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Sentenza

Sentenza n. 13724/2026 - Roma, Sezione 2B

Giustizia amministrativa202304384

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Decreto regionale di ripiano del superamento del tetto di spesa per dispositivi medici relativo agli anni 2015-2018, unitamente agli atti presupposti e alla nota di Azienda Zero

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni pubbliche)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’impresa ha impugnato il decreto regionale che determinava, a suo carico, il ripiano del superamento del tetto di spesa per l’acquisto di dispositivi medici negli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, nonché la nota di Azienda Zero e gli atti statali e concertati presupposti, tra cui i decreti ministeriali, le circolari operative, gli accordi e le intese Stato-Regioni. Dal testo della sentenza non risultano esposti i singoli motivi di illegittimità dedotti, poiché il giudizio è stato definito in rito senza esame del merito.

La decisione

La ricorrente ha depositato una dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse, rappresentando che l’obbligazione relativa agli anni 2015-2018 si era estinta ai sensi dell’art. 7, comma 1, d.l. n. 95/2025, convertito dalla l. n. 118/2025, intervenuta nelle more del giudizio. Il TAR, in applicazione del principio dispositivo e dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare le censure di merito. Le spese sono state compensate tra le parti costituite; nulla è stato disposto sulle spese per le parti non costituite.

Norme richiamate

  • art. 7, comma 1, d.l. n. 95/2025, convertito dalla l. n. 118/2025

    La disciplina sopravvenuta ha determinato l’estinzione dell’obbligazione relativa al ripiano per gli anni 2015-2018, facendo venir meno l’interesse della ricorrente alla decisione di merito.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Consente la declaratoria di improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato quale base processuale per la trattazione dell’udienza straordinaria da remoto.

Massime di principio

  • La sopravvenuta estinzione dell’obbligazione oggetto dell’impugnazione determina il venir meno dell’interesse concreto e attuale alla decisione di merito e comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
  • Nel processo amministrativo, il giudice deve conformarsi alla dichiarazione della parte ricorrente che rappresenti la sopravvenuta carenza di interesse, quando tale sopravvenienza renda inutile una pronuncia sulle censure dedotte, in applicazione del principio dispositivo.

Come è indicizzato

MaterieFarmaci e dispositiviEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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