Cassazione Civile, Sentenza n. 22355/2020 del 15/10/2020
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza della CTR che aveva determinato la rendita catastale di torri eoliche contestando l'accertamento dell'Agenzia. La ricorrente deduceva: mancata e insufficiente motivazione degli atti di classamento (art.7 L.212/2000), illegittimità del criterio di valutazione adottato dall'Ufficio (contestazione del metodo comparativo e richiesta di applicazione della perizia tecnica prodotta con DOCFA), nullità o motivazione apparente della decisione della CTR e omesso esame della perizia tecnica allegata ai DOCFA.
La decisione
La Corte ha respinto il ricorso della Del Energy SRL. Ha ritenuto che l'obbligo di motivazione dell'atto di classamento fosse assolto nella misura necessaria a consentire alla contribuente di esercitare il diritto di difesa e che la CTR abbia correttamente valutato gli elementi tecnici, restando nell'ambito della stima diretta applicabile agli immobili in categoria D speciale. La CTR ha motivato la riduzione del valore iniziale tenendo conto del deprezzamento per obsolescenza tecnologica. Pertanto la quantificazione della rendita determinata in sede di CTR è stata confermata. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali.
Norme richiamate
art. 7 legge n. 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente)
L'obbligo di motivazione dell'atto tributario è soddisfatto quando la motivazione consente al contribuente di conoscere gli elementi essenziali della pretesa e di difendersi; non richiede che l'atto riporti tutte le valutazioni tecniche se il contribuente è comunque in grado di individuare i termini dell'accertamento.
R.D. 30 dicembre 1939 n. 652 (art. 10) e disposizioni conv. I. 1249/39
Per immobili speciali e per le unità in categoria D speciale la rendita catastale si determina con stima diretta, cioè mediante procedimento diretto o indiretto basato sul costo di costruzione/ricostruzione rettificato con deprezzamenti.
Legge 9 gennaio 1991 n. 10 (art. 1)
La ricorrente invocava la classificazione delle pale eoliche come beni di pubblica utilità (categoria E); la Corte non ha accolto tale principio come idoneo a escludere l'applicazione della procedura di stima diretta e del criterio valutativo adottato dall'Ufficio.
D.Lgs. 31 dicembre 1992 n. 546 (art. 36 comma 2 n. 4) e Codice di procedura civile (art. 132 comma 2 n.4)
art. 36 comma 2 n. 4 D.Lgs. 546/92; art. 132 comma 2 n.4 c.p.c.
Richiamate dalla ricorrente per contestare la motivazione e la nullità della sentenza della CTR; la Corte ha ritenuto infondati i rilievi perché la CTR ha adeguatamente esposto le ragioni tecniche e valutative che hanno portato alla determinazione del valore.
Circolari Ministero delle Finanze / Agenzia del Territorio (es. Circolari MF nn. 14/07 e 6/12 e note operative AE)
Le circolari e gli indirizzi operativi forniscono criteri per la determinazione della rendita in caso di stima diretta (procedimenti diretto/indiretto, uso del costo di costruzione/ricostruzione e rettifiche per deprezzamento e parametri temporali). La Corte ha ritenuto legittimo l'utilizzo, da parte dell'Amministrazione, di studi tecnico-estimativi e correttivi tratti da tali fonti.
D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115 (art. 13 comma 1 quater)
art. 13 comma 1 quater DPR 115/2002
Norma richiamata per gli adempimenti relativi al versamento del contributo unificato in caso di ricorsi: la Corte dà atto dei presupposti per l'eventuale versamento supplementare da parte del ricorrente.
Giurisprudenza della Corte di Cassazione (es. Cass. n. 5404/2012, Cass. n. 13778/2019)
Richiamati principi consolidati: sul contenuto del dovere di motivazione degli atti di classamento e sui criteri di determinazione della rendita per centrali eoliche (uso del costo medio infracensuario e adeguamenti temporali e per obsolescenza). La Suprema Corte conferma l'orientamento che ammette la stima diretta e la valutazione tecnica dell'Ufficio purché sia intelligibile il criterio seguito.
Massime di principio
- L'obbligo di motivazione dell'atto di classamento è soddisfatto se il contribuente è posto in grado di conoscere gli elementi essenziali dell'accertamento e di difendersi; non è necessario che l'atto esponga tutte le valutazioni tecniche dettagliate.
- Per beni particolari e per gli immobili in categoria D speciale (es. impianti eolici) la determinazione della rendita si basa sulla stima diretta: si deve ricorrere al costo di costruzione/ricostruzione rettificato con deprezzamenti e adeguamenti temporali quando non esiste un mercato di riferimento.
- La produzione di una perizia tecnica da parte del contribuente (DOCFA) non impedisce all'Amministrazione di adottare valutazioni tecniche diverse; in sede contenziosa la fondatezza di tali valutazioni può essere contestata con prove, ma la motivazione può limitarsi all'indicazione dei criteri adottati.
- L'Ufficio può fare riferimento a studi tecnico-estimativi e a prassi (circolari, note operative, studi di settore) per motivare i propri correttivi (es. deprezzamento per obsolescenza tecnologica); tali riferimenti devono comunque permettere la verifica della logica seguita.
- In giudizio il rimedio contro valutazioni ritenute arbitrarie è la contestazione sulla fondatezza tecnico-estimativa: il giudice verifica se la CTR ha adeguatamente illustrato i criteri e i correttivi applicati; l'assenza di menzione puntuale di singoli elementi non è automaticamente causa di nullità se la decisione è comprensibile nel suo complesso.
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