidamenti senza ulteriori proroghe, nel rispetto degli obblighi di trasparenza, motivazione e corretta comparazione tra mercato e in house.

Segnalazione al Comune di Bari sulla ricognizione SPL 2025: l’AGCM, ai sensi dell’art. 21 l. 287/1990, chiede interventi urgenti su igiene urbana, TPL e sosta, criticando proroghe e carenze motivazionali degli affidamenti in house.

Comune di Bari – Ricognizione SPL 2025

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato interviene nei confronti del Comune di Bari con una segnalazione ai sensi dell’art. 21 della legge n. 287/1990, avente a oggetto la relazione di ricognizione dei servizi pubblici locali adottata ai sensi dell’art. 30 del d.lgs. n. 201/2022. L’atto concerne in particolare igiene urbana, trasporto pubblico locale e gestione della sosta, evidenziando criticità gestionali, ritardi nei nuovi affidamenti e carenze motivazionali nelle decisioni di mantenimento degli affidamenti in house.

Quadro normativo e destinatario

La segnalazione è indirizzata al Comune di Bari e si colloca nel quadro della disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. L’AGCM richiama l’art. 30 del d.lgs. n. 201/2022 come base della ricognizione annuale e collega le proprie osservazioni agli obblighi di trasparenza, accountability e valutazione dell’andamento gestionale introdotti e rafforzati dalla normativa di settore.

Servizio di igiene urbana: criticità gestionali e benchmark sfavorevoli

Il servizio di igiene urbana risulta affidato in house ad AMIU Puglia S.p.A., con scadenza contrattuale prorogata fino al 18 novembre 2028. Dalla ricognizione comunale emergono criticità rilevanti sotto il profilo della qualità e del raggiungimento degli obiettivi contrattuali.

In particolare, l’AGCM evidenzia che:

  • la raccolta differenziata nel 2024 è pari al 46%, con un incremento modesto rispetto al 2023 ma ancora nettamente inferiore alle medie regionale e nazionale;
  • i dati ISPRA collocano Bari tra i Comuni italiani più critici per quantità di rifiuti pro capite e, soprattutto, per percentuale di raccolta differenziata;
  • i progressi registrati tra il 2020 e il 2024 restano insufficienti rispetto ai target del contratto di servizio e ai benchmark di settore;
  • la relazione annuale sulla qualità dei servizi segnala un diffuso grado di insoddisfazione dell’utenza;
  • vi sono notizie di stampa su episodi di emergenza rifiuti e cumuli di rifiuti abbandonati in città;
  • nel 2024 non risultano raggiunti neppure i target di contenimento dei costi operativi;
  • il piano degli investimenti 2022-2024 presenta forti ritardi di esecuzione, con scostamenti negativi molto elevati tra investimenti programmati e realizzati.

L’Autorità osserva inoltre che, nella revisione periodica delle partecipazioni pubbliche ex art. 20 del d.lgs. n. 175/2016, il Comune ha deliberato il mantenimento della partecipazione in AMIU Puglia senza fornire una motivazione adeguata sulle ragioni economiche e qualitative del mantenimento dell’affidamento in house, in contrasto con quanto richiesto dall’art. 17, comma 5, del d.lgs. n. 201/2022.

TPL: proroghe reiterate e ritardo procedurale

Il servizio di trasporto pubblico locale è affidato in house ad AMTAB S.p.A. dal 2003 ed è attualmente in proroga fino al 31 dicembre 2026 ai sensi dell’art. 24, comma 5-bis, del d.l. n. 4/2022. L’AGCM evidenzia una lunga sequenza di proroghe, succedutesi per circa 13 anni dalla scadenza originaria del contratto, e rileva che le procedure per il nuovo affidamento risultano ancora in fase iniziale.

Secondo l’Autorità, il Comune non avrebbe ancora adottato gli atti fondamentali in vista del nuovo affidamento, ossia:

  • la relazione di cui all’art. 14 del d.lgs. n. 201/2022;
  • l’avviso di pre-informazione ex art. 7 del regolamento (CE) n. 1370/2007;
  • atti coerenti con il quadro regolatorio definito dall’Autorità di regolazione dei trasporti.

L’AGCM ritiene probabile che, anche ipotizzando un nuovo affidamento in house, il Comune non riuscirebbe a completare tempestivamente le procedure, con il rischio di dover ricorrere a un’ulteriore proroga d’emergenza in assenza delle condizioni di eccezionalità richieste dall’art. 5, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1370/2007. Tale protrarsi delle proroghe viene qualificato come ritardo procedurale non più giustificabile.

TPL: profili di qualità del servizio e investimenti

La segnalazione collega il ritardo nei nuovi affidamenti anche ai risultati della gestione. La ricognizione mostra un indice di insoddisfazione dell’utenza in aumento, con una quota molto elevata di utenti non soddisfatti e un marcato peggioramento rispetto al 2023. Le principali criticità segnalate riguardano puntualità, regolarità e numero delle corse, oltre all’adeguatezza e al comfort dei punti di fermata.

L’Autorità richiama inoltre il tasso di realizzazione degli investimenti programmati, evidenziando scostamenti negativi significativi, e sottolinea che tali risultati rendono difficile giustificare la conferma dell’attuale gestore senza un’istruttoria approfondita sulla convenienza economica e sulla qualità del servizio.

Gestione della sosta: proroghe e assenza di informazioni sul nuovo assetto

Per il servizio di gestione della sosta, affidato ad AMTAB e prorogato in modo coordinato con il TPL fino al 31 dicembre 2026, l’AGCM non rileva criticità pari a quelle emerse per il TPL quanto a soddisfazione dell’utenza e andamento economico. Tuttavia, richiama la lunga durata complessiva delle proroghe e la carenza di informazioni sullo stato delle procedure per il nuovo affidamento.

