Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20129/2022 del 24/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza di condanna per detenzione e coltivazione ai fini di spaccio di circa 45 grammi di marijuana e due piante di canapa indiana. Il ricorrente ha proposto quattro motivi: 1) vizio di motivazione e violazione dell'art. 73, comma 5, DPR n. 309/1990 per mancato riconoscimento della lieve entità; 2) mancata motivazione sul diniego dell'attenuante della speciale tenuità del lucro (art. 62, comma 1, n. 4 c.p.); 3) mancato esame, ai fini dell'esclusione della recidiva, della circostanza che la precedente condanna (del 2018) riguarderebbe fatti del 2011 (rilevanza ex art. 99 c.p. e correlati criteri); 4) mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche e relativa carenza motivazionale (art. 62-bis c.p.).

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza e genericità dei motivi, ritenendo che le censure riproponessero profili già esaminati e motivatamente rigettati in appello senza confrontarsi criticamente con la motivazione della sentenza impugnata. Quanto al merito: il primo motivo (lieve entità) è stato ritenuto manifestamente infondato perché la Corte territoriale ha valutato congruamente elementi quali preconfezionamento in dosi, presenza di bilancino e quantità (circa 45 g) idonei a dimostrare finalità di spaccio; il diniego dell'attenuante della speciale tenuità è stato giustificato con riferimento all'entità del lucro e alla gravità dell'evento, risultando non applicabile nel caso concreto; l'applicazione della recidiva specifica reiterata infraquinquennale è stata motivata con riferimento all'omogeneità tra i reati e alla maggiore pericolosità del prevenuto, valutando i criteri dell'art. 133 c.p.; il rifiuto delle attenuanti generiche è stato ritenuto adeguatamente motivato con la valutazione negativa della personalità e del comportamento dell'imputato. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e della somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 309 del 1990, art. 73, comma 5

    Richiede una valutazione complessiva di mezzi, modalità e circostanze dell'azione e della quantità e qualità della sostanza (anche grado di purezza) per riconoscere la lieve entità; la Corte ha ritenuto che elementi come preconfezionamento, bilancino e quantità consistente escludano la lieve entità

  • Codice penale, art. 62, comma 1, n. 4

    L'attenuante della speciale tenuità del lucro è applicabile anche ai reati in materia di stupefacenti ma richiede verifica puntuale dell'entità del lucro e della modesta gravità dell'evento; nel caso concreto la Corte ha ritenuto insufficiente la prova di un lucro esiguo e di un evento di minima offensività

  • Codice penale, art. 62-bis

    Le attenuanti generiche possono essere concesse solo se emergono elementi positivi che giustifichino la mitigazione; non è necessario che il giudice dia analitica motivazione quando decide di escluderle, purché risulti che abbia valutato i criteri dell'art. 133 c.p.; qui l'esclusione è stata ritenuta adeguatamente motivata

  • Codice penale, art. 99

    Richiamato nel ricorso in relazione alla contestazione della recidiva: la Corte di merito ha valutato la rilevanza delle precedenti condanne rispetto al fatto attuale e ha motivato la sussistenza della recidiva, preso in considerazione il rapporto tra precedenti e fatti ex art. 133 c.p.

  • Codice penale, art. 133

    Criteri per la valutazione della responsabilità e della recidiva ai fini della determinazione della pena; la Corte territoriale ha applicato tali criteri per dimostrare l'omogeneità tra le condanne precedenti e il reato attuale e la maggiore pericolosità del prevenuto

  • Codice di procedura penale, art. 606, lett. b) ed e)

    Fondamento delle censure per vizio di motivazione e violazione di legge in cassazione; la Corte ha ritenuto i motivi generici e non confrontati criticamente con le argomentazioni della sentenza impugnata, giustificando l'inammissibilità del ricorso

Massime di principio

  • Per ottenere il riconoscimento della lieve entità ex art. 73, comma 5, DPR 309/1990 è necessario un esame complessivo e motivato di tutti gli elementi: modalità, mezzi, quantità, qualità (grado di purezza) e ogni indice di organizzazione per lo spaccio; la presenza di preconfezionamento e bilancino pesa fortemente contro la lieve entità
  • L'attenuante della speciale tenuità del lucro (art. 62, n.4 c.p.) è applicabile anche ai reati di stupefacenti, ma richiede prova puntuale di un lucro modesto e di un evento di scarsa offensività; l'accertamento deve emergere dalla motivazione
  • La valutazione della recidiva deve considerare la omogeneità tra reati precedenti e reato attuale e impiegare i criteri dell'art. 133 c.p.; non basta la mera esistenza di precedenti per escludere il beneficio se non è dimostrata la persistenza di una inclinazione criminosa
  • Le attenuanti generiche richiedono elementi positivi per essere concesse; il giudice, se le esclude, non è obbligato a motivare in modo analitico ogni singolo profilo purché risulti che ha valutato i criteri rilevanti
  • In Cassazione sono inammissibili i ricorsi che si limitano a riproporre, in termini generici, le stesse censure già avanzate e motivatamente rigettate nei gradi precedenti senza affrontare criticamente la motivazione della sentenza impugnata
  • Elementi indizianti di attività di spaccio (preconfezionamento, bilancino, quantità non marginale) possono prevalere su altri argomenti favorevoli all'imputato nella valutazione della gravità del fatto

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.