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Sentenza

Tribunale, Sentenza T-431/22

Judgment of the General Court (Eighth Chamber, Extended Composition) of 23 October 2024. — Nordea Kiinnitysluottopankki Oyj v Single Resolution Board. — Economic and monetary union – Banking union – Single Resolution Mechanism of credit institutions and certain investment firms (SRM) – Single Resolution Fund (SRF) – Decision of the Single Resolution Board (SRB) on the calculation of the ex ante contributions for the 2022 contribution period – Article 70(2) of Regulation (EU) No 806/2014 – Error of law – Limitation of the temporal effects of the judgment. — Case T-431/22

Giurisprudenza europea62022TJ0431

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Tribunale annulla la decisione del SRB sul calcolo delle contribuzioni ex ante 2022 al SRF nella parte relativa a Nordea Kiinnitysluottopankki Oyj, perché il SRB ha superato il tetto del 12,5% del target level previsto dall’articolo 70, paragrafo 2, del regolamento n. 806/2014. La Corte chiarisce che tale limite si applica anche nel periodo iniziale e che non può essere neutralizzato in via interpretativa per agevolare il raggiungimento del final target level. Per evitare effetti destabilizzanti sull’unione bancaria, la sentenza mantiene temporaneamente gli effetti dell’atto annullato.

Calcolo delle contribuzioni ex ante 2022 al Fondo di risoluzione unico: interpretazione dell’articolo 70, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 806/2014 e limite del 12,5% del target level, con mantenimento temporaneo degli effetti dell’annullamento.

La questione giuridica

Se, nel calcolo delle contribuzioni ex ante per il periodo 2022, il SRB fosse tenuto a rispettare il tetto del 12,5% del target level previsto dall’articolo 70, paragrafo 2, del regolamento n. 806/2014 anche durante il periodo iniziale; se tale limite dovesse essere interpretato in modo flessibile o disapplicato per garantire il raggiungimento del final target level di cui all’articolo 69; e, in caso di annullamento, se fosse opportuno limitare temporalmente gli effetti della sentenza ai sensi dell’articolo 264 TFUE.

Principio di diritto

Il Tribunale ha affermato che l’articolo 70, paragrafo 2, primo e quarto comma, del regolamento n. 806/2014 impone, anche durante il periodo iniziale, un limite vincolante: l’ammontare complessivo delle contribuzioni ex ante dovute da tutti gli enti partecipanti non può superare il 12,5% del final target level previsto dall’articolo 69, paragrafo 1, e il parametro rilevante è il final target level prognosticato dal SRB sulla base dei dati disponibili al momento del calcolo. Poiché nel caso di specie il SRB ha fissato un annual target level che eccedeva tale soglia, la decisione è stata annullata per violazione di legge; tuttavia, per ragioni di certezza del diritto e di stabilità finanziaria dell’unione bancaria, gli effetti dell’annullamento sono stati mantenuti per un periodo ragionevole non superiore a sei mesi dalla definitività della sentenza, fino all’adozione delle misure necessarie da parte del SRB.

Norme richiamate

  • Articolo 263 TFUE
  • Articolo 264 TFUE
  • Articolo 3, paragrafo 4, TUE
  • Regolamento (UE) n. 806/2014
  • Articolo 69 del regolamento (UE) n. 806/2014
  • Articolo 70 del regolamento (UE) n. 806/2014
  • Regolamento di esecuzione (UE) 2015/81
  • Regolamento delegato (UE) 2015/63
  • Regolamento delegato (UE) 2017/747
  • Direttiva 2014/59/UE
  • Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea

Calcolo delle contribuzioni ex ante 2022 al SRF e limite del 12,5%

La pronuncia riguarda un ricorso diretto proposto da un istituto di credito finlandese contro la decisione del Single Resolution Board relativa al calcolo delle contribuzioni ex ante 2022 al Single Resolution Fund. La questione centrale è l’interpretazione dell’articolo 70, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 806/2014, in rapporto agli obiettivi dell’articolo 69 del medesimo regolamento.

Fatti e procedimento

Nordea Kiinnitysluottopankki Oyj chiedeva l’annullamento della decisione SRB/ES/2022/18 dell’11 aprile 2022, nella parte in cui determinava la sua contribuzione ex ante. La decisione impugnata stabiliva il target level annuale per il 2022 e distribuiva l’onere contributivo tra gli enti soggetti al meccanismo unico di risoluzione.

