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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28021/2024 del 12/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Conflitto di competenza territoriale relativo alla conferma di misura cautelare: furto aggravato in abitazione (commesso a Calcinato, BS) contestato ad Arapaj Arnesti e Hysi Endri e due delitti di autoriciclaggio contestati al solo Arapaj (uno commesso a Canegrate, MI). Il GIP di Brescia aveva applicato la custodia cautelare e dichiarato la propria incompetenza territoriale ritenendo più grave l'autoriciclaggio commesso a Canegrate e invocando la connessione teleologica; il GIP di Milano, investito della conferma, concordando sulla connessione teleologica ma ritenendo più grave il furto commesso a Calcinato, si è dichiarato incompetente e ha sollevato conflitto negativo.

La decisione

La Corte ha rilevato il conflitto negativo e lo ha risolto dichiarando la competenza territoriale del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brescia. Ha ritenuto esistente la connessione teleologica tra il furto aggravato e gli autoriciclaggi, ma ha considerato il furto aggravato commesso a Calcinato (BS), punito con la specifica aggravante ad effetto speciale, come il reato più grave ai fini della determinazione della competenza territoriale; pertanto ha disposto la trasmissione degli atti al GIP di Brescia.

Norme richiamate

  • art. 12, lett. c), cod. proc. pen.

    Riconosciuta la connessione teleologica tra reato mezzo (furto) e reato fine (autoriciclaggio): non è necessario che gli autori siano gli stessi, ma occorre che l'autore del reato mezzo abbia avuto presente la finalizzazione della condotta al compimento o occultamento dell'altro reato.

  • art. 16, cod. proc. pen.

    Applicato il criterio del reato più grave per la determinazione della competenza territoriale nei casi di reati connessi: la competenza si radica nel luogo di commissione del reato più grave.

  • art. 27, cod. proc. pen.

    Norma procedurale richiamata in relazione alla conferma della misura cautelare: il GIP investito della conferma può esprimere la propria valutazione sulla misura e, in caso di incompatibilità territoriale, può conseguentemente sollevare conflitto.

  • art. 28, cod. proc. pen.

    Disciplina del conflitto negativo di competenza: il caso rientra nella fattispecie in cui due giudici si rifiutano di conoscere del fatto, dando luogo al conflitto risolvibile dalla Corte.

  • art. 23 del d.l. 28 ottobre 2020, n. 137

    Richiamata la trattazione scritta del procedimento davanti alla Corte per la risoluzione del conflitto, secondo la normativa emergenziale/organizzativa richiamata.

  • art. 624-bis, comma 3, cod. pen.

    Richiamata la specifica aggravante ad effetto speciale in relazione al furto in abitazione, la cui sanzione più elevata ha determinato la qualificazione del furto come reato più grave ai fini della competenza territoriale.

Massime di principio

  • La connessione teleologica (art. 12 lett. c) non richiede che gli autori del reato mezzo e del reato fine siano identici, ma richiede che l'autore del reato mezzo abbia agito con la consapevolezza di finalizzare la sua condotta al compimento o occultamento dell'altro reato.
  • Nei procedimenti con reati connessi la competenza territoriale si determina secondo il luogo di commissione del reato più grave (art. 16): la qualificazione del reato più grave può dipendere anche da aggravanti di legge che aumentano la pena.
  • L'interesse di un imputato alla trattazione unitaria dei fatti (continuazione) non prevale sul diritto del coimputato a non essere sottratto al proprio giudice naturale quando non vi sia identità del disegno criminoso.
  • Se due giudici si rifiutano di conoscere della stessa vicenda (conflitto negativo) la risoluzione spetta alla Corte che dovrà decidere conformemente al criterio richiesto dalla legge (solitamente seguendo la indicazione del giudice remittente se il conflitto è ammissibile).
  • La mera applicazione di una misura cautelare urgente da parte di un giudice non elimina il problema della competenza territoriale: la conferma della misura e la valutazione della competenza possono dar luogo a conflitto da risolversi dalla Corte.

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