Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29725/2024 del 22/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per violazione di legge e vizio di motivazione in relazione all'omessa disapplicazione della recidiva facoltativa e per eccessivo aumento della pena per la continuazione. L'imputato deduceva che la Corte di appello non aveva adeguatamente motivato la qualificazione della recidiva e l'incremento per continuazione

La decisione

Il ricorso è stato parzialmente accolto limitatamente alla recidiva. La Corte di cassazione ha ritenuto la motivazione della Corte territoriale insufficiente e in parte tautologica (richiamo generico alla 'incapacità di autocontrollo' e richiamo alla motivazione di primo grado senza adeguata valutazione). Per tali ragioni la sentenza impugnata è annullata limitatamente al trattamento sanzionatorio e la causa è rimessa alla Corte di appello di Bari per nuovo esame sul profilo sanzionatorio. Il motivo relativo alla continuazione è stato assorbito dall'accoglimento relativo alla recidiva. La condanna sostanziale rimane impregiudicata salvo diversa riesaminazione della Corte d'appello sul trattamento della pena

Norme richiamate

  • art. 81 cod. pen.

    presente nel capo d'imputazione insieme all'art. 513-bis

    Indicata come norma richiamata nel capo di imputazione; non oggetto di specifica interpretazione nella motivazione della cassazione, che si concentra sugli aspetti relativi alla recidiva e al trattamento sanzionatorio

  • art. 513-bis cod. pen.

    presente nel capo d'imputazione

    Norma che definisce il reato per cui l'imputato è stato condannato; la pronuncia di cassazione non ha riformato la valutazione sulla responsabilità materiale, ma ha censurato la motivazione circa l'applicazione della recidiva

  • art. 99 cod. pen.

    richiamato espressamente nel ragionamento sulla recidiva facoltativa

    La Corte ricorda che, in tema di recidiva facoltativa, il giudice deve motivare specificamente sia quando afferma sia quando esclude la recidiva, verificando concretamente la relazione qualificata tra i precedenti e il nuovo illecito (natura, distanza temporale, omogeneità, occasionalità, rilevanza ai fini della maggiore colpevolezza e pericolosità)

  • art. 133 cod. pen.

    citato come parametro valutativo per la misura della pena

    Richiamato quale parametro da tener presente nella valutazione della maggiore colpevolezza e pericolosità del reo in relazione alla recidiva; la Corte osserva che la motivazione deve emergere nel complesso argomentativo in riferimento a tali parametri

  • decreto n. 68 del 28/4/2016 del Primo Presidente della Corte di cassazione

    citato in relazione alla forma semplificata della motivazione

    La motivazione della sentenza di cassazione è stata redatta in forma semplificata ai sensi del decreto richiamato

Massime di principio

  • In caso di recidiva facoltativa il giudice è tenuto a fornire una motivazione specifica e non meramente tautologica, sia quando la afferma sia quando la esclude
  • La valutazione della recidiva deve accertare concretamente la relazione qualificata tra i precedenti e il reato nuovo (natura dei reati, omogeneità, distanza temporale, gravità e eventuale occasionalità)
  • Non è sufficiente un richiamo generico alla sentenza di primo grado: la Corte d'appello deve integrare e spiegare i motivi che giustificano l'applicazione della recidiva
  • Formulazioni apodittiche come 'incapacità di autocontrollo' sono inadeguate e possono determinare l'annullamento parziale della sentenza sul profilo sanzionatorio
  • Se la recidiva viene censurata, il vizio riguarda il trattamento sanzionatorio e può comportare l'annullamento e il rinvio per nuovo esame, mentre questioni collegate (es. continuazione) possono risultare assorbite

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.