Tribunale, Sentenza T-432/22
Judgment of the General Court (Eighth Chamber, Extended Composition) of 23 October 2024. — Nordea Rahoitus Suomi Oy v Single Resolution Board. — Economic and monetary union – Banking union – Single Resolution Mechanism of credit institutions and certain investment firms (SRM) – Single Resolution Fund (SRF) – Decision of the Single Resolution Board (SRB) on the calculation of the ex ante contributions for the 2022 contribution period – Article 70(2) of Regulation (EU) No 806/2014 – Error of law – Limitation of the temporal effects of the judgment. — Case T-432/22
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Tribunale annulla la decisione SRB sui contributi ex ante 2022 nella parte relativa a Nordea Rahoitus Suomi, perché il SRB ha superato il tetto del 12,5% previsto dall'articolo 70, paragrafo 2, del regolamento n. 806/2014. Il giudice chiarisce che tale limite opera anche nel periodo iniziale e va calcolato rispetto al target level finale previsionale, non potendo essere eluso in nome dell'obiettivo di raggiungere il target finale del Fondo. Per ragioni di stabilità finanziaria, però, gli effetti della decisione restano provvisoriamente validi fino all'adozione delle misure necessarie da parte del SRB, entro sei mesi dal passaggio in giudicato.
Annullamento parziale della decisione SRB sul calcolo dei contributi ex ante 2022 al Fondo di risoluzione unico per superamento del tetto del 12,5% del target level previsto dall'articolo 70, paragrafo 2, del regolamento n. 806/2014, con mantenimento degli effetti per un periodo limitato.
La questione giuridica
Se il SRB, nel determinare i contributi ex ante per il periodo di contribuzione 2022, dovesse applicare durante il periodo iniziale anche il limite annuale del 12,5% del target level previsto dall'articolo 70, paragrafo 2, del regolamento n. 806/2014; se tale limite potesse essere interpretato in modo flessibile o come meramente indicativo alla luce dell'articolo 69 del medesimo regolamento; e, in caso di annullamento, se fosse opportuno mantenere nel tempo gli effetti della decisione per ragioni di stabilità finanziaria.
Principio di diritto
La Corte stabilisce che il limite del 12,5% di cui all'articolo 70, paragrafo 2, del regolamento n. 806/2014 si applica anche durante il periodo iniziale di otto anni e deve essere rispettato sulla base del target level finale "previsionale" stimato dal SRB per il periodo di contribuzione considerato, non potendo essere neutralizzato né reso meramente orientativo dall'articolo 69 del medesimo regolamento. Poiché la decisione impugnata aveva fissato i contributi complessivi in un importo superiore al 12,5% del target level previsionale, essa è viziata da errore di diritto ed è annullata nei confronti della ricorrente; tuttavia, gli effetti dell'annullamento sono mantenuti per un periodo ragionevole, non superiore a sei mesi dal passaggio in giudicato della sentenza, per evitare ripercussioni sulla stabilità finanziaria e sulla continuità del SRF.
Norme richiamate
- Articolo 263 TFUE
- Articolo 264, secondo comma, TFUE
- Articolo 3, paragrafo 4, TUE
- Regolamento (UE) n. 806/2014
- Articolo 69 del regolamento (UE) n. 806/2014
- Articolo 70, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 806/2014
- Regolamento di esecuzione (UE) 2015/81
- Regolamento delegato (UE) 2015/63
- Regolamento delegato (UE) 2017/747
- Direttiva 2014/59/UE
Contributi ex ante 2022 al Fondo di risoluzione unico: superamento del tetto del 12,5%
La pronuncia riguarda un ricorso diretto ex articolo 263 TFUE proposto da Nordea Rahoitus Suomi Oy contro la decisione SRB/ES/2022/18 del Single Resolution Board relativa al calcolo dei contributi ex ante 2022 al Single Resolution Fund (SRF). La controversia concerne, in particolare, l'interpretazione dell'articolo 70, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 806/2014 e il rapporto tra tale disposizione e l'articolo 69 del medesimo regolamento.
Fatti e procedimento
Il SRB aveva fissato il livello annuale dei contributi per il 2022 determinandolo in misura pari a un ottavo dell'1,6% dei depositi protetti del 2021, sulla base dei dati forniti dai sistemi di garanzia dei depositi. L'autorità nazionale di risoluzione finlandese aveva poi notificato alla ricorrente l'importo dovuto. Nordea chiedeva l'annullamento della decisione in quanto lesiva, tra l'altro, dei limiti posti dal regolamento n. 806/2014 al prelievo complessivo annuale.
