L.R. Umbria 19/2010
Istituzione dell'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale della Regione Umbria - ATER regionale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge istituisce l’ATER regionale Umbria, ente pubblico economico strumentale della Regione con sede a Terni, ne definisce funzioni, organi, personale, risorse e regime transitorio. Sopprime le precedenti ATER dal 1° gennaio 2011, disciplina il subentro nei rapporti e prevede scadenze iniziali per nomina organi, regolamenti e bilanci. In vigore dal giorno successivo alla pubblicazione.
Istituzione dell’ATER regionale dell’Umbria e riordino delle ATER provinciali
Istituzione dell’ATER regionale dell’Umbria
La legge istituisce l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale della Regione Umbria (ATER regionale), con sede legale e amministrativa a Terni e due unità operative a Perugia e Terni. L’ente è strumentale della Regione, ha natura economica, personalità giuridica pubblica, autonomia gestionale, organizzativa, patrimoniale e contabile, ed è sottoposto alla vigilanza della Giunta regionale.
Finalità e ambito di intervento
L’ATER regionale opera nell’ambito della programmazione regionale per soddisfare il fabbisogno abitativo dei nuclei familiari in condizioni socio-economiche svantaggiate. La disciplina è territoriale e riguarda esclusivamente la Regione Umbria.
Funzioni dell’ATER regionale
L’ente svolge un insieme ampio di attività nel settore abitativo e urbanistico, tra cui:
- realizzazione di edilizia residenziale pubblica tramite recupero, acquisto o nuova costruzione di immobili destinati alla locazione permanente alle fasce sociali più deboli;
- realizzazione di edilizia residenziale con contributi o agevolazioni pubbliche, anche per locazione temporanea non inferiore a otto anni;
- gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, anche degli enti locali;
- alienazione del patrimonio di proprietà secondo la normativa regionale e i programmi di vendita della Giunta;
- interventi con risorse proprie per alloggi da locare a canone concordato e per immobili non residenziali;
- progettazione ed esecuzione di opere edilizie, urbanizzazioni e infrastrutture affidate da Regione, enti locali e altri soggetti pubblici o privati;
- servizi di assistenza e consulenza tecnica e amministrativa agli enti locali ed enti pubblici, con possibile gestione diretta di attività e servizi;
- partecipazione a programmi di riqualificazione urbana;
- interventi sperimentali e innovativi su tecniche costruttive, risparmio energetico, fonti rinnovabili e gestione degli immobili;
- svolgimento dei compiti affidati dalla Regione, compresi quelli per incentivare la locazione di immobili privati;
- gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare regionale destinato o destinabile alla residenza;
- partecipazione a fondi immobiliari per alloggi sociali e riqualificazione urbana.
L’ATER presenta ogni anno alla Giunta regionale una relazione sullo stato di attuazione dei programmi costruttivi e sulla gestione del patrimonio.
Organi dell’ente e assetto di governo
Gli organi dell’ATER regionale sono:
- Consiglio di amministrazione;
- Presidente;
- Collegio dei revisori dei conti.
Consiglio di amministrazione
È composto da cinque membri, compreso il Presidente: due designati dalla Giunta regionale, due dai comuni di Perugia e Terni, uno nominato dalla sezione regionale ANCI. I componenti devono possedere idonei titoli professionali e comprovata capacità manageriale, organizzativa e gestionale.
Il Consiglio è nominato con decreto del Presidente della Giunta regionale, su deliberazione della Giunta, che individua anche il Presidente. Dura in carica per la legislatura; i componenti possono essere riconfermati una sola volta.
Sono previste indennità mensili di carica:
- Presidente: 30% dell’indennità mensile lorda dei consiglieri regionali;
- componenti: 8% dell’indennità mensile lorda dei consiglieri regionali.
Il Consiglio adotta un proprio regolamento di organizzazione e funzionamento.
Compiti del Consiglio di amministrazione
Il Consiglio:
- definisce linee d’indirizzo, obiettivi annuali e pluriennali e approva i piani attuativi d’intervento;
- adotta i regolamenti previsti dalla legge;
- nomina Direttore generale e dirigenti delle due unità operative;
- adotta bilancio di previsione e conto consuntivo;
- adotta la dotazione organica e le sue modifiche;
- delibera mutui e altre forme di accesso al credito;
- esercita le ulteriori funzioni previste dalla normativa su edilizia residenziale e gestione aziendale;
- definisce le competenze delle due unità operative.
Regolamenti, bilancio di previsione e conto consuntivo vanno trasmessi alla Giunta regionale entro 30 giorni dall’adozione per l’approvazione.
Presidente
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’ATER, convoca e presiede il Consiglio, attua gli indirizzi del Consiglio e sovrintende al buon funzionamento dell’ente. In caso di necessità e urgenza può adottare variazioni di bilancio e modifiche della dotazione organica, sottoponendole poi a ratifica del Consiglio nella prima seduta utile. In caso di assenza o impedimento le funzioni passano al consigliere più anziano di età.
Collegio dei revisori dei conti
Il Collegio è composto da tre membri effettivi, compreso il Presidente, iscritti nel registro dei revisori contabili. È nominato con decreto del Presidente della Giunta regionale; i componenti sono eletti dal Consiglio regionale con voto limitato, che individua anche il Presidente.
Dura per la legislatura, controlla regolarità, economicità ed efficienza della gestione e riferisce al Consiglio di amministrazione. In caso di gravi irregolarità deve riferire immediatamente alla Giunta regionale. I componenti possono essere riconfermati una sola volta e percepiscono un’indennità annua pari al 60% di quella dei componenti del Consiglio di amministrazione.
