Provvedimento AGCM C12840 n. 32035 del 28/07/2026
LIDEA/FARMACIE ITALIANE
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLidea S.p.A., parte del Gruppo DMB controllato da Penta, acquisisce l’intero capitale di Farmacie Italiane S.r.l., titolare di 44 farmacie e 4 parafarmacie. L’operazione interessa la distribuzione all’ingrosso di medicinali e prodotti parafarmaceutici e la vendita al dettaglio di prodotti farmaceutici e parafarmaceutici. L’AGCM ritiene che non vi siano criticità concorrenziali significative né rischi di costituzione o rafforzamento di una posizione dominante e delibera di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990. I patti di non concorrenza e non sollecitazione sono accessori solo se limitati, tra l’altro, a due anni.
Lidea acquisisce il controllo esclusivo di Farmacie Italiane: l’AGCM non avvia l’istruttoria e ammette i patti accessori entro limiti definiti.
Acquisizione di Farmacie Italiane da parte di Lidea
Lidea S.p.A., società italiana del Gruppo DMB controllato da Penta Investment Limited, acquisisce l’intero capitale sociale di Farmacie Italiane S.r.l. Il provvedimento, adottato dall’AGCM il 28 luglio 2026 sulla comunicazione pervenuta il 30 giugno 2026, conclude per il mancato avvio dell’istruttoria prevista dall’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.
Parti e operazione
Il Gruppo DMB gestisce catene di farmacie in sei Paesi e offre farmaci con e senza prescrizione, prodotti parafarmaceutici, cosmetici, prodotti per salute e benessere, prodotti nutrizionali e articoli a marchio proprio. In Italia dispone di circa 238 farmacie e gestisce anche distribuzione all’ingrosso, esclusivamente a favore delle farmacie e parafarmacie del gruppo. Il Gruppo Penta ha realizzato nel 2024 un fatturato globale di [5-10] miliardi di euro, di cui circa [5-10] miliardi nell’Unione europea e circa [300-400] milioni in Italia.
Farmacie Italiane è la holding di un gruppo attivo in Italia con punti vendita fisici e piattaforme online. Il gruppo comprende 48 punti vendita, di cui 44 farmacie e 4 parafarmacie, operanti con i marchi Farmacie Italiane, Farmacrimi e Parafarmacrimi. Fino a maggio 2026, tramite Farma-C Distribuzione S.r.l., aveva inoltre svolto attività di distribuzione all’ingrosso. Nel 2024 il Gruppo Target ha realizzato un fatturato di circa [200-300] milioni di euro a livello globale, nell’Unione europea e in Italia.
L’acquisizione del controllo esclusivo avviene mediante l’acquisto dell’intero capitale di Farmacie Italiane. Prima dell’operazione, il capitale era detenuto da F2i – Fondi Italiani per le Infrastrutture SGR S.p.A. (72,64%), Farmacrimi S.r.l. (26,91%) e Medeopart 5 s.s. (0,45%).
Qualificazione e soglie di notifica
L’operazione costituisce una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990, poiché comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa. L’Autorità la esamina ai sensi della legge italiana, non ricorrendo le condizioni di applicazione dell’articolo 1, paragrafi 2 e 3, del Regolamento (CE) n. 139/2004.
La comunicazione preventiva era obbligatoria ai sensi dell’articolo 16, comma 1, della legge n. 287/1990: il fatturato totale nazionale dell’insieme delle imprese interessate nell’ultimo esercizio superava 595 milioni di euro e quello dell’impresa acquisita superava 36 milioni di euro.
Mercati rilevanti
L’operazione riguarda tre aree di attività: la distribuzione all’ingrosso di specialità medicinali e prodotti parafarmaceutici da parte dei distributori intermedi; la vendita al dettaglio di prodotti farmaceutici; la vendita al dettaglio di prodotti parafarmaceutici.
Per la distribuzione all’ingrosso, l’AGCM richiama la distinzione tra distributori full-line, che forniscono rapidamente l’intera gamma di farmaci prescrivibili, e operatori short-line, concentrati su prodotti ad alto volume e caratterizzati da consegne meno frequenti. Questi ultimi non sono qualificati come distributori ai sensi dell’articolo 100 del d.lgs. n. 219/2006 e non sono assoggettati agli obblighi degli articoli 104 e seguenti dello stesso decreto. Secondo i precedenti richiamati, il mercato geografico è locale e coincide, in via ordinaria, con l’area entro 100 km stradali da ciascun deposito; può essere considerata anche una distanza di 110 km, in ragione delle specifiche condizioni concorrenziali locali.
La vendita al dettaglio di prodotti farmaceutici è distinta da quella di prodotti parafarmaceutici. Per entrambi i mercati, i precedenti hanno assunto in prima approssimazione il territorio comunale, lasciando aperta la possibilità di una delimitazione più ristretta, in particolare nei comuni maggiori. È inoltre possibile l’analisi per bacini di utenza, definiti in via preliminare tramite isocrone di 15 minuti di guida dal punto vendita in condizioni normali di traffico. L’Autorità non ritiene necessario definire più puntualmente i mercati, poiché ciò non muterebbe la valutazione degli effetti.