Anche per questo servizio, nella revisione periodica delle partecipazioni pubbliche ex art. 20 del TUSPP, il Comune ha deliberato la prosecuzione della partecipazione senza esplicitare le ragioni che giustificano il mantenimento dell’affidamento in house, in relazione ai risultati conseguiti nella gestione.

Valutazioni finali dell’Autorità e richiami normativi

L’AGCM ritiene urgente che gli affidamenti di igiene urbana, TPL e gestione della sosta siano ricondotti a un quadro coerente con la normativa vigente, per garantire qualità, efficienza, buon uso della finanza pubblica e tutela della concorrenza.

L’Autorità richiama in particolare:

  • l’obbligo di predisporre la relazione sulla forma di gestione per ciascun nuovo affidamento ex art. 14 del d.lgs. n. 201/2022;
  • la necessità, in caso di affidamento in house sopra soglia, di una motivazione qualificata ex art. 17 che dia conto anche delle ragioni del mancato ricorso al mercato e dei benefici per la collettività;
  • il rilievo della ricognizione ex art. 30 come strumento di trasparenza e accountability;
  • le modifiche normative introdotte nel 2025-2026 all’art. 30 del d.lgs. n. 201/2022, che prevedono l’individuazione delle cause dell’andamento negativo e, nei casi di gestione insoddisfacente imputabile al gestore, un atto di indirizzo con richiesta di piano correttivo entro tre mesi.

Richiesta conclusiva al Comune

In chiusura, l’Autorità invita il Comune di Bari ad adoperarsi con massima urgenza per risolvere le criticità rilevate e per pervenire ai nuovi affidamenti in tempo utile, evitando ulteriori proroghe. Viene infine richiesto di comunicare entro trenta giorni dalla ricezione della segnalazione le iniziative adottate per affrontare le problematiche evidenziate.

Punti principali

Base giuridica e destinatario dell’intervento

La segnalazione è rivolta al Comune di Bari ed è adottata ai sensi dell’art. 21 della legge n. 287/1990. L’oggetto è la relazione di ricognizione dei servizi pubblici locali prevista dall’art. 30 del d.lgs. n. 201/2022, pubblicata dall’Ente nell’ambito della trasparenza dei servizi pubblici locali.

Igiene urbana: risultati gestionali critici e mancata giustificazione del mantenimento dell’in house

Per il servizio di igiene urbana, affidato ad AMIU Puglia in house, l’Autorità evidenzia livelli di raccolta differenziata ancora bassi, distanti dalle medie regionali e nazionali, e risultati non allineati ai target contrattuali. Si richiamano anche l’insoddisfazione dell’utenza, le notizie di stampa su emergenze rifiuti e il mancato raggiungimento dei target di contenimento dei costi operativi. Inoltre, il piano di investimenti 2022-2024 risulta largamente in ritardo di attuazione. L’AGCM contesta che, nella revisione periodica delle partecipazioni ex art. 20 TUSPP, il Comune abbia mantenuto la partecipazione senza spiegare le ragioni economiche e qualitative del mantenimento dell’affidamento in house, come richiesto dall’art. 17, comma 5, del d.lgs. 201/2022.

TPL: proroghe reiterate e ritardo nelle procedure di nuovo affidamento

Per il TPL, affidato in house ad AMTAB e prorogato fino al 31 dicembre 2026, l’Autorità sottolinea la lunga sequenza di proroghe succedutesi dal 2013 e il fatto che, nonostante il tempo trascorso, le procedure per il nuovo affidamento siano ancora a uno stadio iniziale. Il Comune non avrebbe ancora adottato atti preparatori essenziali, come la relazione ex art. 14 del d.lgs. 201/2022 o l’avviso di pre-informazione ex art. 7 del regolamento (CE) n. 1370/2007. L’AGCM ritiene probabile la necessità di un’ulteriore proroga, ma osserva che mancherebbero le condizioni di eccezionalità richieste per le proroghe d’emergenza.

Gestione della sosta: proroghe parallele e assenza di informazioni sul nuovo affidamento

Anche per il servizio di gestione della sosta, affidato ad AMTAB, l’AGCM rileva una catena di proroghe che ha esteso l’affidamento fino al 31 dicembre 2026 senza informazioni adeguate sullo stato delle procedure per il nuovo affidamento. Pur non emergendo criticità analoghe sul gradimento dell’utenza o sull’andamento economico della società, l’Autorità richiama il ritardo procedurale e l’assenza, nella revisione ex art. 20 TUSPP, di una motivazione specifica sul mantenimento dell’affidamento in house.

Indicazioni finali: urgenza, trasparenza e possibili misure correttive

Nelle conclusioni l’AGCM richiama la necessità di affidamenti coerenti con l’assetto normativo per tutelare qualità, efficienza, finanza pubblica e concorrenza. Ricorda gli obblighi istruttori e motivazionali del d.lgs. 201/2022, in particolare la relazione ex art. 14 e, per l’in house sopra soglia, la motivazione qualificata ex art. 17, comprensiva delle ragioni del mancato ricorso al mercato e dei risultati della gestione pregressa. Viene inoltre richiamata la riforma dell’art. 30, che rafforza trasparenza e accountability e prevede, in caso di andamento insoddisfacente, un atto di indirizzo e un piano correttivo del gestore. Il Comune è invitato a comunicare entro 30 giorni le iniziative adottate.

Come è indicizzato

Materiesegnalazione al comuneservizi pubblici localiaffidamenti in houseproroghe e gare pubblicheregolazione e trasparenza

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