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Ordinanza

Ordinanza n. 315/2026 - Lecce, Sezione 3

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - della concessione di occupazione di suolo pubblico rilasciata alla società SURABAYA S.R.L.S., allo stato non integralmente conosciuta, nonché delle successive modifiche e integrazioni, unitamente agli atti presupposti, connessi e conseguenti, nei limiti dell’interesse della ricorrente; - della nota prot. n. 47516 dell’8 aprile 2026 del Settore Attività Produttive – SUAP del Comune di Brindisi, recante convocazione per la sottoscrizione della planimetria allegata alle concessioni e subordinazione della prosecuzione del procedimento e del rilascio delle concessioni alla preventiva sottoscrizione della medesima planimetria; - della planimetria sottoscritta dagli amministratori delle società interessate all’esito del procedimento di revisione dell’occupazione rilasciata a SURABAYA S.R.L.S. avviato dal Comune; - del verbale della Conferenza di Servizi del 14 aprile 2026; - ove occorra, della concessione pluriennale di occupazione permanente di suolo pubblico con dehors rilasciata dal Comune di Brindisi alla società MAGRÌ RISTORAZIONE S.R.L.S., prot. n. 09/2026, limitatamente alla planimetria allegata ed alla distribuzione degli spazi ivi prevista, nella sola parte in cui individua il posizionamento e la conformazione dell’area assentita alla società SURABAYA S.R.L.S.; - nonché di ogni altro atto presupposto, connesso, collegato e conseguenziale, ancorché allo stato non conosciuto, lesivo degli interessi della ricorrente, con espressa riserva di proporre motivi aggiunti all’esito dell’ostensione integrale della documentazione richiesta mediante accesso agli atti.

Giustizia amministrativa202600513

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Concessioni di occupazione di suolo pubblico rilasciate dal Comune di Brindisi, relativa planimetria e atti connessi, nella parte concernente la distribuzione degli spazi tra le due società

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (Comune e controinteressata)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato, anche in via cautelare, la concessione rilasciata alla società controinteressata, la nota di convocazione per la sottoscrizione della planimetria, la planimetria sottoscritta dalle società, il verbale della conferenza di servizi e, ove occorrente, la concessione rilasciata alla ricorrente limitatamente alla distribuzione degli spazi. Ha dedotto la violazione delle norme regolamentari comunali sui dehors e l'eccesso di potere, sostenendo che l'assetto planimetrico fosse manifestamente irragionevole, sproporzionato e non conforme ai criteri di distribuzione delle occupazioni insistenti sulla medesima area pubblica. In particolare, ha contestato l'estensione dell'occupazione della controinteressata su una porzione di 9,20 mq adiacente alla propria area, con riduzione dello spazio libero residuo tra le due occupazioni a circa 30 cm, ritenuta incompatibile con la sicurezza del transito, l'accessibilità, la funzionalità del servizio ai tavoli, la fruibilità collettiva dell'area e l'equilibrata coesistenza delle attività economiche.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare. Ha ritenuto decisivo che la ricorrente avesse sottoscritto la planimetria recante l'individuazione degli spazi assegnati a entrambe le società. Tale sottoscrizione è stata interpretata come adesione alla soluzione insediativa prospettata dall'Amministrazione e, quindi, come acquiescenza al conseguente assetto di interessi, incompatibile con l'accoglimento della sospensione richiesta. Il Tribunale ha comunque precisato che gli Uffici comunali devono verificare la corrispondenza tra lo stato dei luoghi e i titoli rilasciati, con particolare riguardo alla conformità dell'occupazione realizzata alle specifiche progettuali della planimetria sottoscritta, e devono svolgere i necessari controlli sul territorio per assicurare la fruizione collettiva delle aree in condizioni di sicurezza. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    previa sospensione dell'efficacia

    La domanda cautelare incidentale è stata esaminata dal TAR nell'ambito dei poteri cautelari previsti dal rito amministrativo; il testo non esplicita ulteriori criteri applicativi della disposizione.

Massime di principio

  • La sottoscrizione da parte del destinatario di una planimetria predisposta dall'amministrazione e recante l'assetto distributivo degli spazi può esprimere adesione alla soluzione insediativa e determinare acquiescenza rispetto al conseguente assetto di interessi, precludendo l'accoglimento della successiva domanda cautelare proposta contro tale soluzione.
  • Anche quando respinge la domanda cautelare per acquiescenza, il giudice amministrativo può richiamare l'amministrazione ai propri obblighi di vigilanza, imponendo la verifica della corrispondenza tra stato dei luoghi e titoli abilitativi e l'esercizio dei controlli necessari a garantire la sicurezza e la fruizione collettiva degli spazi pubblici.
  • La sottoscrizione di una planimetria non esclude il dovere dell'amministrazione di controllare che l'occupazione concretamente realizzata rispetti le specifiche progettuali e le condizioni di sicurezza dell'area pubblica.

Come è indicizzato

MaterieOccupazione di suolo pubblicoTutela cautelare
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareLegittimo affidamentoEfficacia ed esecutorietà

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