Sentenza n. 14867/2026 - Roma, Sezione 3B
per l’esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato n. 2286/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata o tardiva esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato n. 2286/2024, recante condanna al pagamento di differenze stipendiali, rivalutazione monetaria e interessi legali
Esito
La controversia
Il ricorrente ha proposto ricorso per l'esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato n. 2286/2024, con la quale l'amministrazione era stata condannata a corrispondere somme a titolo di differenze stipendiali, rivalutazione monetaria e interessi legali. Dopo la costituzione dell'amministrazione, quest'ultima ha depositato i provvedimenti adottati in esecuzione del giudicato. Il ricorrente ha quindi dichiarato che la propria pretesa era stata integralmente soddisfatta mediante il pagamento delle somme dovute.
La decisione
Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., rilevando che il giudicato era stato integralmente eseguito e che la pretesa economica del ricorrente era stata soddisfatta. Le spese di lite sono state compensate in ragione della natura della controversia, della novità delle questioni e della definizione del giudizio a breve distanza dal deposito del ricorso. È stata posta a carico dell'amministrazione la restituzione del contributo unificato.
Norme richiamate
art. 34, comma 5, c.p.a.
La cessazione della materia del contendere è dichiarata quando, nel corso del giudizio, viene meno l'interesse alla decisione perché l'amministrazione ha integralmente dato esecuzione al giudicato e la pretesa azionata è stata soddisfatta.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Costituisce il presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute in caso di diffusione del provvedimento.
art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato quale fondamento della protezione dei dati relativi alla salute e dell'oscuramento disposto per la diffusione della sentenza.
art. 2-septies d.lgs. 196/2003
Richiamato quale ulteriore fondamento della tutela dei dati relativi alla salute e dell'oscuramento delle informazioni sensibili.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, l'integrale esecuzione del giudicato e il pieno soddisfacimento della pretesa del ricorrente fanno venir meno l'interesse alla decisione e impongono la dichiarazione di cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a.
- La compensazione delle spese può essere disposta quando la controversia presenta questioni nuove e viene definita in tempi ravvicinati rispetto alla proposizione del ricorso; resta distinta la regolazione del contributo unificato, che può essere posto a carico dell'amministrazione resistente.
Come è indicizzato
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