Sentenza n. 915/2026 - Salerno, Sezione 1
per l'annullamento, previa sospensione - della determina dirigenziale n.54752 del 20/10/2025 e “Valutazione offerta lotto 7 non conforme” prot. n. ASLSA0118415-2025 30-05-2025 allegati alla pec ricevuta in data 20.10.2025 avente ad oggetto: “Comunicazione determina di esclusione lotto 7”; - di tutti gli atti presupposti, connessi e conseguenti anche non noti; nonché per l’aggiudicazione della procedura alla società Meditech s.r.l. a seguito di annullamento dell’aggiudicazione eventualmente adottata, e/o del contratto se nel frattempo stipulato.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: determina di esclusione dal lotto 7 e valutazione dell'offerta come non conforme
Esito
Favorevole al resistente (stazione appaltante)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'impresa concorrente ha impugnato la determina dirigenziale di esclusione dal lotto 7 e la connessa valutazione dell'offerta come non conforme, chiedendone l'annullamento previa sospensione, nonché l'aggiudicazione della procedura in proprio favore mediante l'annullamento dell'eventuale aggiudicazione e/o del contratto. Nel corso del giudizio, con memoria depositata il 9 marzo 2026, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, rappresentando di avere conseguito l'aggiudicazione della procedura.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, in applicazione del principio dispositivo che informa il processo amministrativo. Il giudice ha rilevato che la ricorrente aveva dichiarato di aver conseguito l'aggiudicazione, ma non aveva depositato il relativo provvedimento. La mancata produzione dell'atto non ha impedito la declaratoria di improcedibilità, fondata sulla dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse. Le spese di lite sono state compensate, conformemente alla richiesta della ricorrente.
Massime di principio
- La dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione, quando intervenga una sopravvenienza idonea a soddisfare l'utilità perseguita con il ricorso, può condurre alla declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse in applicazione del principio dispositivo del processo amministrativo.
- La sopravvenuta carenza di interesse può essere dichiarata anche quando la parte non depositi il provvedimento sopravvenuto, se il giudice dispone della dichiarazione processuale della ricorrente circa il conseguimento dell'utilità perseguita e non emergono elementi contrari.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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