Cassazione Penale, Sentenza n. 38097/2022 del 10/10/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Zoni contestava la sentenza di condanna per falso ideologico (art. 76 d.P.R. 445/2000 in relazione all'art. 483 c.p.) sostenendo: 1) incompetenza territoriale (la dichiarazione sostitutiva sarebbe stata destinata al macello e il reato si sarebbe consumato dove il documento è stato attestato al pubblico ufficiale del macello); 2) inesistenza dell'elemento materiale dell'atto pubblico e mancanza dei requisiti di cui all'art. 2699 c.c., dunque non sarebbe configurabile il reato ex art. 483 c.p.; 3) assenza del dolo perché il registro dei trattamenti in azienda non riportava la somministrazione e quindi l'imputato non avrebbe potuto volontariamente attestare il falso.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto non manifestamente infondati (quindi meritevoli di esame) alcuni motivi di ricorso (in particolare il primo e il terzo), ma ha rilevato che il reato si è estinto per prescrizione (scattata il 29 novembre 2021). Di conseguenza la sentenza di condanna è stata annullata senza rinvio per estinzione del reato per prescrizione. Inoltre la Corte ha chiarito che la competenza territoriale non si fonda sugli effetti del documento sul trasporto, bensì sulla qualifica della dichiarazione sostitutiva come resa "a pubblico ufficiale" ai sensi dell'art. 76 d.P.R. 445/2000, e che il reato si consuma nel momento della predisposizione della falsa dichiarazione.
Norme richiamate
art. 76 d.P.R. n. 445 del 2000
"le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli articoli 46 e 47 e le dichiarazioni rese per conto delle persone indicate nell'articolo 4, comma 2, sono considerate come fatte a pubblico ufficiale"
La Corte ha richiamato questo disposto per affermare che la dichiarazione sostitutiva va considerata come resa a pubblico ufficiale e che il reato di falso ideologico si consuma nel momento della sua predisposizione
art. 483 cod. pen.
Norma del falso ideologico contestata: riguarda le false attestazioni inserite in un atto destinato a provare la verità; la decisione si è confrontata con la natura della dichiarazione sostitutiva
art. 606, comma 1, lett. b) ed e) cod. proc. pen.
Richiamato quale criterio di censura nei motivi di ricorso (vizi di motivazione e violazione di norme processuali invocate dal ricorrente)
art. 8 cod. proc. pen.
Invocato dal ricorrente in relazione alla competenza territoriale; la Corte di merito aveva motivato diversamente ma la Cassazione ha chiarito che la competenza deriva dall'art. 76 DPR 445/2000
art. 2699 cod. civ.
Richiamato dal ricorrente per sostenere che la dichiarazione non avrebbe i requisiti di prova indicati dal codice civile, mettendo in dubbio la sussistenza dell'atto pubblico necessario per configurare il reato
art. 43 cod. pen.
Invocato in relazione alla contestazione del dolo: la decisione valuta se dagli elementi emergenti (registro, condotta) si possa ritenere la volontà di attestare il falso
art. 46 e 47 d.P.R. 445/2000
Riferite come norme che disciplinano le dichiarazioni sostitutive di certificazioni e atti di notorietà, rilevanti per la qualificazione della dichiarazione come resa a pubblico ufficiale
Giurisprudenza citata (Sez. 1, n. 26698 del 23/05/2013)
Richiamata per il principio secondo cui la dichiarazione sostitutiva si perfeziona nel momento e nel luogo in cui è presentata all'ufficio pubblico cui è destinata; la Corte distingue però questo principio dall'applicazione dell'art. 76 d.P.R. 445/2000
Giurisprudenza citata (Sez. U, n. 32 del 22/11/2000)
Richiamata in tema di effetti dell'impugnazione e prescrizione, per stabilire il momento in cui si è verificata l'estinzione del reato
Massime di principio
- Le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà disciplinate dal DPR 445/2000, se rientrano nell'ambito degli articoli 46-47, possono essere considerate come rese "a pubblico ufficiale" ai sensi dell'art. 76 DPR 445/2000: per il falso ideologico il momento di consumazione è quello della predisposizione della dichiarazione considerata come fatta a pubblico ufficiale
- La competenza territoriale per il reato di falso ideologico legato a dichiarazioni sostitutive non deve essere determinata solo in base agli effetti pratici del documento (es. il trasporto o la consegna), ma anche alla qualifica giuridica della dichiarazione e al momento in cui essa si considera compiuta
- La mera assenza di annotazioni nel registro aziendale non esclude automaticamente la possibilità di configurare il dolo; tuttavia l'accertamento del dolo richiede valutazione e prova e non può fondarsi su deduzioni meramente congetturali
- In casi di contrasto tra documentazione aziendale e riscontri analitici (es. esami post-mortem che rilevano residui farmacologici), occorre valutare la congruenza probatoria complessiva: registri, dichiarazioni, analisi di laboratorio e comportamenti del dichiarante
- La prescrizione può estinguere l'azione penale anche quando alcuni motivi di ricorso appaiono non manifestamente infondati: se il reato è prescritto successivamente alla sentenza impugnata, la Cassazione può annullare la decisione per estinzione del reato senza rinvio
- Per contestare la configurabilità dell'atto pubblico o la sussistenza degli elementi formali richiesti (art. 2699 c.c.), è necessario formulare censure argomentate che mettano in luce l'assenza dei caratteri tipici dell'atto pubblico e non solo questioni interpretative
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 10 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 38090/2022 del 10/10/2022
- Sentenza penale · 10 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 38093/2022 del 10/10/2022
- Sentenza penale · 10 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 38094/2022 del 10/10/2022
- Sentenza penale · 10 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 38095/2022 del 10/10/2022
- Sentenza penale · 10 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 38098/2022 del 10/10/2022
- Sentenza penale · 10 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 38101/2022 del 10/10/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →