Cassazione Penale, Sentenza n. 38113/2022 del 10/10/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che ha rigettato il riesame del decreto del P.M. che disponeva il sequestro probatorio della documentazione rinvenuta nella sede legale della società BEE ON s.r.l., per il reato connesso alla normativa sul miele (d.lgs. 179/2004, artt. 4 e 6). Il ricorrente ha dedotto: (1) violazione del principio di proporzionalità e adeguatezza per l'indiscriminata acquisizione di una massa di dati informatici senza criteri di selezione; (2) omesso esame di punti decisivi relativi al fumus commissi delicti e alla validità di una analisi di prova (rapporto 2338/2021) contestata dalla difesa per mancata accreditazione ACCREDIA.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il ricorso per cassazione avverso l'ordinanza di riesame sia ammissibile solo per violazione di legge (inclusi errores in iudicando/procedendo o vizi motivazionali talmente gravi da rendere incomprensibile il ragionamento). Il Collegio ha trovato che il Tribunale di Livorno aveva fornito motivazione diffusa e puntuale: il decreto di sequestro conteneva la ricostruzione delle risultanze investigative, l'indicazione della finalità probatoria e la specificazione della documentazione da acquisire (commercializzazione del prodotto e analisi effettuate). Quanto alla critica sulla indiscriminata acquisizione di dati, la Corte ha richiamato il principio secondo cui un sequestro esteso è ammissibile se esplicitamente giustificato dalla natura del bene o dalla difficoltà di individuare ex ante l'oggetto rilevante; resta comunque l'obbligo di restituzione immediata delle parti non pertinenti una volta effettuati gli esami. Perciò il ricorso non poteva essere deciso in questa sede e è stato dichiarato inammissibile; il ricorrente è stato condannato alle spese e a una sanzione pecuniaria ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
d.lgs. 179/2004
Le disposizioni sono richiamate per individuare l'oggetto della contestazione (norme tecniche sul miele: il miele non deve avere sapore o odore anormali) e giustificare la finalità probatoria del sequestro della documentazione commerciale e delle analisi.
art. 23, comma 8 d.l. 137/2020 conv. in L. n.176/2020
Richiamato solo in relazione alla modalità di svolgimento della camera di consiglio senza intervento delle parti.
art. 616 cod. proc. pen.
Prevede la condanna alle spese e possibilità di sanzione pecuniaria in caso di ricorso inammissibile; applicata per condannare il ricorrente al pagamento di spese e sanzione.
art. 6 I n.283/1962
Norma richiamata nel provvedimento di sequestro come quadro normativo collegato alle contestazioni, citata come riferimento normativo di carattere igienico/alimentare.
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione contro l'ordinanza di riesame di un sequestro è ammissibile principalmente per violazione di legge o per vizi motivazionali talmente gravi da rendere incomprensibile il ragionamento del giudice; non è sede ordinaria per riesaminare fatti o valutazioni probatorie ordinariamente devolute al giudice del riesame.
- Un sequestro probatorio 'esteso' può essere legittimo se il decreto spiega chiaramente perché è necessario un ambito ampio (difficoltà di individuazione ex ante dell'oggetto o natura del bene), ma è richiesto il rispetto del principio di proporzionalità e l'immediata restituzione delle cose non pertinenti una volta esaurita la necessità degli accertamenti.
- Le censure basate su mancata selezione dei dati informatici o sulla presunta inutilità di parte della documentazione sequestrata devono dimostrare il vizio di legge o un'arbitrarietà motivazionale grave per essere apprezzate in sede di legittimità; altrimenti il rimedio opportuno è l'istanza di restituzione o i rimedi impugnatori previsti a breve termine.
- L'interesse dell'indagato a impugnare il sequestro sussiste anche se non richiede la restituzione immediata: è sufficiente il diritto a impedire che il materiale entri nel patrimonio probatorio dell'accusa.
- Se si contesta l'attendibilità di prove tecniche (es. rapporti di prova non accreditati), è importante documentare nel ricorso motivi che costituiscano violazione di legge o che mettano in luce l'assenza di qualunque base minima per il fumus commissi delicti, altrimenti le questioni di merito rimangono a carico del giudice del riesame.
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