Normativa rilevante
La Corte richiama in particolare:
- l'articolo 69 del regolamento n. 806/2014, che impone che, entro la fine del periodo iniziale, i mezzi finanziari del SRF raggiungano il target level finale pari ad almeno l'1% dei depositi protetti e che i contributi siano ripartiti nel tempo in modo il più possibile uniforme;
- l'articolo 70, paragrafo 2, del regolamento n. 806/2014, che impone che i contributi complessivi annuali non superino il 12,5% del target level;
- il regolamento di esecuzione (UE) 2015/81;
- il regolamento delegato (UE) 2015/63;
- il regolamento delegato (UE) 2017/747;
- la direttiva 2014/59/UE, richiamata per il contesto dell'unione bancaria e della risoluzione.
Questioni esaminate dalla Corte
Il Tribunale esamina anzitutto il terzo motivo, relativo alla violazione dell'articolo 70, paragrafo 2, del regolamento n. 806/2014. La questione centrale è se il limite del 12,5% si applichi già durante il periodo iniziale e, in caso affermativo, se debba essere rispettato anche quando il SRB effettua una stima prospettica del target level finale.
Ragionamento della Corte sull'applicabilità del tetto del 12,5%
La Corte afferma che il limite del 12,5% si applica anche durante il periodo iniziale. Lo desume:
- dal tenore letterale dell'articolo 69, paragrafo 2, che rinvia espressamente all'articolo 70 durante il periodo iniziale;
- dal fatto che l'articolo 70, paragrafo 2, usa un linguaggio imperativo e generale, riferendosi a ciascun anno senza deroghe temporali;
- dai lavori preparatori, dai quali emerge che il legislatore ha collegato la durata del periodo iniziale alla percentuale del tetto annuale.
La Corte respinge l'argomento secondo cui l'articolo 69, paragrafo 2, imporrebbe un'interpretazione flessibile del limite del 12,5%. Le due disposizioni perseguono infatti finalità diverse ma complementari: l'articolo 69 mira a distribuire il carico contributivo nel tempo in modo uniforme, mentre l'articolo 70 fissa un tetto quantitativo annuale vincolante. Una lettura che rendesse il tetto meramente indicativo sarebbe contra legem e incompatibile con il principio di certezza del diritto.
Calcolo del limite sulla base del target level previsionale
Poiché il target level finale è dinamico e dipende dall'ammontare dei depositi protetti alla fine del periodo iniziale, il SRB deve effettuare per ciascun periodo una stima il più possibile precisa del target level finale, sulla base dei dati disponibili. È rispetto a tale target level "previsionale" che va verificato il rispetto del tetto del 12,5%. La Corte sottolinea che il regolamento e il regolamento delegato 2017/747 presuppongono proprio una valutazione prospettica basata su proiezioni prudenti.
Applicazione al caso concreto
Nel caso di specie, il SRB aveva stimato il target level finale in EUR 79.987.450.580; pertanto, il tetto annuale del 12,5% era pari a EUR 9.998.431.322,50. Tuttavia, la decisione contestata aveva fissato il livello annuale dei contributi per il 2022 in EUR 14.253.573.821,46, successivamente ridotto a EUR 13.675.366.302,18 dopo alcune deduzioni. La Corte rileva quindi che il SRB aveva determinato contributi complessivi superiori al limite consentito, integrando una violazione dell'articolo 70, paragrafo 2.
Esito del ricorso
L'errore di diritto riscontrato è sufficiente da solo a giustificare l'annullamento della decisione nella parte relativa alla ricorrente. Il Tribunale non esamina gli altri motivi di ricorso.
Mantenimento temporale degli effetti dell'annullamento
Nonostante l'annullamento, la Corte accoglie la richiesta del SRB di mantenere gli effetti della decisione per un periodo limitato. Richiama l'articolo 264, secondo comma, TFUE e osserva che un annullamento immediatamente efficace potrebbe compromettere l'attuazione del quadro europeo di risoluzione bancaria e la stabilità finanziaria dell'Unione. Pertanto, dispone che gli effetti della decisione restino fermi fino all'adozione delle misure necessarie da parte del SRB, entro un termine ragionevole che non può superare sei mesi dal passaggio in giudicato della sentenza.
Decisione sulle spese
Il SRB, rimasto soccombente, è condannato a sopportare le proprie spese e a rifondere quelle della ricorrente. Parlamento e Consiglio, intervenuti nel giudizio, sopportano le proprie spese.
Principio affermato
La sentenza afferma che, nel regime dei contributi ex ante al SRF, il tetto annuale del 12,5% del target level previsto dall'articolo 70, paragrafo 2, del regolamento n. 806/2014 è vincolante anche nel periodo iniziale e deve essere applicato rispetto al target level finale stimato dal SRB per il periodo di contribuzione considerato. Tale limite non può essere disapplicato o attenuato invocando l'obiettivo di raggiungere il target level finale né la necessità di una ripartizione uniforme nel tempo dei contributi.
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