Sentenza n. 142/2026 - Bolzano, Sezione 1
per l’accertamento del diritto alla rideterminazione dell’indennità di buonuscita, mediante l’inclusione nella relativa base di calcolo dei sei scatti stipendiali contemplati all’art. 6 bis D.L. n. 387 del 1987.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego dell'INPS di rideterminare l'indennità di buonuscita includendo nella base di calcolo i sei scatti stipendiali
Esito
Favorevole al ricorrente (militari pensionati)
Prevale il privato
La controversia
I ricorrenti hanno chiesto l'accertamento del diritto alla rideterminazione del trattamento di fine servizio mediante l'inclusione dei sei scatti stipendiali previsti dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987, deducendo di essere appartenenti all'Arma dei Carabinieri, cessati dal servizio a domanda dopo aver compiuto 55 anni di età e maturato almeno 35 anni di servizio utile. L'INPS ha eccepito, in via preliminare, il difetto di interesse di uno dei ricorrenti per la mancata maturazione o liquidazione del TFS e, nel merito, ha sostenuto che il beneficio sarebbe riconoscibile soltanto in caso di cessazione per raggiungimento del limite di età, inabilità o decesso, non anche in caso di cessazione volontaria; ha inoltre richiamato il mancato pagamento della contribuzione residua prevista dall'art. 4 del d.lgs. n. 165/1997, le indicazioni ministeriali e l'assenza della certificazione dell'amministrazione di appartenenza mediante modello PA04. L'INPS ha prospettato anche una questione di legittimità costituzionale dell'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 per asserito contrasto con gli artt. 3 e 81 Cost.
La decisione
Il ricorso è stato accolto. Il Collegio ha respinto l'eccezione di difetto di interesse, rilevando che si tratta di un'azione di accertamento e che la mancata liquidazione del TFS non impedisce l'accertamento preventivo del diritto, tanto più che l'INPS ha contestato nel merito la spettanza del beneficio. Ha inoltre ritenuto non necessaria un'ulteriore certificazione dell'amministrazione di appartenenza tramite modello PA04, poiché dal 1° aprile 2019 il sistema è stato sostituito dalla gestione diretta delle posizioni assicurative da parte dell'INPS mediante le banche dati Uniemens-ListaPosPa. Nel merito, il Tribunale ha ritenuto che l'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 si applichi anche agli appartenenti alle forze di polizia a ordinamento militare e consenta il riconoscimento dei sei scatti, ai fini della liquidazione dell'indennità di buonuscita, anche al personale che chieda il collocamento in quiescenza dopo aver compiuto 55 anni e maturato 35 anni di servizio utile. L'art. 1911, comma 3, del codice dell'ordinamento militare mantiene espressamente ferma l'applicazione dell'art. 6-bis. Il Collegio ha escluso che l'abrogazione dell'art. 11 della legge n. 231/1990 abbia fatto rivivere la precedente formulazione limitativa dell'art. 1, comma 15-bis, del d.l. n. 379/1987, applicando il principio della non reviviscenza delle norme abrogate. Ha chiarito inoltre che l'art. 4 del d.lgs. n. 165/1997 riguarda i sei aumenti periodici ai fini della base pensionabile e non modifica il regime dell'indennità di buonuscita disciplinato dall'art. 6-bis. La questione di legittimità costituzionale è stata ritenuta manifestamente infondata, sia perché la fattispecie rientra direttamente nell'ambito applicativo della norma, sia perché il principio della copertura finanziaria vincola il legislatore e non il giudice applicatore; l'INPS non ha comunque fornito argomentazioni specifiche sulla dedotta violazione degli artt. 3 e 81 Cost. L'INPS è stato condannato a rideterminare il TFS includendo i sei scatti stipendiali. Sono stati riconosciuti gli interessi legali, senza cumulo con la rivalutazione monetaria, soltanto sulla tranche di liquidazione già scaduta e dalla relativa scadenza. Le spese, liquidate in euro 2.000 oltre accessori, sono state poste a carico dell'INPS.
