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Sentenza

Sentenza n. 1098/2026 - Cagliari, Sezione 2

Giustizia amministrativa202600648

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sardegna - Cagliari, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego unico di conclusione della conferenza di servizi, parere paesaggistico negativo e verbale recante parere contrario all’installazione di strutture prefabbricate in località Pineta Mugoni

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni procedenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato il verbale della conferenza di servizi del SUAP di Alghero, il parere negativo della Soprintendenza ai sensi dell’art. 146 d.lgs. 42/2004 e la determinazione motivata di conclusione negativa della conferenza di servizi, con cui era stata negata l’installazione, su terreno privato, di strutture prefabbricate destinate alla somministrazione di alimenti e bevande e al servizio dei fruitori del mare, nonché di un totem per la regolamentazione degli ingressi. Il testo non espone in dettaglio i singoli motivi di illegittimità dedotti nel ricorso, poiché la controversia è stata definita per sopravvenuta carenza d’interesse.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse. La ricorrente aveva depositato una dichiarazione attestante che, il 7 luglio 2026, il SUAPE del Bacino di Alghero aveva adottato una nuova determinazione motivata di conclusione della conferenza di servizi, in annullamento e integrale sostituzione del precedente provvedimento negativo, riconoscendo l’assenso alla pratica edilizia. Il nuovo esito favorevole era stato reso possibile dal sopravvenuto parere della Soprintendenza del 29 maggio 2026, che aveva dichiarato superato il precedente parere negativo e aveva espresso parere favorevole senza condizioni, ritenendo le opere conformi alla disciplina paesaggistica vigente. Il Collegio ha quindi preso atto della perdita dell’interesse alla decisione sul ricorso originario. Le spese sono state compensate, anche in ragione del sopravvenuto mutamento favorevole del parere paesaggistico.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    sentenza in forma semplificata

    Consente la definizione del giudizio con sentenza semplificata quando ne ricorrono i presupposti, anche a seguito della discussione in camera di consiglio.

  • art. 146 d.lgs. 42/2004

    È la disposizione in base alla quale era stato originariamente espresso il parere paesaggistico negativo della Soprintendenza.

  • art. 37, comma 9, L.R. n. 24/2016

    È la disposizione regionale richiamata per il verbale della conferenza di servizi del SUAP.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio di annullamento, l’amministrazione adotta un nuovo provvedimento che annulla e sostituisce integralmente quello impugnato e attribuisce al ricorrente il bene della vita richiesto, il ricorso originario diviene improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse.
  • La sopravvenuta carenza d’interesse può essere dichiarata sulla base della dichiarazione della parte ricorrente e della verifica che il nuovo provvedimento abbia integralmente sostituito quello impugnato, rendendo non più utile una pronuncia di annullamento.
  • La definizione in forma semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a. è ammissibile quando la causa può essere decisa senza necessità di esaminare il merito dei motivi, in ragione della sopravvenuta perdita dell’interesse alla decisione.

Come è indicizzato

MaterieAutorizzazione paesaggisticaConferenza di serviziEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiBeni culturali e paesaggioProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseAutotutela decisoria

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