Direzione generale e struttura operativa
Il Direttore generale è nominato dal Consiglio di amministrazione tra dirigenti pubblici o privati con comprovata esperienza, laurea o titolo equipollente e almeno cinque anni di incarichi di direzione o responsabilità. Può essere scelto anche tra i dirigenti dell’ATER regionale, in tal caso con specifici requisiti sostitutivi di esperienza. Il rapporto è regolato da contratto di diritto privato, decorre dalla nomina e termina alla scadenza del Consiglio; l’incarico è rinnovabile ed è incompatibile con altre attività professionali, commerciali, imprenditoriali o con incarichi di amministratore di altri organismi.
Il trattamento economico è fissato dal Consiglio entro il limite massimo del 70% di quello previsto per i direttori della Regione.
Al Direttore generale competono le funzioni amministrative unitarie, l’adozione degli atti gestionali esterni, il coordinamento delle unità operative, l’attuazione delle deliberazioni del Consiglio, la formulazione di proposte e la vigilanza sulla trasmissione degli atti soggetti al controllo regionale. In caso di assenza o impedimento, le sue funzioni sono svolte da uno dei dirigenti responsabili delle unità operative, scelto dal Consiglio.
I dirigenti delle due unità operative svolgono i compiti stabiliti dal Consiglio di amministrazione in analogia alla disciplina regionale sulla dirigenza.
Personale e rapporto di lavoro
L’ATER dispone di personale proprio nei limiti della dotazione organica. Il personale delle ATER esistenti alla data di entrata in vigore della legge è trasferito all’ATER regionale, con continuità del rapporto di lavoro e mantenimento di un trattamento complessivo e pensionistico non inferiore a quello in godimento.
Il rapporto di lavoro è regolato dalla contrattazione collettiva e individuale prevista dal CCNL FEDERCASA. L’ATER regionale mantiene l’iscrizione all’INPDAP.
Risorse finanziarie e gestione economica
Le risorse dell’ATER derivano da:
- finanziamenti UE, Stato, Regione ed enti locali;
- canoni di locazione degli immobili di proprietà o in gestione;
- proventi da eventuali alienazioni;
- mutui e altre forme di accesso al credito;
- lasciti, legati e donazioni;
- altre entrate derivanti dall’attività imprenditoriale.
Regolazione interna, contabilità e sistemi informativi
Il Consiglio di amministrazione adotta:
- un regolamento di organizzazione, che disciplina dotazione organica, reclutamento, attribuzioni e responsabilità del personale e funzionamento delle unità operative;
- un regolamento contabile, basato su uno schema deliberato dalla Giunta regionale, ispirato alla contabilità economico-patrimoniale e alla disciplina dei contratti pubblici.
L’ATER deve inoltre dotarsi di un sistema informatizzato, basato su procedure open source, per raccogliere ed elaborare dati su patrimonio immobiliare, assegnatari e flussi finanziari; il sistema deve essere interfacciabile con il SIAT.
Osservatorio della condizione abitativa
La Direzione regionale competente assicura la funzione di Osservatorio della condizione abitativa, con compiti di monitoraggio del fabbisogno abitativo, dell’utenza pubblica o assistita, della consistenza e redditività del patrimonio pubblico, dell’efficacia delle iniziative e dell’andamento del mercato immobiliare.
L’Osservatorio regionale si raccorda con quello nazionale. L’ATER regionale contribuisce alla formazione e implementazione dell’Osservatorio fornendo dati su patrimonio, utenza e aspetti finanziari; può anche accedere alla banca dati per informazioni di interesse.
Soppressione delle ATER preesistenti e subentro
Le ATER istituite dalla legge regionale 19 giugno 2002, n. 11 sono soppresse con l’entrata in vigore della nuova legge. L’ATER regionale subentra in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi delle ATER soppresse, compresi i beni immobili e mobili, e si avvale del personale in servizio presso tali enti.
Regime transitorio e prima applicazione
Il Consiglio di amministrazione deve essere nominato entro il 30 novembre 2010; esercita le funzioni dal 1° gennaio 2011 e, nella prima seduta, nomina il Direttore generale.
Fino al 31 dicembre 2010 continuano ad applicarsi le norme abrogate e gli organi in carica al 1° agosto 2010 proseguono fino a tale data. Per il bilancio consuntivo e la rendicontazione 2010 è previsto un termine di conclusione entro il 30 aprile 2011, senza oneri aggiuntivi.
In sede di prima applicazione, se il nuovo regolamento di organizzazione comporta esuberi, l’ATER può adottare, previo accordo sindacale, misure di incentivo alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, nel rispetto della normativa vigente.
Entro i termini iniziali previsti, il Consiglio deve adottare i regolamenti e il bilancio di previsione; nelle more, l’ATER si avvale del bilancio di previsione 2010 e dei regolamenti delle precedenti ATER per la gestione ordinaria.
Abrogazioni e coordinamento normativo
È abrogata la legge regionale 19 giugno 2002, n. 11, nonché l’articolo 16 della legge regionale 11 novembre 2009, n. 22. Dal momento dell’abrogazione della legge del 2002, i riferimenti normativi alle A.T.E.R. si intendono riferiti all’ATER regionale istituita dalla presente legge.
Modifica alla disciplina di Sviluppumbria
La legge modifica la disciplina di Sviluppumbria S.p.A. escludendo, in via generale, le attività di manutenzione del patrimonio immobiliare, ma salvaguardando la gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare regionale destinato o destinabile alla residenza secondo apposito atto della Giunta regionale, come previsto dalla legge istitutiva dell’ATER regionale.
Decorrenza
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria.
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