Provvedimento AGCM C12842 n. 32037 del 28/07/2026
UNES MAXI/EMMECI-MEGA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeUnes Maxi S.p.A., società del Gruppo Finiper Canova, acquisisce l’intero capitale di Emmeci S.p.A., gestore di 30 discount MD in Lombardia, e di Mega S.r.l., attiva nella locazione commerciale e quasi interamente locatrice di Emmeci. L’AGCM ha valutato i mercati locali della vendita al dettaglio, gli approvvigionamenti nazionali della GDO e la locazione immobiliare in sei province lombarde. Ritenendo che l’operazione non ostacoli significativamente la concorrenza né costituisca o rafforzi una posizione dominante, ha deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, della legge n. 287/1990.
Unes Maxi acquisisce il controllo esclusivo di Emmeci e Mega; l’AGCM non avvia l’istruttoria.
Acquisizione di Emmeci e Mega da parte di Unes Maxi
Il provvedimento del 28 luglio 2026 esamina l’acquisizione da parte di Unes Maxi S.p.A., appartenente al Gruppo Finiper Canova, dell’intero capitale di Emmeci S.p.A. e Mega S.r.l. L’AGCM ha concluso che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza e ha deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’art. 16, comma 4, della legge n. 287/1990.
Parti e contenuto dell’operazione
Unes opera nella distribuzione moderna al dettaglio di beni alimentari e non alimentari, con circa 200 punti vendita in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Liguria, attraverso le insegne Unes e Il viaggiator Goloso. La controllante Finiper ha realizzato nel 2025 un fatturato consolidato in Italia di circa [3-4] miliardi di euro.
Emmeci opera nella distribuzione organizzata al dettaglio e gestisce, in affiliazione, 30 punti vendita discount MD in diverse province lombarde; nel 2025 ha realizzato un fatturato italiano di circa [35-100] milioni di euro. Mega è attiva nella locazione di immobili commerciali, pressoché interamente a favore di Emmeci, e nel 2025 ha realizzato un fatturato italiano di circa [1-10] milioni di euro.
L’operazione comporta l’acquisizione da parte di Unes dell’intero capitale sociale di entrambe le società e, quindi, il controllo esclusivo su Emmeci, sui suoi 30 punti vendita e su Mega. Il testo dà conto di condizioni sospensive, in parte omesse per riservatezza.
Qualificazione e competenza
L’Autorità qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990, poiché determina l’acquisizione del controllo esclusivo di due imprese. Le due acquisizioni sono considerate un’unica concentrazione, in quanto effettuate tra i medesimi soggetti e in base alle condizioni contrattuali descritte; il provvedimento richiama, al riguardo, il paragrafo 50 della Comunicazione consolidata della Commissione del 2008 sui criteri di competenza giurisdizionale.
L’operazione ricade nell’ambito della legge n. 287/1990, non ricorrendo le condizioni di applicazione del Regolamento (CE) n. 139/2004. È soggetta alla comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, perché il fatturato nazionale complessivo delle imprese interessate supera 595 milioni di euro e il fatturato nazionale individuale di almeno due di esse supera 36 milioni di euro.
Mercati rilevanti
L’operazione interessa la distribuzione moderna di prodotti alimentari e non alimentari di largo e generale consumo, il mercato degli approvvigionamenti della GDO e la locazione di immobili a uso commerciale.
Per la vendita al dettaglio, l’Autorità include i discount nei mercati delle tipologie di punto vendita di dimensione corrispondente. Ai fini merceologici distingue i mercati delle superette, dei supermercati e degli ipermercati, con perimetri dimensionali sovrapposti: il mercato delle superette comprende punti vendita tra 100 e 2.499 mq; quello dei supermercati comprende punti vendita dai 100 mq in su; quello degli ipermercati comprende punti vendita dai 400 mq in su. I mercati geografici sono locali e definiti mediante isocrone di 10 minuti di guida per le superette e di 15 minuti per supermercati e ipermercati, in effettive condizioni di mercato.
Dei 30 punti vendita Emmeci, tre sono superette con superficie inferiore a 400 mq, situate nelle province di Brescia e Bergamo; gli altri 27 sono supermercati con superficie compresa tra 400 e 2.499 mq, localizzati nelle province di Monza Brianza, Bergamo, Lecco, Sondrio, Brescia, Milano e Como.
Gli approvvigionamenti riguardano gli acquisti delle catene della GDO presso i produttori per la successiva rivendita. L’Autorità lascia aperta la definizione merceologica, inclusa la possibile distinzione per categorie di prodotto e marchi, poiché non necessaria alla valutazione. La dimensione geografica è generalmente nazionale; possono fare eccezione prodotti freschi o tipici locali, di norma esclusi dalle negoziazioni delle centrali d’acquisto.
Il mercato della locazione commerciale riguarda magazzini, negozi e altri immobili destinati alla rivendita di beni e servizi al consumatore finale. La dimensione geografica può essere provinciale, pur potendo essere più ampia in ragione della sostituibilità tra immobili e dell’assenza di vincoli amministrativi. Ai fini dell’analisi sono stati considerati i mercati delle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Monza Brianza e Sondrio.