Il SRB, il Parlamento europeo e il Consiglio chiedevano il rigetto del ricorso. Il SRB domandava in via subordinata, in caso di annullamento, il mantenimento degli effetti della decisione per evitare conseguenze sulla stabilità finanziaria.

Normativa rilevante

Il Tribunale richiama in particolare:

  • l’articolo 69 del regolamento (UE) n. 806/2014, che prevede che, entro la fine del periodo iniziale, i mezzi finanziari disponibili del SRF raggiungano il final target level pari ad almeno l’1% dei depositi coperti;
  • l’articolo 70, paragrafo 2, del regolamento n. 806/2014, che impone che le contribuzioni complessive non superino annualmente il 12,5% del target level;
  • il regolamento di esecuzione (UE) 2015/81;
  • il regolamento delegato (UE) 2015/63;
  • il regolamento delegato (UE) 2017/747.

Le censure del ricorrente

La ricorrente sosteneva, in sintesi, che il SRB avesse violato l’articolo 70, paragrafo 2, fissando un annual target level incompatibile con il limite del 12,5% del final target level. Le altre doglianze riguardavano presunti errori di valutazione nella determinazione del target annuale, nonché, in subordine, una questione di legittimità delle disposizioni del regolamento n. 806/2014.

Ragionamento del Tribunale

Il Tribunale affronta anzitutto la portata temporale del limite del 12,5%. Ricorda che, secondo il testo dell’articolo 69, paragrafo 2, durante il periodo iniziale le contribuzioni devono essere calcolate in conformità all’articolo 70; ne deriva che il limite del 12,5% è applicabile anche in tale periodo. Il giudice valorizza inoltre la formulazione imperativa dell’articolo 70, paragrafo 2, primo e quarto comma, che non contiene eccezioni o attenuazioni.

Il Tribunale respinge l’idea che il limite possa essere interpretato in modo flessibile o disapplicato per dare priorità assoluta al raggiungimento del final target level. Secondo la Corte, gli articoli 69 e 70 perseguono obiettivi complementari ma distinti: il primo mira a distribuire nel tempo l’onere contributivo, il secondo a fissare un tetto quantitativo annuale. L’interpretazione teleologica non può svuotare di effetto il tenore letterale chiaro della norma.

Quanto al parametro di calcolo, il Tribunale precisa che conta il final target level prognosticato dal SRB sulla base dei dati disponibili al momento del calcolo, non il valore definitivo conosciuto solo a fine periodo. Nel caso concreto, il SRB aveva stimato il forecast final target level in EUR 79.987.450.580; di conseguenza, il tetto massimo annuale era EUR 9.998.431.322,50. Tuttavia, il SRB aveva fissato per il 2022 un annual target level di EUR 14.253.573.821,46, poi ridotto a EUR 13.675.366.302,18, comunque superiore al limite consentito.

Decisione sul merito

Il Tribunale accoglie la prima censura del terzo motivo e rileva una violazione dell’articolo 70, paragrafo 2, del regolamento n. 806/2014. Tale errore di diritto è sufficiente a giustificare l’annullamento della decisione impugnata nella parte relativa alla ricorrente, senza necessità di esaminare le ulteriori censure.

Mantenimento degli effetti dell’atto annullato

Pur annullando la decisione, il Tribunale accoglie la domanda del SRB di mantenere gli effetti dell’atto per un periodo ragionevole. Richiama l’articolo 264, secondo comma, TFUE e la giurisprudenza sulla possibilità di preservare temporaneamente gli effetti di un atto annullato per ragioni di certezza del diritto e di stabilità finanziaria. Nel caso concreto, l’annullamento immediato potrebbe compromettere il funzionamento del SRF e l’assetto dell’unione bancaria; perciò gli effetti sono mantenuti fino all’adozione delle misure necessarie, entro un termine massimo di sei mesi dal passaggio in giudicato della sentenza.

Esito

La decisione SRB/ES/2022/18 è annullata nei confronti di Nordea Kiinnitysluottopankki Oyj. Gli effetti dell’annullamento sono però sospesi nel tempo per consentire al SRB di adottare le misure necessarie all’esecuzione della sentenza, mentre il SRB è condannato alle spese, con compensazione per Parlamento e Consiglio.

Come è indicizzato

Materieunione bancariafondo di risoluzione unicocontributi ex ante bancaridiritto istituzionale dell’unione europeastabilità finanziaria

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