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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36502/2023 del 01/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza della Corte d'Appello di Palermo che aveva confermato la condanna del Tribunale di Marsala per il reato di furto non aggravato; tra le doglianze rilevanti era la mancata derubricazione in tentativo, con riferimento alle caratteristiche della condotta e ai tempi di intervento dei Carabinieri.

La decisione

La Corte ha ritenuto i ricorsi non manifestamente infondati e, verificata la prescrizione del reato commesso il 22 ottobre 2015, ha calcolato il termine massimo di prescrizione in anni sette e mesi sei, al quale va aggiunta la sospensione di 46 giorni decorrente dal rinvio del 21 febbraio 2019 all'8 aprile 2019 per impedimento del difensore. Tenuto conto di ciò, il reato è risultato prescritto il 7 giugno 2023. Per tali ragioni la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio perché il reato si è estinto per prescrizione.

Norme richiamate

  • art. 62 n. 4 cod. pen.

    La Corte segnala che in primo grado era stata concessa la circostanza attenuante di cui all'art. 62 n.4 c.p.; questo fatto era già valutato nei gradi precedenti ma non incide sulla prescrizione che è stata determinante per l'annullamento.

  • prescrizione del reato (calcolo e sospensioni procedurali)

    La sentenza applica il principio per cui il termine di prescrizione si calcola dalla data del fatto e va aumentato o sospeso in relazione agli eventi processuali previsti (qui una sospensione di 46 giorni per rinvio per impedimento del difensore), con conseguente estinzione del reato se il termine viene raggiunto.

Massime di principio

  • Se il termine di prescrizione del reato è maturato prima della pronuncia definitiva, il giudice deve dichiarare l'estinzione del reato e può annullare la sentenza impugnata senza rinvio.
  • Nella valutazione di ricorsi penali, anche se emergono questioni meritorie (es. derubricazione in tentativo), la prescrizione sopravvenuta comporta che il giudice non entri nel merito della decisione sostitutiva, procedendo all'annullamento per estinzione del reato.
  • Il calcolo della prescrizione richiede di considerare sospensioni e interruzioni derivanti da atti o rinvii processuali (inclusi i rinvii per impedimento del difensore); tali periodi allungano il termine di efficacia della prescrizione.
  • Impugnazioni che non sono manifestamente infondate devono essere esaminate e possono portare a decisioni favorevoli all'appellante, anche se l'oggetto della doglianza riguarda la qualificazione del reato (consumato vs tentativo).
  • Per evitare la perdita del diritto penale sostanziale o processuale, le parti devono monitorare e contestare tempestivamente il calcolo della prescrizione e gli effetti dei rinvii o delle sospensioni processuali.
  • Quando la Corte annulla una sentenza per prescrizione senza rinvio, il procedimento sostanziale resta privo di una valutazione definitiva sul merito (colpa, responsabilità, qualificazione) perché il giudizio è estinto dall'evento estintivo.

Testo integrale

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