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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37470/2024 del 11/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza del 13/04/2023 della Corte d'appello di Firenze (che confermava la condanna del 16/11/2017 del Tribunale di Grosseto per il reato di ricettazione) per violazione dell'art. 601 c.p.p.: il processo, fissato per l'udienza del 23/05/2022, fu rinviato a nuovo ruolo e poi trattato il 13/04/2023 senza che fosse stata rinnovata la notifica all'imputato detenuto della fissazione della nuova udienza.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: dall'esame degli atti e dall'accertamento dell'Ufficio Matricola della Casa Circondariale è emerso che il decreto che dispose il prosieguo all'udienza del 13/04/2023 non fu notificato al detenuto. L'omessa notificazione della citazione per l'udienza di prosieguo, dopo rinvio a nuovo ruolo, integra una nullità assoluta e insanabile ai sensi degli artt. 178, comma 1, lett. c) e 179 cod. proc. pen. La sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio e gli atti sono stati trasmessi ad altra sezione della Corte d'appello di Firenze per il proseguimento del giudizio.

Norme richiamate

  • art. 601 cod. proc. pen.

    Richiamato dal ricorrente quale norma violata in relazione alla mancata rinnovazione della notifica all'imputato detenuto per la nuova data d'udienza; la doglianza concerne la tutela della partecipazione dell'imputato al giudizio dopo il rinvio a nuovo ruolo.

  • art. 178, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.

    Richiama la nozione di nullità di ordine generale: l'omessa notifica dell'avviso di fissazione della nuova udienza rientra nelle ipotesi che comportano nullità assoluta degli atti successivi.

  • art. 179, comma 1, cod. proc. pen.

    Stabilisce che l'omessa notificazione della citazione dell'imputato determina nullità assoluta e insanabile; la Corte ha applicato tale principio alla omissione della notifica dell'avviso di fissazione dell'udienza dopo rinvio a nuovo ruolo.

  • Giurisprudenza - Sez. U, n. 24630 del 26/03/2015 (Maritan)

    Consolidato orientamento secondo cui l'omessa notificazione dell'avviso della fissazione dell'udienza è equiparabile alla mancata citazione e integra nullità assoluta degli atti successivi.

  • Giurisprudenza - Sez. 1, n. 43854 del 18/09/2019 (Sozzi)

    Conferma ed estende il principio alla fattispecie del rinvio a nuovo ruolo: anche in questo caso l'omessa notifica del nuovo appuntamento processuale comporta la nullità assoluta.

Massime di principio

  • Il rinvio d'ufficio a "nuovo ruolo" (diverso da una udienza fissata con data specifica) impone l'obbligo di notificare l'avviso di fissazione della nuova udienza all'imputato e al difensore; l'omissione comporta nullità assoluta degli atti successivi.
  • Per l'imputato detenuto la notifica all'istituto penitenziario (tramite gli strumenti previsti, es. PEC all'Ufficio Matricola) è essenziale: l'assenza di prova della notificazione può determinare l'annullamento della sentenza.
  • La nullità per omessa notifica in questi casi è di ordine generale, assoluta e insanabile (art. 178 e 179 c.p.p.); non è sanabile con costituzioni successive e comporta l'annullamento degli atti anche se il rinvio è stato disposto per ragioni diverse dall'impedimento dell'imputato.
  • In situazioni analoghe è opportuno che difesa e Uffici giudiziari verifichino e documentino la regolare notifica del decreto di rinvio; la parte interessata deve contestare tempestivamente ogni omissione documentabile.
  • In caso di accertata omissione la Corte può annullare la sentenza e disporre la trasmissione degli atti ad altra sezione per il nuovo corso del giudizio.

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