Sentenza n. 13724/2026 - Roma, Sezione 2B
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Decreto regionale di ripiano del superamento del tetto di spesa per dispositivi medici relativo agli anni 2015-2018, unitamente agli atti presupposti e alla nota di Azienda Zero
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni pubbliche)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L’impresa ha impugnato il decreto regionale che determinava, a suo carico, il ripiano del superamento del tetto di spesa per l’acquisto di dispositivi medici negli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, nonché la nota di Azienda Zero e gli atti statali e concertati presupposti, tra cui i decreti ministeriali, le circolari operative, gli accordi e le intese Stato-Regioni. Dal testo della sentenza non risultano esposti i singoli motivi di illegittimità dedotti, poiché il giudizio è stato definito in rito senza esame del merito.
La decisione
La ricorrente ha depositato una dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse, rappresentando che l’obbligazione relativa agli anni 2015-2018 si era estinta ai sensi dell’art. 7, comma 1, d.l. n. 95/2025, convertito dalla l. n. 118/2025, intervenuta nelle more del giudizio. Il TAR, in applicazione del principio dispositivo e dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare le censure di merito. Le spese sono state compensate tra le parti costituite; nulla è stato disposto sulle spese per le parti non costituite.
Norme richiamate
art. 7, comma 1, d.l. n. 95/2025, convertito dalla l. n. 118/2025
La disciplina sopravvenuta ha determinato l’estinzione dell’obbligazione relativa al ripiano per gli anni 2015-2018, facendo venir meno l’interesse della ricorrente alla decisione di merito.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Consente la declaratoria di improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato quale base processuale per la trattazione dell’udienza straordinaria da remoto.
Massime di principio
- La sopravvenuta estinzione dell’obbligazione oggetto dell’impugnazione determina il venir meno dell’interesse concreto e attuale alla decisione di merito e comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
- Nel processo amministrativo, il giudice deve conformarsi alla dichiarazione della parte ricorrente che rappresenti la sopravvenuta carenza di interesse, quando tale sopravvenienza renda inutile una pronuncia sulle censure dedotte, in applicazione del principio dispositivo.
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