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Sentenza

Sentenza del 15/11/2017 n. 4657 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Ires - Deducibilità T.F.M. - Principio di competenza - Limite quantitativo - Delibera assembleare - Criterio di ragionevolezza e congruità.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda la deducibilità degli accantonamenti effettuati al fondo per il Trattamento di Fine Mandato (T.F.M.) degli amministratori. La questione concerneva, in particolare, se tali accantonamenti dovessero essere dedotti secondo il principio di competenza o di cassa e se fossero soggetti a un limite quantitativo analogo a quello previsto per il Trattamento di Fine Rapporto (T.F.R.).

La decisione

La sentenza ha riconosciuto che gli accantonamenti al fondo T.F.M. sono deducibili secondo il principio di competenza, senza un limite quantitativo predeterminato. La deducibilità è tuttavia subordinata all'esistenza di una delibera assembleare conforme e alla ragionevolezza e congruità dell'importo rispetto alla realtà economica dell'impresa. Non è ammessa un'automatica estensione al T.F.M. dei limiti previsti per il T.F.R., in assenza di un'espressa previsione normativa.

Norme richiamate

  • Principio fiscale di competenza

    Gli accantonamenti T.F.M. rilevano fiscalmente nell'esercizio di competenza, indipendentemente dall'effettivo pagamento dell'indennità, purché sussistano i presupposti sostanziali e documentali.

  • Disciplina fiscale del Trattamento di Fine Rapporto (T.F.R.)

    I limiti quantitativi previsti per il T.F.R. non possono essere applicati automaticamente al T.F.M., poiché la legge non stabilisce un'espressa equiparazione tra i due istituti.

  • Delibera assembleare di attribuzione del T.F.M.

    La delibera assembleare costituisce un presupposto rilevante per la deducibilità dell'accantonamento e deve essere adottata secondo criteri di ragionevolezza e congruità rispetto alle dimensioni, all'attività e alla situazione economica dell'impresa.

Massime di principio

  • Gli accantonamenti per un'indennità futura possono essere dedotti per competenza quando esiste un valido titolo giuridico che ne fonda l'obbligazione, senza necessità di attendere il pagamento.
  • L'assenza di un limite quantitativo espresso dalla legge impedisce all'Amministrazione finanziaria di introdurre per analogia limiti previsti per istituti diversi, come il T.F.R.
  • La deducibilità non è però automatica: l'importo deve essere supportato da una delibera assembleare valida e risultare ragionevole e congruo rispetto alla concreta realtà economica della società.
  • Per prevenire contestazioni, la società dovrebbe documentare la delibera, i criteri di determinazione dell'indennità, la durata dell'incarico, le responsabilità dell'amministratore e la coerenza dell'importo con dimensioni e risultati dell'impresa.
  • Un accantonamento manifestamente sproporzionato o privo di adeguata giustificazione economica può essere recuperato a tassazione anche in assenza di un limite numerico predeterminato.

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