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Cassazione Penale, Ordinanza n. 35062/2026 del 01/10/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Bari del 27 maggio 2025. Le doglianze, presentate nell'interesse del ricorrente da due difensori, riguardavano la misura della pena irrogata e il giudizio sulla recidiva contestata. Il testo non indica i fatti oggetto del processo né il reato contestato.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che le censure sulla misura della pena e sulla recidiva non colpissero utilmente la motivazione della sentenza impugnata, giudicata sufficiente, non illogica e adeguata nell'esame delle deduzioni difensive; il relativo giudizio di merito non è quindi censurabile in sede di legittimità. In applicazione dell'art. 616 c.p.p., ha condannato il ricorrente alle conseguenze previste da tale disposizione; il testo fornito non consente di determinare l'eventuale importo.

Norme richiamate

  • art. 616 c.p.p.

    rilevato che all'inammissibilità del ricorso conseguono le pronunce di cui all'art. 616 cod. proc. pen.

    La dichiarazione di inammissibilità comporta l'applicazione delle conseguenze previste dall'art. 616 c.p.p.

Massime di principio

  • Le censure relative alla commisurazione della pena e al riconoscimento della recidiva non consentono di rimettere in discussione il giudizio di merito in cassazione quando la sentenza impugnata è sorretta da motivazione sufficiente e non illogica e dà adeguatamente conto delle deduzioni difensive.
  • Alla dichiarazione di inammissibilità del ricorso conseguono le statuizioni previste dall'art. 616 c.p.p.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniCircostanze del reatoPena e commisurazione
RamiProcesso penaleParte generale
IstitutiRecidiva

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