Tribunale, Sentenza T-430/22
Judgment of the General Court (Eighth Chamber, Extended Composition) of 23 October 2024. — Nordea Bank Abp v Single Resolution Board. — Economic and monetary union – Banking union – Single Resolution Mechanism of credit institutions and certain investment firms (SRM) – Single Resolution Fund (SRF) – Decision of the Single Resolution Board (SRB) on the calculation of the ex ante contributions for the 2022 contribution period – Article 70(2) of Regulation (EU) No 806/2014 – Error of law – Limitation of the temporal effects of the judgment. — Case T-430/22
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Tribunale annulla, nei confronti di Nordea Bank, la decisione del SRB che fissava i contributi ex ante 2022 al Single Resolution Fund, ritenendo violato il tetto del 12,5% previsto dall’articolo 70, paragrafo 2, del regolamento n. 806/2014. La Corte afferma che tale limite si applica anche nel periodo iniziale e va rispettato sulla base del livello-obiettivo finale stimato, senza interpretazioni flessibili o deroghe. Per evitare effetti destabilizzanti sul sistema di risoluzione bancaria, mantiene però gli effetti della decisione annullata per un periodo massimo di sei mesi.
calcolo dei contributi ex ante 2022 al Fondo di risoluzione unico: la Corte annulla la decisione SRB per violazione del tetto del 12,5% previsto dall’articolo 70, paragrafo 2, del regolamento n. 806/2014
La questione giuridica
Se, nel calcolo dei contributi ex ante per il periodo di contribuzione 2022 al Single Resolution Fund, il SRB dovesse rispettare il limite annuo del 12,5% del livello-obiettivo finale previsto dall’articolo 70, paragrafo 2, del regolamento n. 806/2014 anche durante il periodo iniziale, e se tale limite potesse essere interpretato in modo flessibile o disapplicato per consentire il raggiungimento del livello-obiettivo finale di cui all’articolo 69 del medesimo regolamento.
Principio di diritto
L’articolo 70, paragrafo 2, del regolamento n. 806/2014 impone, anche nel periodo iniziale di otto anni, che l’ammontare complessivo dei contributi ex ante dovuti da tutte le istituzioni non superi il 12,5% del livello-obiettivo finale stimato dal SRB per quel periodo; tale limite è vincolante, non meramente indicativo e non può essere disapplicato o interpretato flessibilmente per agevolare il raggiungimento del livello-obiettivo di cui all’articolo 69. Poiché la decisione impugnata ha determinato per il 2022 un importo superiore a tale tetto, la Corte l’ha annullata in quanto riguardava Nordea Bank, ma ha mantenuto temporaneamente gli effetti dell’atto per un massimo di sei mesi al fine di tutelare la stabilità finanziaria e consentire al SRB di adottare le misure necessarie di esecuzione.
Norme richiamate
- Articolo 263 TFUE
- Articolo 264, secondo comma, TFUE
- Articolo 3, paragrafo 4, TUE
- Regolamento (UE) n. 806/2014
- Articolo 69 del regolamento (UE) n. 806/2014
- Articolo 70, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 806/2014
- Regolamento di esecuzione (UE) 2015/81
- Regolamento delegato (UE) 2015/63
- Regolamento delegato (UE) 2017/747
- Direttiva 2014/59/UE
- Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea
Calcolo dei contributi ex ante 2022 al Fondo di risoluzione unico
La pronuncia riguarda un ricorso ex articolo 263 TFUE proposto da Nordea Bank Abp contro la decisione SRB/ES/2022/18 dell’11 aprile 2022, con cui il Single Resolution Board ha determinato i contributi ex ante dovuti per il periodo di contribuzione 2022 al Single Resolution Fund. Il caso si colloca nel quadro dell’unione bancaria e del meccanismo di risoluzione unico.
Fatti e contesto normativo
La ricorrente, istituzione creditizia stabilita in Finlandia, ha contestato la decisione del SRB nella parte in cui le imponeva il contributo ex ante 2022. Il contributo era stato poi richiesto dall’autorità nazionale di risoluzione finlandese con avviso di pagamento del 28 aprile 2022.
Il SRB, nella decisione impugnata, ha spiegato il metodo di calcolo: ha determinato il livello-obiettivo finale del Fondo, ha fissato il livello obiettivo annuale per il 2022 e ha ripartito l’importo tra le istituzioni sulla base, da un lato, delle passività nette e, dall’altro, dell’adeguamento in funzione del profilo di rischio. Tra le fonti rilevanti figurano il regolamento n. 806/2014, il regolamento di esecuzione 2015/81, il regolamento delegato 2015/63 e il regolamento delegato 2017/747.
Censure sollevate dalla ricorrente
Nordea Bank ha articolato quattro motivi, tra cui in particolare:
- violazione dell’articolo 70, paragrafo 2, del regolamento n. 806/2014;
- violazione degli articoli 16, 17, 41 e 52 della Carta;
- errori manifesti nella determinazione del livello obiettivo annuale;
- in via subordinata, eccezione di illegittimità degli articoli 69 e 70 del regolamento n. 806/2014.
