Ordinanza n. 1910/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Lazio, Sezione staccata di Latina, che aveva respinto il ricorso contro l’ordinanza di demolizione comunale n. 77 del 20 maggio 2025 e gli atti presupposti, connessi e consequenziali
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L’appellante ha impugnato la sentenza del TAR che aveva rigettato il ricorso proposto contro l’ordinanza comunale di demolizione n. 77 del 20 maggio 2025, notificata il 23 maggio 2025, chiedendo incidentalmente la sospensione cautelare dell’efficacia della sentenza ai sensi dell’art. 98 c.p.a. Il testo dell’ordinanza cautelare non espone analiticamente i singoli motivi d’appello, limitandosi a riferire che l’impugnazione riguarda l’ordine di demolizione e gli atti connessi.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza cautelare, ritenendo, nei limiti propri della fase cautelare e senza pregiudizio per la decisione di merito, che l’appello non presentasse indizi certi di fondatezza. In particolare, ha considerato che l’acquisizione al patrimonio comunale delle opere, prevista dall’art. 31 d.P.R. 380/2001 quale conseguenza automatica dell’inottemperanza all’ordine di demolizione, si sarebbe già consumata il 22 agosto 2025. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti per la sussistenza di peculiari motivi.
Norme richiamate
art. 98 c.p.a.
Costituisce la base processuale per la domanda cautelare proposta in appello, avente a oggetto la sospensione dell’efficacia della sentenza impugnata.
art. 31 d.P.R. 380/2001
L’acquisizione al patrimonio comunale delle opere abusive è stata considerata conseguenza automatica dell’inottemperanza all’ordine di demolizione; il Collegio ha ritenuto che tale acquisizione si fosse già consumata il 22 agosto 2025.
Massime di principio
- Nella fase cautelare d’appello, la sospensione della sentenza impugnata può essere negata quando l’appello non evidenzi indizi certi di fondatezza, ferma restando la cognizione del merito.
- Ai sensi dell’art. 31 d.P.R. 380/2001, l’inottemperanza all’ordine di demolizione comporta automaticamente l’acquisizione delle opere abusive al patrimonio comunale, con effetto consumato decorso il termine previsto per l’adempimento.
- La domanda cautelare non può utilmente incidere su un effetto acquisitivo che, secondo la valutazione sommaria del giudice, si sia già perfezionato prima della decisione cautelare.
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