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Sentenza

Sentenza n. 709/2026 - Firenze, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione cautelare dell’efficacia - del decreto della Dirigente della Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Toscana n. 20831 del 29 settembre 2025, avente ad oggetto “Reg. UE 2021/2115, art. 77 – CSR 2023/2027 della Regione Toscana – Bando intervento SRG01 ‘Sostegno ai Gruppi Operativi del partenariato europeo per l’innovazione in agricoltura (PEI Agri)’ – Annualità 2024. Approvazione della graduatoria delle domande di sostegno/progetti finanziabili, non finanziabili per carenza di risorse e non ammissibili” e del decreto della medesima Direzione n. 22302 del 21 ottobre 2025, recante “Decreto n. 20831/2025 – Reg. UE 2021/2115, art. 77 – CSR 2023/2027 della Regione Toscana – Bando intervento SRG01 ‘Sostegno ai Gruppi Operativi del partenariato europeo per l’innovazione in agricoltura (PEI Agri)’ – Annualità 2024. Approvazione della graduatoria delle domande di sostegno/progetti finanziabili, non finanziabili per carenza di risorse e non ammissibili. Sostituzione allegati A1, A2 e B. Sostituzione allegati A1 e A2”, nella parte in cui, e segnatamente nell’allegato A1 – elenco dei progetti finanziabili, codice progetto 67/2025, ha inserito il progetto denominato “Lupus Etruriae” tra i progetti finanziabili.

Giustizia amministrativa202600566

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreti regionali di approvazione e rettifica della graduatoria dei progetti finanziabili nell'ambito del bando SRG01, nella parte relativa all'ammissione a finanziamento del progetto "Lupus Etruriae"

Esito

IRRICEVIBILITA

Favorevole al resistente (regione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'associazione ricorrente ha impugnato i decreti regionali che avevano inserito tra i progetti finanziabili il progetto "Lupus Etruriae", presentato da un Gruppo Operativo con capofila la Federazione Regionale Coldiretti Toscana e tra i partner Federcaccia Toscana. Sono stati dedotti, tra gli altri, carenza di imparzialità e conflitto di interessi dei promotori, incompatibilità del progetto con i principi della normativa europea applicabile, incoerenza con le finalità del bando ed elusione delle regole sui contratti pubblici. La Regione ha eccepito l'irricevibilità per tardività e l'inammissibilità per difetto di legittimazione e interesse ad agire.

La decisione

Il TAR ha esaminato preliminarmente l'eccezione di irricevibilità e l'ha ritenuta fondata. Ai sensi degli artt. 29, comma 1, e 41, comma 2, c.p.a., l'azione di annullamento deve essere proposta entro sessanta giorni; per gli atti soggetti a pubblicazione, nei confronti dei soggetti non direttamente contemplati né immediatamente incisi dal provvedimento e ai quali l'atto non deve essere notificato o comunicato, il termine decorre dalla scadenza del termine di pubblicazione. I decreti erano soggetti a pubblicazione nel B.U.R.T. e sono stati pubblicati, rispettivamente, l'8 ottobre 2025 e il 29 ottobre 2025. Il termine decorreva dalla pubblicazione del decreto più recente, ossia dal 29 ottobre 2025, mentre il ricorso è stato notificato soltanto l'11 marzo 2026, quando il termine era ampiamente scaduto. Il ricorso è stato pertanto dichiarato irricevibile ai sensi dell'art. 35, comma 1, lettera a), c.p.a.; le ulteriori questioni sono state assorbite. La ricorrente è stata condannata al pagamento di 2.000 euro, oltre accessori di legge, in favore della Regione Toscana; nulla è stato disposto per le parti non costituite.

Norme richiamate

  • art. 29, comma 1, c.p.a.

    L'azione di annullamento per violazione di legge, incompetenza ed eccesso di potere si propone nel termine di decadenza di sessanta giorni.

    Il termine decadenziale ordinario per proporre l'azione di annullamento è di sessanta giorni.

  • art. 41, comma 2, c.p.a.

    Qualora sia proposta azione di annullamento il ricorso deve essere notificato, a pena di decadenza, alla pubblica amministrazione che ha emesso l'atto impugnato e ad almeno uno dei controinteressati che sia individuato nell'atto stesso entro il termine previsto dalla legge, decorrente dalla notificazione, comunicazione o piena conoscenza, ovvero, per gli atti per cui non sia richiesta la notificazione individuale, dal giorno in cui sia scaduto il termine della pubblicazione se questa sia prevista dalla legge o in base alla legge.

    Per gli atti soggetti a pubblicazione, il termine decorre dalla scadenza del termine di pubblicazione quando il ricorrente non è direttamente contemplato né immediatamente inciso dall'atto e non è prevista nei suoi confronti una notificazione o comunicazione individuale.

  • artt. 5-bis e 5-ter l.r. Toscana n. 23/2007

    Prevedono la pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Toscana degli atti in questione, rilevante ai fini della decorrenza del termine d'impugnazione.

  • art. 35, comma 1, lettera a), c.p.a.

    Consente di dichiarare irricevibile il ricorso tardivamente proposto.

Massime di principio

  • Per i soggetti non direttamente contemplati né immediatamente incisi dagli effetti di un provvedimento amministrativo, ai quali l'atto non deve essere notificato o comunicato individualmente, il termine decadenziale per l'azione di annullamento decorre dalla scadenza del termine di pubblicazione previsto dalla legge, senza necessità della piena conoscenza individuale dell'atto.
  • Quando sono impugnati più atti soggetti a pubblicazione e il ricorso censura una graduatoria risultante dall'ultimo atto di rettifica, il termine di impugnazione decorre dalla pubblicazione dell'atto più recente, purché questo costituisca il provvedimento conclusivo rilevante per la lesione dedotta.

Come è indicizzato

MaterieBandi di finanziamento e graduatorieTermini e notificazione del ricorso
RamiContributi e finanziamenti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiDecadenza e tardività

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