Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31261/2022 del 18/08/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per violazione dell'art. 606 co.1 lett. b) ed e) c.p.p., in relazione all'art. 81 c.p., per omessa valutazione della continuazione tra i reati per i quali il ricorrente era stato condannato con la sentenza del 17/02/2021 (rapina aggravata e lesioni personali del 19/08/2017) e quelli oggetto della precedente sentenza della stessa Corte del 12/04/2018 (tentato furto aggravato e violenza a pubblico ufficiale, sempre del 19/08/2017). Il ricorrente deduceva che la Corte d'Appello aveva rigettato in modo apodittico la richiesta di riconoscimento della continuazione non dando adeguata motivazione rispetto agli «indicatori concreti» prodotti dalla difesa: brevissima distanza temporale (circa cinque ore), identità del territorio (Monza), stessa natura dei reati (contro il patrimonio), uso di violenza per conseguire l'impossessamento, unica comunicazione di reato dalla Polizia di Stato e il fatto che al momento dell'arresto l'imputato aveva ancora indosso lo zaino sottratto alla prima vittima.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha annullato la sentenza impugnata nella parte in cui ometteva il riconoscimento della continuazione fra le due sentenze e ha disposto il rinvio per un nuovo giudizio sul punto ad altra sezione della Corte d'Appello di Milano, sulla base del principio di diritto enunciato (necessità di valutare complessivamente i concreti indicatori di continuazione: omogeneità dei reati e del bene giuridico protetto, contiguità spazio-temporale, modalità della condotta, sistematicità, ecc.). La restante parte della decisione impugnata, non interessata dal vizio, è stata dichiarata irrevocabile.

Norme richiamate

  • art. 606 co.1 lett. b) e lett. e) c.p.p.

    Ragioni di cassazione riferite a vizi della motivazione (lett. b) ed errori di diritto o insufficienza della motivazione rispetto ai punti decisivi del giudizio (lett. e)), invocate per contestare la valutazione della Corte d'appello sulla continuazione.

  • art. 81 c.p. (comma relativo alla continuazione)

    Norma richiamata in relazione al riconoscimento della continuazione tra più reati: la valutazione richiede l'accertamento di indicatori concreti che dimostrino un collegamento sistematico e una programmazione almeno nelle linee essenziali dei reati successivi.

  • Giurisprudenza (Sez. U. sent. n. 28659/2017)

    Precedente interpretativo utilizzato come parametro: la continuazione necessita di una valutazione complessiva di indicatori quali omogeneità delle violazioni, contiguità spazio-temporale, modalità della condotta, sistematicità e abitudini di vita, non potendo basarsi su valutazioni parziali o solo su singolo indicatore.

Massime di principio

  • Per il riconoscimento della continuazione non è sufficiente la mera contiguità temporale: il giudice deve valutare congiuntamente più indicatori (omogeneità del bene giuridico, modalità della condotta, contiguità spazio-temporale, sistematicità, finalità e programmabilità dei reati).
  • La presenza di elementi concreti come l'identità del luogo, la brevissima distanza temporale (anche poche ore), la stessa tipologia di reato e il rinvenimento di beni sottratti nel reato anteriore al momento dell'arresto rafforzano la tesi della continuazione.
  • Se il giudice di merito valuta la continuazione in modo frettoloso o limitandosi a un solo criterio, la Cassazione può annullare la decisione e rinviare perché venga effettuata una valutazione completa degli indicatori.
  • La single segnalazione/denuncia unica agli organi di polizia e la connessione materiale tra i fatti (es. lo stesso zaino) sono elementi che devono essere considerati nel quadro probatorio per determinare se i reati costituiscano una continuazione.
  • La valutazione sulla continuazione resta discrezionale in capo al giudice, ma deve essere adeguatamente motivata alla luce dei criteri consolidati dalla giurisprudenza di legittimità; l'assenza di motivazione su punti decisivi può costituire motivo di cassazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.