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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28006/2024 del 12/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza della Corte d'Appello di Milano per due motivi principali: 1) violazione degli artt. 514, 515 e 526 c.p.p., denunciando l'utilizzo, a suo dire illegittimo, del contenuto "accessorio" del verbale di perquisizione (dichiarazioni non meglio precisate di funzionari Trenord) che secondo la difesa non sarebbe utilizzabile nel dibattimento; 2) violazione degli artt. 493, 501 comma 2 e 526 c.p.p., contestando l'utilizzo della Relazione tecnica redatta da Trenord (17/05/2013) che, secondo il ricorrente, non sarebbe stata acquisita nel contraddittorio delle parti ai sensi dell'art. 493 c.p.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza e aspecificità. Sul primo motivo la Corte ha ritenuto legittimo l'utilizzo del verbale di perquisizione: trattandosi di atto irripetibile, ai sensi dell'art. 511 c.p.p. è utilizzabile mediante lettura per la descrizione dello stato dei luoghi e per le operazioni materialmente constatate dagli operanti; le osservazioni del ricorrente non mettono in luce un uso improprio del verbale da parte della Corte territoriale, che si è limitata a rilevare l'alterazione dei numeri progressivi dei biglietti riscontrata dagli operatori. Sul secondo motivo la Corte ha osservato che la Relazione tecnica di Trenord era stata depositata dal P.M. in udienza davanti al Tribunale e dichiarata utilizzabile, senza che le parti opponessero censure: pertanto la Corte d'Appello l'ha legittimamente valutata. Conseguentemente il ricorso è dichiarato inammissibile; il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e a versare in favore della Cassa delle ammende la somma di euro 3.000.

Norme richiamate

  • art. 462 c.p.

    Norma penale richiamata nel capo d'imputazione; la sentenza non si sofferma su interpretazioni particolari della norma oltre a menzionarla tra i reati ascritti.

  • art. 640, secondo comma, c.p.

    Frode informatica/appropriazione illecita o falsità relative ai biglietti: norma sostanziale richiamata tra i reati contestati.

  • art. 511 c.p.p.

    Il verbale di perquisizione/sequestro è atto irripetibile e va inserito nel fascicolo per il dibattimento; è utilizzabile mediante lettura per lo stato dei luoghi e le operazioni descritte, fermo restando l'obbligo, se rilevanti, di esaminare chi ha reso dichiarazioni.

  • art. 493 c.p.p.

    Disciplina l'acquisizione di documenti e l'assunzione di mezzi di prova nel dibattimento; la Corte ha ritenuto che la Relazione tecnica fosse stata depositata e utilizzata nel contraddittorio, perciò legittima.

  • art. 501, comma 2, c.p.p.

    Norma procedurale citata nella motivazione del ricorso; la Corte non ha ritenuto fondata la censura riferita a questa disposizione dato l'effettivo deposito e utilizzo della relazione tecnica in udienza.

  • art. 514 c.p.p.

    Riguarda l'acquisizione e l'utilizzo dei verbali; la Corte ha ritenuto infondata la doglianza sul presunto uso improprio del contenuto del verbale di perquisizione.

  • art. 515 c.p.p.

    Collegata alla disciplina dei verbali e della loro utilizzabilità; la Corte ha riaffermato la legittimità dell'uso del verbale di sequestro come prova mediante lettura.

  • art. 526 c.p.p.

    Divieto per il giudice di utilizzare prove diverse da quelle legittimamente acquisite nel dibattimento; la Corte ha ritenuto che le prove contestate fossero state regolarmente acquisite o dichiarate utilizzabili.

  • art. 23 d.l. n. 137 del 2020

    Norma emergenziale che consente la trattazione scritta del procedimento; qui la trattazione è stata disposta ai sensi di tale riferimento.

  • Sentenza Corte Cost. n. 186 del 2000

    Richiamata in relazione alla possibilità di infliggere una sanzione pecuniaria per inammissibilità dovuta a colpa nella determinazione della causa; la Corte ha ritenuto sussistenti gli elementi per applicare la sanzione di euro 3.000.

Massime di principio

  • Il verbale di perquisizione o sequestro, essendo atto irripetibile, può essere utilizzato in dibattimento mediante lettura ai sensi dell'art. 511 c.p.p. per descrivere lo stato dei luoghi e le operazioni compiute dagli operanti; eventuali dichiarazioni in esso riportate richiedono l'esame del dichiarante se la loro utilizzazione è contestata.
  • Un documento tecnico depositato in udienza e dichiarato utilizzabile dal giudice del merito, senza opposizioni delle parti, può essere legittimamente valutato in sede di appello e non è automaticamente inammissibile in Cassazione per mera doglianza formale.
  • I motivi di ricorso per cassazione devono essere specifici e non aspecifici; censure generiche sull'utilizzabilità di atti o documenti, prive di una concreta indicazione di violazione normativa o di gravame, sono dichiarate inammissibili per manifesta infondatezza o aspecificità.
  • Il divieto di utilizzo di prove non acquisite nel dibattimento (art. 526 c.p.p.) non impedisce l'apprezzamento di atti che siano stati effettivamente inseriti nel fascicolo dibattimentale e dichiarati utilizzabili nel contraddittorio.
  • In caso di ricorso inammissibile per colpa o manifesta infondatezza il ricorrente può essere condannato non solo alle spese processuali ma anche a una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende.
  • Se una prova tecnica supporta oggettivamente la contestazione (es. confronto dati telematici e numerazioni) il giudice può fondare su di essa la constatata falsità dei titoli, purché le modalità di acquisizione e il contraddittorio siano rispettati.

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