Valutazione degli effetti concorrenziali
Sul versante della distribuzione all’ingrosso, il Gruppo Target aveva operato a favore di distributori autorizzati e, in misura del tutto trascurabile, di operatori al dettaglio. L’attività è cessata da maggio 2026 e sono state avviate le procedure per la revoca dell’autorizzazione alla distribuzione all’ingrosso di medicinali ai sensi del d.lgs. n. 219/2006. L’attività del Gruppo DMB è invece essenzialmente captive, essendo rivolta alle farmacie e parafarmacie del gruppo. L’AGCM esclude quindi che l’operazione possa modificare in misura apprezzabile la concorrenza nei mercati a monte.
Quanto alla vendita al dettaglio, l’Autorità ha considerato sia l’estensione comunale sia aree più ristrette, rappresentate da isocrone di 15 minuti e, in ulteriore verifica, di 10 minuti di guida. Sulla base dei dati forniti dalla notificante, le quote post-operazione nei diversi mercati di prodotti farmaceutici e parafarmaceutici restano inferiori al 20% negli scenari considerati, o generalmente inferiori al 20% nell’analisi a 10 minuti. Nei mercati locali sono inoltre presenti numerose altre farmacie in prossimità dei punti vendita delle parti.
Nel complesso, l’AGCM non rileva sovrapposizioni orizzontali significative né criticità verticali. Ritiene pertanto che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva e non comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990.
Patti di non concorrenza e non sollecitazione
Il contratto prevede patti con cui F2i e Farmacrimi si impegnano, per 36 mesi dal perfezionamento dell’operazione, a non svolgere determinate attività e a far sì che affiliate e parti correlate non le svolgano. L’AGCM li considera direttamente connessi e necessari alla concentrazione soltanto entro i limiti indicati nel provvedimento: durata massima di due anni; restrizione ai prodotti e servizi e all’area geografica in cui opera l’impresa acquisita; esclusione di qualsiasi divieto di acquistare o detenere azioni a fini di investimento finanziario, anche per partecipazioni superiori al 2% del capitale sociale. L’Autorità si riserva di valutare eventuali patti che eccedano tali limiti.
Esito
L’AGCM delibera di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990. Le conclusioni sono comunicate alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy e il provvedimento è destinato alla pubblicazione nel Bollettino dell’Autorità.
Punti principali
Operazione e parti
Lidea, società del Gruppo DMB controllato da Penta Investment Limited, acquisisce l’intero capitale sociale e il controllo esclusivo di Farmacie Italiane. Il Gruppo DMB gestisce in Italia circa 238 farmacie; il Gruppo Target dispone di 48 punti vendita, di cui 44 farmacie e 4 parafarmacie.
Notifica e soglie
La concentrazione ricade nella fattispecie dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990 ed è soggetta a comunicazione preventiva ai sensi dell’articolo 16, comma 1. Il fatturato nazionale complessivo delle imprese interessate supera 595 milioni di euro e quello dell’impresa acquisita supera 36 milioni.
Mercati e criteri geografici
Sono interessati la distribuzione all’ingrosso di specialità medicinali e prodotti parafarmaceutici, distinta tra distributori full-line e short-line, e i mercati separati della vendita al dettaglio di prodotti farmaceutici e parafarmaceutici. Per la distribuzione all’ingrosso, i precedenti richiamati individuano mercati locali entro 100 km stradali da ciascun deposito, con possibile estensione a 110 km. Per la vendita al dettaglio, l’analisi può riferirsi al comune o a bacini di utenza basati su isocrone di 15 minuti di guida; la definizione di mercato è lasciata aperta.
Valutazione concorrenziale
L’attività all’ingrosso del Gruppo Target verso terzi era residuale ed è cessata da maggio 2026, con avvio delle procedure per revocare l’autorizzazione; quella del Gruppo DMB è captive, rivolta alle farmacie e parafarmacie del gruppo. Nei mercati al dettaglio, anche considerando aree comunali e isocrone di 15 o 10 minuti, le quote post-operazione risultano inferiori al 20% o generalmente inferiori al 20%, e restano presenti numerose farmacie concorrenti.
Patti accessori ed esito
I patti di non concorrenza e non sollecitazione stipulati con F2i e Farmacrimi, previsti per 36 mesi, sono considerati accessori solo se limitati a due anni, ai prodotti e servizi e all’area geografica in cui opera l’impresa acquisita, e se non impediscono investimenti finanziari in azioni, anche superiori al 2% del capitale. L’AGCM si riserva di valutare i patti oltre tali limiti e delibera di non avviare l’istruttoria.
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