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Ordinanza

Ordinanza n. 154/2026 - Salerno, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600373

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di accertamento

Atto impugnato: silenzio serbato sulla SCIA ex art. 36-bis d.P.R. 380/2001 e sulla connessa autorizzazione paesaggistica

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ricorrente ha chiesto, in via principale, l'accertamento della formazione del silenzio-assenso sulla SCIA presentata il 1° luglio 2025 ai sensi dell'art. 36-bis d.P.R. 380/2001, ovvero sulla presupposta autorizzazione paesaggistica, invocando la giurisdizione esclusiva prevista dall'art. 133, comma 1, lett. a-bis), c.p.a. e dall'art. 20, comma 5-bis, l. 241/1990. In via subordinata, ha chiesto l'accertamento dell'illegittimità del silenzio formatosi sulla SCIA, anche alla luce della sollecitazione trasmessa via PEC il 12 gennaio 2026, nonché la declaratoria dell'obbligo delle amministrazioni di provvedere con un atto espresso e motivato. La ricorrente ha inoltre sostenuto l'intervenuta acquisizione per silentium del parere favorevole della Soprintendenza, per decorso del termine di novanta giorni, chiedendo al Comune di procedere al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica.

La decisione

Il TAR non ha definito nel merito le questioni relative alla formazione del silenzio-assenso, alla legittimità del silenzio amministrativo o all'obbligo di provvedere. In sede cautelare ha ritenuto che, tenuto conto del tenore delle censure e della natura degli interventi edilizi interessati, le esigenze della ricorrente potessero essere adeguatamente tutelate mediante la sollecita fissazione dell'udienza di merito. Ha quindi accolto l'istanza cautelare esclusivamente nei limiti dell'art. 55, comma 10, c.p.a., fissando l'udienza pubblica del 2 dicembre 2026 per la trattazione del merito. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 133, comma 1, lett. a-bis), c.p.a.

    La ricorrente ha invocato la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.

  • art. 20, comma 5-bis, l. 241/1990

    Richiamato dalla ricorrente in relazione alla dedotta formazione del silenzio-assenso.

  • art. 36-bis d.P.R. 380/2001

    Costituisce la base normativa della SCIA edilizia in sanatoria presentata dalla società ricorrente; la sua applicazione non è stata definita nel merito.

  • art. 31 c.p.a.

    Richiamato per la domanda subordinata di accertamento dell'illegittimità del silenzio e dell'obbligo di provvedere.

  • art. 117 c.p.a.

    Richiamato dalla ricorrente quale disciplina processuale dell'azione avverso il silenzio.

  • art. 146, comma 8, d.lgs. 42/2004

    Richiamato dalla ricorrente in relazione al termine per il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica successivo al parere della Soprintendenza.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    Il giudice può accordare tutela cautelare mediante la sollecita fissazione dell'udienza di merito, quando tale misura è idonea a tutelare adeguatamente le esigenze della parte.

Massime di principio

  • Quando, in sede cautelare, le esigenze della parte possono essere adeguatamente tutelate dalla rapida definizione del giudizio, il giudice amministrativo può accogliere l'istanza cautelare nei soli limiti dell'art. 55, comma 10, c.p.a., fissando sollecitamente l'udienza di merito senza sospendere specificamente l'efficacia di un atto.
  • La fissazione anticipata dell'udienza ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a. non comporta una decisione anticipata sulle questioni sostanziali relative alla formazione del silenzio-assenso, all'illegittimità del silenzio o all'obbligo dell'amministrazione di provvedere.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziAutorizzazione paesaggisticaTermini del procedimento e silenzioTutela cautelare
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggioProcedimento amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneTutela cautelareTermini del procedimento

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