Effetti sulla vendita al dettaglio
La sovrapposizione riguarda 19 isocrone. In generale, le quote post-operazione sono inferiori al 25-30%, gli incrementi sono normalmente inferiori all’1-5% e gli indici HHI risultano inferiori alle soglie di attenzione. In due sole isocrone, la n. 13 e la n. 27, la quota post-operazione supera il 30%; l’incremento dovuto al punto vendita target è tuttavia marginale, pari a circa l’1-5%.
Nelle isocrone 13 e 27 l’HHI post-operazione è rispettivamente pari a 2.584 e 2.164, con un delta rispettivamente di poco superiore e di poco inferiore a 150. Il provvedimento richiama gli Orientamenti della Commissione del 2004 sulle concentrazioni orizzontali, secondo cui è improbabile formulare obiezioni quando l’HHI post-operazione supera 2.000 e il delta è inferiore a 150. I diversion ratio nelle due isocrone sono pari, rispettivamente, al 2,4% e al 19,6%, quindi non superano la soglia del 20% utilizzata nella prassi AGCM. Considerati congiuntamente quote, incrementi, HHI e diversion ratio, l’Autorità esclude preoccupazioni concorrenziali significative.
Effetti sugli approvvigionamenti
Nel settore operano circa 17 catene distributive, dieci delle quali detengono una quota nazionale complessiva superiore al 3%. La centrale di acquisto Conad+Finiper è la seconda alleanza per dimensione e aggrega punti vendita che rappresentano circa il 17% del fatturato totale in Italia. I punti vendita target costituiscono circa lo 0,11% del totale nazionale. In ragione di tale peso limitato, l’operazione non è ritenuta idonea a produrre effetti significativi sui mercati nazionali degli approvvigionamenti.
Effetti sulla locazione immobiliare commerciale
Mega svolge la propria attività di locazione quasi interamente a favore di Emmeci. Il Gruppo Finiper opera anch’esso nel settore immobiliare, locando immobili a società del gruppo e a terzi operatori retail e gestendo gallerie e parchi commerciali nonché immobili stand-alone.
Le quote di Mega risultano inferiori all’1% in tutte le province considerate. Le quote congiunte post-operazione sono pari all’1-5% a Bergamo, al 5-10% a Brescia, all’1-5% a Como e inferiori all’1% a Lecco, Monza Brianza e Sondrio. L’incremento apportato da Mega è dunque marginale e l’Autorità esclude effetti pregiudizievoli per la concorrenza.
Patti accessori e decisione
I patti di non concorrenza e non sollecitazione sono considerati direttamente connessi e necessari all’operazione soltanto entro i limiti indicati dall’Autorità: devono essere circoscritti geograficamente all’area di attività delle imprese acquisite, durare non oltre due anni e non impedire ai venditori di acquistare o detenere azioni a fini di investimento finanziario, anche in imprese non quotate e per partecipazioni superiori al 2% del capitale sociale. L’AGCM si riserva di valutare l’eventuale superamento di tali limiti.
Ritenuto che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, ai sensi dell’art. 6, comma 1, della legge n. 287/1990, l’Autorità ha deliberato di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4. Le conclusioni sono destinate a essere comunicate alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy.
Punti principali
Operazione e qualificazione
Unes acquisisce il 100% di Emmeci e Mega, ottenendo il controllo esclusivo di entrambe. Le acquisizioni sono considerate un’unica concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. L’operazione è soggetta alla disciplina nazionale e all’obbligo di comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1: il fatturato complessivo nazionale supera 595 milioni di euro e quello individuale di almeno due imprese supera 36 milioni.
Mercati interessati
Sono interessati la vendita al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo tramite GDO, gli approvvigionamenti della GDO e la locazione di immobili a uso commerciale. Per la vendita al dettaglio l’Autorità considera mercati locali: isocrone di 10 minuti per le superette e di 15 minuti per supermercati e ipermercati. Emmeci gestisce tre superette e 27 supermercati.
Valutazione concorrenziale
La sovrapposizione retail riguarda 19 isocrone; le quote post-operazione sono generalmente inferiori al 25-30%, con incrementi normalmente inferiori all’1-5% e HHI sotto le soglie di attenzione. Solo due isocrone superano il 30%, ma con un incremento attribuibile al target pari a circa l’1-5%; i diversion ratio sono rispettivamente 2,4% e 19,6%, sotto la soglia del 20%. Gli effetti sugli approvvigionamenti e sulla locazione commerciale sono ritenuti marginali.
Esito e patti accessori
L’AGCM ha deliberato di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, ritenendo che l’operazione non ostacoli significativamente la concorrenza ai sensi dell’art. 6, comma 1. I patti di non concorrenza e non sollecitazione sono considerati accessori solo se limitati all’area di attività delle imprese acquisite, a due anni e senza impedire ai venditori investimenti finanziari, anche superiori al 2%, in società non quotate; l’Autorità si riserva di verificarne il rispetto.
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