Norme richiamate
art. 6-bis d.l. n. 387/1987, convertito in l. n. 472/1987
"al personale che chieda di essere collocato in quiescenza a condizione che abbia compiuto i 55 anni di età e 35 anni di servizio utile"
La disposizione riconosce i sei scatti stipendiali, ai fini della base pensionabile e della liquidazione dell'indennità di buonuscita, anche al personale delle forze di polizia che chieda il collocamento in quiescenza dopo aver maturato i requisiti di età e servizio; la nozione di forze di polizia comprende anche le forze a ordinamento militare.
art. 1911, comma 3, d.lgs. n. 66/2010
"continua ad applicarsi l'articolo 6-bis, del decreto legge 21 settembre 1987, n. 387, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 1987, n. 472"
Il codice dell'ordinamento militare mantiene ferma, per le forze di polizia a ordinamento militare, l'applicazione dell'art. 6-bis ai fini del trattamento di fine rapporto.
art. 4 d.lgs. n. 165/1997
"sono attribuiti, in aggiunta alla base pensionabile"
La norma disciplina l'attribuzione dei sei aumenti periodici ai fini della base pensionabile e non modifica il regime di calcolo dell'indennità di buonuscita derivante dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987.
art. 1, comma 15-bis, d.l. n. 379/1987, convertito in l. n. 468/1987
La disposizione, nella formulazione sostituita dall'art. 11 della legge n. 231/1990, è ritenuta abrogata dal codice dell'ordinamento militare; la sua abrogazione non determina la reviviscenza della precedente formulazione che limitava il beneficio ai casi di cessazione per età, inabilità o decesso.
art. 2268, comma 1, nn. 682 e 872, d.lgs. n. 66/2010
L'abrogazione, da parte del codice dell'ordinamento militare, dell'art. 13 della legge n. 804/1973 e dell'art. 11 della legge n. 231/1990 non fa rivivere disposizioni precedentemente abrogate e deve essere coordinata con la disciplina conservativa dell'art. 1911, comma 3.
artt. 3 e 81 Cost.
La questione di legittimità costituzionale è manifestamente infondata in assenza di specifiche argomentazioni sull'irragionevolezza della disciplina o sull'insufficienza della copertura finanziaria; la copertura finanziaria costituisce un limite per il legislatore, non per il giudice chiamato ad applicare la legge.
art. 16, comma 6, l. n. 412/1991
Gli interessi legali sulle somme spettanti sono riconosciuti senza cumulo con la rivalutazione monetaria.
art. 22, comma 36, l. n. 724/1994
Concorre a disciplinare il riconoscimento degli interessi legali sui crediti previdenziali senza cumulo con la rivalutazione monetaria.
art. 12, comma 7, d.l. n. 78/2010, convertito in l. n. 122/2010
Poiché il TFS è liquidato in due tranche, gli interessi sul maggior importo sono computabili soltanto sulla tranche già scaduta e dalla scadenza originaria della stessa.
Massime di principio
- L'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987, come convertito e modificato, si applica anche agli appartenenti alle forze di polizia a ordinamento militare, comprese le posizioni equiparate dell'Arma dei Carabinieri.
- Il personale delle forze di polizia che cessa dal servizio a domanda ha diritto ai sei scatti stipendiali ai fini della liquidazione dell'indennità di buonuscita quando abbia compiuto 55 anni di età e maturato 35 anni di servizio utile, purché ricorrano le ulteriori condizioni previste dalla disposizione.
- L'art. 1911, comma 3, del codice dell'ordinamento militare mantiene espressamente ferma l'applicazione dell'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 ai fini del trattamento di fine rapporto; l'art. 4 del d.lgs. n. 165/1997, riferendosi alla base pensionabile, non incide su tale disciplina dell'indennità di buonuscita.
- L'abrogazione di una disposizione novellatrice non determina, in assenza di una volontà legislativa espressa o inequivocabile, la reviviscenza della disposizione originariamente modificata o sostituita; il principio vale anche quando l'abrogazione intervenga nell'ambito di una codificazione organica.
- L'azione di accertamento del diritto alla riliquidazione del TFS è ammissibile anche prima della concreta liquidazione dell'indennità, quando l'ente previdenziale neghi attualmente la spettanza del beneficio.
- Dal superamento del sistema del modello PA04 e dall'accentramento presso l'INPS della gestione delle posizioni assicurative deriva che, ai fini della valutazione dei presupposti contributivi e della riliquidazione del TFS, non è necessaria un'ulteriore validazione dell'amministrazione di appartenenza, ove siano disponibili i dati nella banca dati dell'istituto.
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