Corte di giustizia, Sentenza C-510/21
Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 6 luglio 2023. — DB contro Austrian Airlines AG. — Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Oberster Gerichtshof. — Rinvio pregiudiziale – Trasporto aereo – Convenzione di Montreal – Articolo 17, paragrafo 1 – Responsabilità dei vettori aerei in caso di morte o lesione subita dal passeggero – Nozione di “evento” – Cure di primo soccorso prestate a seguito di un evento verificatosi a bordo di un aereo che hanno aggravato le lesioni personali. — Causa C-510/21
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha chiarito che, nel regime della Convenzione di Montreal, l'insieme formato dall'evento lesivo iniziale e dalle cure di primo soccorso immediatamente prestate a bordo costituisce un unico evento quando vi è continuità spaziale e temporale tra i fatti. Ciò vale anche se le cure sono inadeguate e aggravano le lesioni del passeggero. La Corte non ha esaminato la seconda questione, assorbita dalla risposta alla prima.
Trasporto aereo e Convenzione di Montreal: le cure di primo soccorso inadeguate prestate a bordo che aggravano lesioni già causate da un evento rientrano nello stesso "evento" ai fini dell'articolo 17, paragrafo 1.
La questione giuridica
Se, ai sensi dell'articolo 17, paragrafo 1, della Convenzione di Montreal, le prime cure mediche prestate a bordo dell'aeromobile, quando siano inadeguate e producano un aggravamento delle lesioni già causate da un evento verificatosi a bordo, debbano essere considerate parte di un unico "evento". In via subordinata, se l'articolo 29 della Convenzione osti a un'azione risarcitoria proposta entro il termine nazionale ma oltre il termine biennale di cui all'articolo 35.
Principio di diritto
L'articolo 17, paragrafo 1, della Convenzione di Montreal deve essere interpretato nel senso che le cure di primo soccorso inadeguate prestate a bordo di un aeromobile, se aggravano le lesioni personali causate da un evento verificatosi a bordo, non costituiscono un fatto autonomo distinto ma rientrano nel medesimo "evento"; di conseguenza, la pretesa risarcitoria resta soggetta al regime unitario della Convenzione, incluso il termine biennale di prescrizione previsto dall'articolo 35.
Norme richiamate
- Convenzione di Montreal, articolo 17, paragrafo 1
- Convenzione di Montreal, articolo 29
- Convenzione di Montreal, articolo 35, paragrafo 1
- Regolamento (CE) n. 2027/97
- Regolamento (CE) n. 889/2002
- Articolo 267 TFUE
- Decisione 2001/539/CE
- Articolo 1489 ABGB
Trasporto aereo e cure di primo soccorso inadeguate a bordo
La pronuncia riguarda un rinvio pregiudiziale dell'Oberster Gerichtshof (Austria) in materia di responsabilità del vettore aereo ai sensi della Convenzione di Montreal. Il problema nasce da un incidente occorso a bordo di un volo Austrian Airlines e dalla successiva prestazione di cure di primo soccorso che avrebbero aggravato le lesioni del passeggero.
Fatti e procedimento principale
DB, durante un volo da Tel-Aviv a Vienna, è stato ustionato dalla caduta di una caffettiera contenente caffè caldo dal carrello di ristorazione. A bordo gli sono state prestate cure di primo soccorso, ritenute da lui inadeguate. Egli ha chiesto il risarcimento dei danni e la declaratoria di responsabilità del vettore anche per l'aggravamento delle ustioni dovuto a tali cure.
I giudici austriaci di primo e secondo grado hanno respinto la domanda ritenendo applicabile la Convenzione di Montreal e, in particolare, il termine biennale di prescrizione di cui all'articolo 35, paragrafo 1. Il giudice di cassazione ha quindi chiesto alla Corte se le cure di primo soccorso inadeguate costituiscano un evento distinto oppure rientrino nell'evento iniziale.
Normativa rilevante
La Corte richiama:
- l'articolo 17, paragrafo 1, della Convenzione di Montreal, che prevede la responsabilità del vettore per il danno derivante da morte o lesione personale causata da un evento verificatosi a bordo o nelle operazioni di imbarco/sbarco;
- l'articolo 29 della Convenzione, che limita le azioni risarcitorie alle condizioni e ai limiti previsti dalla Convenzione;
- l'articolo 35, paragrafo 1, sulla prescrizione biennale;
- l'articolo 3, paragrafo 1, del regolamento n. 2027/97, come modificato dal regolamento n. 889/2002, che rinvia alla Convenzione di Montreal per la responsabilità dei vettori aerei dell'Unione.
Ragionamento della Corte sulla nozione di "evento"
La Corte ricorda che, secondo la propria giurisprudenza, la nozione di "evento" designa un accadimento involontario, dannoso e imprevisto, senza che sia necessario un nesso con il movimento dell'aeromobile o con un rischio tipico del trasporto aereo. In presenza di fatti intrinsecamente connessi, succedutisi senza interruzione nello spazio e nel tempo, essi devono essere considerati come un unico evento ai fini dell'articolo 17, paragrafo 1.
Applicando tale criterio, la Corte osserva che la caduta della caffettiera, le ustioni causate al passeggero e la necessità di prestare subito cure di primo soccorso costituiscono una sequenza continua e causalmente collegata. L'eventuale inadeguatezza delle cure non spezza tale continuità né trasforma l'accadimento in un fatto autonomo.
Finalità della Convenzione di Montreal
La soluzione è coerente con gli obiettivi della Convenzione di Montreal: garantire una riparazione equa ai passeggeri, preservando al tempo stesso un giusto equilibrio con gli interessi dei vettori. Una lettura unitaria dell'"evento" consente al passeggero di ottenere un risarcimento rapido e, al contempo, evita di esporre il vettore a un onere riparatorio eccessivamente frammentato, incerto e difficilmente calcolabile.
La Corte precisa inoltre che un eventuale difetto di diligenza del vettore nel prestare assistenza non incide sulla qualificazione giuridica dell'evento ai sensi dell'articolo 17, paragrafo 1.
Decisione e dispositivo
La Corte risponde alla prima questione dichiarando che la somministrazione, a bordo dell'aeromobile, di cure di primo soccorso inadeguate che abbiano aggravato le lesioni causate da un evento deve essere considerata ricompresa in tale evento.
Poiché la seconda questione era subordinata a una risposta negativa sulla prima, la Corte non la esamina. Di conseguenza, la controversia resta soggetta al regime della Convenzione di Montreal, compreso il termine biennale di prescrizione previsto dall'articolo 35.
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