Sentenza del 02/02/2015 n. 542 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Accertamento liquidazione controlli - Contratto di affitto - Morosità dell'inquilino - Ricorso del contribuente - Omesso corretto del ricorso alla controparte - Validità dell'atto impositivo - Irregolarità - Rilevabilità d'ufficio - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il contribuente contestava la legittimità dell'atto impositivo e le relative pretese fiscali. Tuttavia, il ricorso introduttivo non era stato correttamente notificato o inviato alla controparte competente, con conseguente omessa vocatio in ius dell'Ufficio. Tale irregolarità riguardava la regolare instaurazione del rapporto processuale.
La decisione
Il giudice ha rilevato d'ufficio, anche in assenza di specifica eccezione, l'irregolare instaurazione del contraddittorio. La mancata corretta chiamata in giudizio dell'Ufficio ha impedito la valida costituzione del rapporto processuale e ha reso inutile l'esame delle ulteriori questioni sollevate dal contribuente, considerate assorbite. L'operato fiscale è stato pertanto ritenuto legittimo sotto il profilo processuale e il ricorso non ha avuto esito favorevole.
Norme richiamate
Art. 101 del codice di procedura civile
La disposizione tutela il contraddittorio e la partecipazione delle parti al processo. La corretta instaurazione del rapporto processuale e la regolare vocatio in ius sono condizioni essenziali affinché il giudice possa esaminare il merito della controversia.
Cassazione civile, sentenza n. 25240/2007
Il principio richiamato ammette la rilevabilità d'ufficio delle irregolarità relative alla costituzione del rapporto processuale in qualsiasi stato e grado del giudizio.
Massime di principio
- La notifica o trasmissione del ricorso alla corretta controparte e all'ufficio competente è un requisito essenziale: un errore può impedire l'esame del merito.
- Le irregolarità che incidono sulla costituzione del contraddittorio possono essere rilevate d'ufficio dal giudice anche se non sono state eccepite dalle parti.
- Quando il processo è instaurato irregolarmente, le contestazioni sostanziali sull'atto impositivo possono essere dichiarate assorbite e non vengono esaminate.
- Prima di discutere il merito di una controversia tributaria occorre verificare attentamente competenza dell'ufficio, modalità di notifica, destinatario e termini del ricorso.
- L'esito processuale non equivale necessariamente a una valutazione favorevole dell'atto nel merito: in casi simili il ricorso può essere respinto o divenire inefficace per un vizio processuale.
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