Ordinanza n. 110/2026 - Parma, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: revoca del nulla osta alla conversione da lavoro stagionale a lavoro subordinato
Esito
Favorevole al resistente (prefettura)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento del 21 novembre 2025, con cui lo Sportello Unico per l’Immigrazione di Parma aveva revocato il nulla osta alla conversione da lavoro stagionale a lavoro subordinato, già rilasciato il 13 maggio 2025. Ha chiesto anche la sospensione cautelare dell’efficacia dell’atto. Dal testo emerge che la conversione era stata richiesta con riferimento a un titolo di soggiorno del quale il richiedente non era titolare.
La decisione
Il TAR ha respinto la domanda cautelare per carenza del fumus boni iuris. Il Collegio ha rilevato che il richiedente aveva chiesto la conversione di un titolo di soggiorno inesistente. Secondo l’orientamento giurisprudenziale richiamato, è possibile prescindere dalla validità del permesso di soggiorno ai fini della conversione soltanto quando il titolo sia scaduto, non quando il titolo da convertire sia inesistente. Non risultando quindi integrato il necessario presupposto cautelare del fumus boni iuris, la sospensione è stata negata. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La domanda cautelare è stata esaminata alla luce dei presupposti della tutela cautelare, con particolare riferimento al fumus boni iuris.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale fondamento dell’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.
art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, unitamente alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.
Massime di principio
- Ai fini della conversione del titolo di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato, la possibilità di prescindere dalla validità del titolo opera quando il permesso sia scaduto, ma non quando il titolo da convertire sia inesistente.
- La richiesta di conversione di un titolo di soggiorno del quale l’interessato non sia mai stato titolare esclude la sussistenza del fumus boni iuris necessario per ottenere la sospensione cautelare del provvedimento amministrativo ostativo.
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