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Ordinanza

Ordinanza n. 232/2026 - Cagliari, Sezione 2

Giustizia amministrativa202600671

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sardegna - Cagliari, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimenti comunali interdittivi e dichiarativi dell’inefficacia di due segnalazioni certificate relative all’installazione di strutture temporanee per eventi e al mutamento di destinazione d’uso senza opere edilizie strutturali

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (operatore economico)

Prevale il privato

La controversia

La società ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, i provvedimenti con i quali il Comune ha dichiarato l’inefficacia di due segnalazioni certificate: una riguardante l’installazione di strutture temporanee per eventi estivi in località Cala Finanza e l’altra relativa al mutamento di destinazione d’uso, senza opere edilizie strutturali, da residenziale a pubblico esercizio per la somministrazione di alimenti e bevande. Sono stati impugnati anche gli atti richiamati e presupposti, inclusi un precedente provvedimento interdittivo. Il testo dell’ordinanza cautelare non riporta analiticamente i singoli motivi di illegittimità dedotti dalla ricorrente né le specifiche ragioni sostanziali poste a fondamento dei provvedimenti comunali. Il TAR richiama integralmente la motivazione del precedente decreto monocratico del 2 luglio 2026, non riprodotta nell’ordinanza collegiale.

La decisione

Il TAR ha accolto parzialmente la domanda cautelare, confermando nei medesimi termini il decreto monocratico del 2 luglio 2026. In particolare, ha sospeso gli effetti del solo provvedimento sub A), adottato il 25 giugno 2026, relativo all’installazione delle strutture temporanee per gli eventi estivi. Non è stata disposta la sospensione del provvedimento sub B), relativo al mutamento di destinazione d’uso dell’immobile, né degli ulteriori atti nella parte non ricompresa nella misura cautelare. Il Collegio ha ritenuto di condividere integralmente la motivazione del decreto monocratico, senza ripeterla. Ha fissato l’udienza pubblica per il 15 dicembre 2026 e ha compensato le spese della fase cautelare in ragione della complessità della fattispecie.

Norme richiamate

  • art. 35 L.R. 24/2016

    dichiarazione di inefficacia

    È indicato quale base normativa dei provvedimenti comunali interdittivi e dichiarativi dell’inefficacia delle segnalazioni certificate; l’ordinanza cautelare non esplicita ulteriormente l’interpretazione della disposizione.

  • art. 10.2.3 dell’Allegato A alla DGR 19/49 del 05.12.2019

    dichiarazione di inefficacia

    È richiamato, insieme all’art. 35 L.R. 24/2016, quale fondamento dei provvedimenti impugnati; l’ordinanza non ne illustra autonomamente la portata.

  • art. 55 c.p.a.

    domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato

    Costituisce la base processuale della domanda cautelare e della decisione di sospensione parziale degli effetti degli atti impugnati.

Massime di principio

  • In presenza di più provvedimenti amministrativi lesivi riferiti a segnalazioni certificate autonome, la tutela cautelare può essere concessa selettivamente, sospendendo gli effetti soltanto dell’atto per il quale sussistano i presupposti cautelari.
  • Il giudice amministrativo può confermare in sede collegiale una misura cautelare già adottata in sede monocratica mediante richiamo integrale alla motivazione del precedente decreto, purché la decisione definisca con chiarezza l’ambito oggettivo della sospensione.
  • La sospensione cautelare di un provvedimento interdittivo e dichiarativo dell’inefficacia di una segnalazione certificata non comporta automaticamente la sospensione di distinti provvedimenti concernenti altre segnalazioni o altri interventi amministrativi.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziSCIA e liberalizzazioniTutela cautelare
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareEfficacia ed esecutorietà

Testo integrale

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