Cassazione Penale, Sentenza n. 50658/2023 del 19/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la sentenza che li aveva ritenuti responsabili di truffa per la diffusione via web di false offerte di lavoro (mediante la Win Smile soc. coop.), con richiesta di versamento di euro 35,00 per la visita medica. In Cassazione deducevano: 1) violazione dell'art. 513 c.p.p. per l'utilizzabilità, ai fini della condanna, delle dichiarazioni rese dal coimputato Benassi acquisite prima del dibattimento senza il loro consenso; 2) vizio nella valutazione dell'attenuante di cui all'art. 62 n. 4 c.p., ritenendo che la somma fosse esigua e che il danno fosse non patrimoniale (lesione di aspettativa) e dunque rientrante nella speciale tenuità; 3) omessa pronuncia sulla sospensione condizionale della pena e richiesta in sede di legittimità dell'applicazione delle nuove norme sulle pene sostitutive introdotte dalla riforma Cartabia.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili: i primi due motivi sono stati ritenuti generici e manifestamente infondati perché non confrontati con la motivazione di merito; la Corte ha condiviso che il consenso all'utilizzo delle dichiarazioni non ha bisogno di forma espressa e può desumersi implicitamente dalla mancata opposizione della difesa all'acquisizione/lettura delle dichiarazioni del coimputato. Quanto all'attenuante di cui all'art. 62 n. 4 c.p., la Corte ha confermato che la valutazione deve tener conto non solo dell'entità della somma ma del complesso dei danni patrimoniali e delle conseguenze pregiudizievoli, per cui la riduzione non è applicabile. Il terzo motivo è inammissibile perché non devoluto al giudice d'appello. La richiesta di applicazione dell'art. 545-bis cod. proc. pen. è stata dichiarata inammissibile in Cassazione: l'istanza di sostituzione della pena deve essere proposta al giudice dell'esecuzione entro trenta giorni dall'irrevocabilità della sentenza e non può essere avanzata in questa sede. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 513 c.p.p.
La norma non richiede che il consenso all'utilizzo delle dichiarazioni rese da terzi in fase di indagini preliminari sia espresso: può desumersi implicitamente dalla mancata opposizione della difesa all'acquisizione e lettura delle dichiarazioni
art. 62 n. 4 c.p.
Per la valutazione della speciale tenuità del danno patrimoniale non conta solo il valore economico della somma immediatamente percepita, ma il complesso dei danni patrimoniali e delle conseguenze oggettive subite dalla persona offesa; pertanto somme esigue possono comunque non integrare l'attenuante se sono presenti ulteriori effetti pregiudizievoli rilevanti
art. 545-bis cod. proc. pen.
L'istanza di sostituzione della pena detentiva prevista da questa norma non è proponibile in sede di ricorso per cassazione; deve essere presentata al giudice dell'esecuzione entro trenta giorni dall'irrevocabilità della sentenza
Sez. 5, n. 13895 del 14/01/2015 (Rv. 262942)
Giurisprudenza richiamata per confermare che il consenso all'utilizzabilità delle dichiarazioni può essere implicito quando la difesa non si oppone all'acquisizione
Sezioni Unite, n. 35535 del 12/07/2007 (Rv. 236914)
non rileva solo il valore economico della cosa ricettata, ma anche il complesso dei danni patrimoniali oggettivamente cagionati alla persona offesa dal reato come conseguenza diretta del fatto illecito e perciò ad esso riconducibili, la cui consistenza va apprezzata in termini oggettivi e nella globalità degli effetti
Principio secondo cui la valutazione della speciale tenuità deve considerare l'insieme degli effetti patrimoniali subiti dalla vittima e non soltanto il valore monetario immediato
Massime di principio
- L'utilizzo, nel dibattimento, di dichiarazioni accusatorie rese in fase di indagini preliminari può essere ammesso anche senza consenso espresso se la difesa non ha formalmente opposto rilievo all'acquisizione: il silenzio o la mancata opposizione possono essere interpretati come consenso implicito
- La circostanza attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità (art. 62 n. 4 c.p.) richiede una valutazione complessiva: non si guarda solo alla cifra versata ma anche alle conseguenze economiche e alla pregnanza dell'aspettativa lesa; somme apparentemente piccole possono escludere l'attenuante se il danno complessivo è significativo
- Questioni non devolute alla cognizione del giudice d'appello o non trattate da quest'ultimo non possono essere rimesse in termini nel ricorso per cassazione: il ricorso deve concentrarsi su censure effettivamente decise o motivate dal giudice di merito
- Le istanze per ottenere la sostituzione della pena detentiva con pene alternative, secondo l'art. 545-bis c.p.p., devono essere presentate al giudice dell'esecuzione entro il termine previsto e non sono proponibili in sede di ricorso per cassazione
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