Il Tribunale ha esaminato in via prioritaria il terzo motivo, limitandosi poi, se necessario, alla questione della mantenuta efficacia temporale dell’annullamento.
Questione centrale: applicazione del tetto del 12,5%
La questione decisiva era se il vincolo previsto dall’articolo 70, paragrafo 2, primo e quarto comma, secondo cui i contributi annuali complessivi non devono superare il 12,5% del livello-obiettivo, si applichi anche durante il periodo iniziale di otto anni previsto dall’articolo 69 del regolamento n. 806/2014.
Il SRB sosteneva che:
- il tetto del 12,5% non si applicasse nel periodo iniziale;
- oppure che dovesse essere letto in modo flessibile, in ragione dell’esigenza di raggiungere il livello-obiettivo finale entro la fine del periodo iniziale;
- oppure, ancora, che la verifica della soglia potesse avvenire solo al termine del periodo iniziale.
Il Parlamento e il Consiglio sostenevano invece che il tetto si applica anche nel periodo iniziale, pur dovendo essere letto alla luce dell’obiettivo di raggiungere il livello-obiettivo finale.
Ragionamento del Tribunale
Il Tribunale richiama anzitutto il tenore letterale dell’articolo 69, paragrafo 2, il quale dispone che, durante il periodo iniziale, i contributi devono essere calcolati in conformità all’articolo 70. Ne deriva che tutte le prescrizioni dell’articolo 70, incluso il tetto del 12,5%, operano anche in tale fase.
La Corte valorizza inoltre:
- la formulazione imperativa dell’articolo 70, paragrafo 2, che usa espressioni come "shall not exceed" e "in any case";
- la genesi normativa della disposizione, da cui risulta che il legislatore ha collegato la durata del periodo iniziale alla misura della percentuale massima annuale;
- la natura dinamica del livello-obiettivo finale, che deve essere stimato dal SRB sulla base dei dati disponibili e delle proiezioni sull’evoluzione dei depositi coperti.
Da ciò il Tribunale desume che il tetto va applicato rispetto al livello-obiettivo finale prognostico, cioè alla migliore stima che il SRB può fare nel singolo periodo di contribuzione. Non è quindi ammesso disapplicare il limite né trasformarlo in una soglia meramente indicativa per garantire il raggiungimento del target finale.
La Corte aggiunge che gli articoli 69 e 70 perseguono obiettivi complementari ma distinti: l’articolo 69 mira a distribuire temporalmente il peso dei contributi e a limitare gli effetti pro-ciclici; l’articolo 70 fissa un cap quantitativo annuale. I due precetti devono quindi coesistere, non essendo l’uno in grado di svuotare di contenuto l’altro.
Violazione accertata nella decisione impugnata
Applicando questi principi al caso concreto, il Tribunale rileva che il SRB aveva stimato il livello-obiettivo finale in EUR 79.987.450.580. Di conseguenza, il tetto del 12,5% corrispondeva a EUR 9.998.431.322,50. Tuttavia, il livello obiettivo annuale fissato per il 2022 era stato pari a EUR 14.253.573.821,46, poi ridotto a EUR 13.675.366.302,18 dopo alcuni aggiustamenti.
Il Tribunale conclude quindi che il SRB ha fissato i contributi complessivi per il 2022 oltre il limite consentito dall’articolo 70, paragrafo 2, del regolamento n. 806/2014. Questo errore di diritto è sufficiente a giustificare l’annullamento della decisione nei confronti di Nordea Bank, senza esaminare gli altri motivi.
Effetti temporali dell’annullamento
Il SRB aveva chiesto, in caso di annullamento, il mantenimento degli effetti della decisione per evitare ripercussioni sulla stabilità finanziaria. Il Tribunale accoglie tale richiesta ai sensi dell’articolo 264, secondo comma, TFUE.
La Corte osserva che l’annullamento immediato potrebbe compromettere il funzionamento del sistema di risoluzione bancaria e la stabilità finanziaria dell’Unione, tenuto conto della funzione del SRF nel quadro della direttiva 2014/59/UE e del regolamento n. 806/2014. Perciò mantiene gli effetti della decisione fino a quando il SRB avrà adottato le misure necessarie per conformarsi alla sentenza, e comunque per un periodo non superiore a sei mesi dal passaggio in giudicato.
Istanza di riapertura della fase orale
Dopo l’udienza, Nordea Bank aveva chiesto la riapertura della fase orale richiamando una dichiarazione del Presidente del SRB e un comunicato stampa relativi alla situazione finanziaria del SRF nel 2023. Il Tribunale respinge l’istanza, ritenendo tali elementi non decisivi ai fini della legittimità della decisione impugnata e del mantenimento degli effetti dell’annullamento.
Dispositivo e costi
La decisione SRB/ES/2022/18 è annullata nella parte in cui riguarda Nordea Bank. Gli effetti dell’annullamento sono però differiti per preservare la continuità del sistema di risoluzione. Il SRB è condannato alle spese, mentre Parlamento e Consiglio sopportano le proprie.
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