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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 9374/2022 del 18/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La ricorrente impugnava per cassazione la sentenza di condanna per il reato di cui all'art. 186 c.2, lett. c), 2-bis e 2-sexies c.d.s., deducendo nullità della notifica del decreto di citazione a giudizio eseguita ai sensi dell'art.159 c.p.p. dopo decreto di irreperibilità. La difesa ha sostenuto che il verbale della Polizia Municipale, che attestava l'elezione di domicilio, era nullo per mancanza di data (anno e mese), e che tale nullità avrebbe dovuto comportare la sospensione del processo e/o diversa modalità di notifica; in memoria è stato anche fatto valere che il reato era prescritto.

La decisione

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione. La Corte ha osservato che, pur non manifestamente infondato, il motivo relativo alla notifica non poteva determinare un diverso esito della decisione una volta accertata l'estinzione per prescrizione; dunque ha dichiarato la prescrizione rispetto alla natura contravvenzionale del fatto e al termine previsto dall'art.157 c.p. rispetto al tempus commissi (16/12/2015).

Norme richiamate

  • art. 186 Codice della Strada

    Norma che disciplina il reato contestato (guida in stato di alterazione). Le lettere e commi indicati qualificano le aggravazioni addebitate all'imputata.

  • art. 159 Codice di Procedura Penale

    Previsione applicabile per la notifica dopo decreto di irreperibilità; la difesa ha censurato l'uso di questa procedura sostenendo la nullità del verbale che motivava l'elezione di domicilio.

  • art. 161, comma 4, Codice di Procedura Penale

    Norma richiamata nella discussione sulle modalità alternative di notifica in caso di impossibilità; evocata dalla difesa come procedura che sarebbe dovuta seguire la p.a. in caso di presunta nullità del verbale.

  • art. 415-bis Codice di Procedura Penale

    Richiamata nel contesto della notifica degli atti alle parti; presente negli atti come oggetto delle modalità di comunicazione degli avvisi.

  • art. 129 Codice di Procedura Penale

    Disciplina la pronuncia di causa di non punibilità più favorevole; la Cassazione ha richiamato il principio secondo cui, ove risulti la causa estintiva della prescrizione, l'obbligo di dichiarare la causa più favorevole è esercitato nei limiti del controllo del provvedimento impugnato e dei limiti di deducibilità del vizio di motivazione.

  • art. 157 Codice Penale

    Stabilisce il termine di prescrizione applicabile alla contravvenzione contestata; la Corte lo ha applicato al fatto commesso il 16/12/2015 per dichiarare l'estinzione del reato.

Massime di principio

  • Se il reato è estinto per prescrizione, la Cassazione può dichiarare l'estinzione e talvolta non procede ad un esame esteso di vizi motivazionali o procedurali che non incidano sulla declaratoria di estinzione.
  • Le censure sulla regolarità delle notifiche (p.es. nullità del verbale di elezione di domicilio) devono essere tempestivamente dedotte e documentate; tuttavia, se nel frattempo è intervenuta la prescrizione, il giudice può limitarsi a dichiarare l'estinzione senza approfondire tutti i profili procedurali.
  • In casi di irreperibilità e notifiche ai sensi dell'art.159 c.p.p. è importante che gli atti amministrativi che giustificano le modalità di notifica (verbali di elezione di domicilio, dichiarazioni di irreperibilità) siano completi e datati, al fine di resistere a contestazioni di nullità.
  • Per le contravvenzioni occorre calcolare con attenzione i termini di prescrizione previsti dall'art.157 c.p.; la data del tempus commissi è determinante per stabilire se la prescrizione sia già maturata.
  • Quando si invoca una nullità formale degli atti processuali, valutare anche l'effetto pratico: se la nullità non interrompe o sospende il decorso della prescrizione, l'accertamento della prescrizione resta decisivo.
  • La strategia difensiva su questioni procedurali deve comprendere anche l'alternativa della deduzione della prescrizione, che può essere più efficace se i termini processuali rendono probabile l'estinzione del reato.

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