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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12654 n. 31305 del 30/07/2024

DIGITAL VALUE/INFORDATA

AGCMC12654

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Digital Value S.p.A. ha comunicato l’acquisizione dell’intero capitale di Infordata S.p.A., operazione qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990 e soggetta a notifica ex art. 16, comma 1. L’AGCM ha esaminato gli effetti nei servizi IT e, in via residuale, nei servizi di data center e cloud computing, rilevando quote congiunte contenute e un contesto frammentato. Esito: non avvio dell’istruttoria ex art. 16, comma 4, con riconoscimento dell’accessorietà, entro limiti, delle clausole di non concorrenza e non sollecitazione.

Digital Value S.p.A./Infordata S.p.A.: acquisizione del controllo esclusivo, autorizzata senza condizioni con non avvio dell’istruttoria

Digital Value S.p.A./Infordata S.p.A. - acquisizione del controllo esclusivo

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha esaminato l’acquisizione dell’intero capitale sociale di Infordata S.p.A. da parte di Digital Value S.p.A., operazione notificata il 12 luglio 2024. Il provvedimento conclude con il non avvio dell’istruttoria, ritenendo l’operazione non idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza effettiva.

Le parti

Digital Value S.p.A. è un operatore italiano attivo nella ricerca, progettazione, sviluppo e commercializzazione di soluzioni e servizi di information technologies per clienti nei settori telecomunicazioni, manifatturiero, servizi energetici, servizi di pubblica utilità e pubblica amministrazione. Nel 2023 ha realizzato un fatturato globale superiore a 700 milioni di euro, con fatturato analogo in Europa e in Italia.

Infordata S.p.A., controllata interamente da In Holding S.p.A., è specializzata nella progettazione e sviluppo di programmi per l’automazione delle procedure aziendali e in servizi di assistenza, consulenza e formazione per l’implementazione di sistemi informatici. Nel 2023 ha realizzato un fatturato globale, europeo e italiano pari a circa [100-567] milioni di euro.

L’operazione e la qualificazione giuridica

L’operazione consiste nell’acquisto, da parte di Digital Value, dell’intero capitale sociale di Infordata in forza di un contratto di compravendita delle azioni sottoscritto con In Holding e con le persone fisiche titolari di quest’ultima. A seguito del closing, Infordata sarà controllata esclusivamente da Digital Value.

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. Esclude l’applicabilità del Regolamento (CE) n. 139/2004 e afferma l’obbligo di notifica preventiva ex art. 16, comma 1, l. 287/1990, in ragione del superamento delle soglie di fatturato nazionale: oltre 567 milioni di euro complessivi e oltre 35 milioni di euro realizzati individualmente da almeno due imprese interessate.

Clausole di non concorrenza e non sollecitazione

Il contratto contiene patti di non concorrenza e non sollecitazione. L’Autorità li considera accessori alla concentrazione solo nei limiti in cui siano direttamente connessi e necessari al perfezionamento dell’operazione, limitati ai mercati del prodotto e geografici interessati e con durata non superiore a due anni.

Il provvedimento specifica che, nel caso concreto, la tutela riguarda il valore dell’azienda trasferita in termini di avviamento e non di know-how, anche perché l’acquirente è già presente nel mercato dei servizi IT. L’AGCM si riserva di valutare eventuali clausole eccedenti tali limiti ove ne ricorrano i presupposti.

Mercati rilevanti considerati

L’analisi riguarda principalmente:

  • il mercato dei servizi di information technologies;
  • in misura residuale, il mercato dei servizi di data center e cloud computing.

Per i servizi IT, l’Autorità richiama la prassi nazionale ed europea che consente una segmentazione per funzionalità del servizio e per settore industriale servito. Vengono menzionati, tra gli altri, i segmenti di consulenza, implementazione di applicazioni e servizi gestiti, implementazione di infrastrutture e servizi gestiti, servizi per i processi aziendali, infrastruttura come servizio e assistenza hardware, nonché le articolazioni per settore (bancario, comunicativo, media, istruzione, sanitario, governativo, assicurativo, manifatturiero e risorse naturali, retail, trasporti, servizio pubblico, commercio all’ingrosso).

Ai fini della valutazione, l’Autorità lascia aperta la definizione esatta del mercato, esaminando l’operazione anche nell’ipotesi più restrittiva. Per il profilo geografico, il mercato è considerato in via conservativa nazionale, pur senza escludere tendenze all’internazionalizzazione della domanda e dell’offerta.

Per data center e cloud computing, l’Autorità richiama precedenti secondo cui la dimensione geografica può essere locale, con macroaree Nord e Centro-Sud, anche in ragione della concentrazione dei data center nelle aree di Milano e Roma; tuttavia, anche qui la definizione resta aperta per la marginalità dell’impatto dell’operazione.

Effetti concorrenziali

Nel mercato nazionale dei servizi IT, nel 2023 Infordata detiene una quota inferiore all’1% e Digital Value una quota del 1-5%, con quota congiunta post-merger pari al 15% secondo quanto riportato nel provvedimento. Considerando un segmento più ristretto, quello dell’implementazione di applicazioni e servizi gestiti, le quote sono rispettivamente del 1-5% e del 5-10%, per una quota combinata del 5-10%; nel segmento dell’implementazione di infrastrutture e servizi gestiti, Infordata è inferiore all’1% e Digital Value è al 5-10%, con quota post-merger del 5-10%.

L’Autorità osserva che la quota della target è marginale in ogni ipotesi di mercato considerata e che le sovrapposizioni orizzontali sono trascurabili. Richiama inoltre la presenza di numerosi concorrenti qualificati, tra cui IBM, Lutech, Maticmind e TIM, evidenziando un mercato frammentato.

Nel mercato dei servizi di data center e cloud computing, Infordata detiene una quota inferiore all’1% e Digital Value una quota del 1-5%, con quota congiunta comunque inferiore al 2%. Anche in questo caso sono presenti operatori come Aruba, Stack Infrastructure e Retelit. Se si guardano aree locali come Milano e Roma, Digital Value risulta comunque attestata sul 1-5%, mentre la target resta trascurabile.

Esito

L’AGCM ritiene che l’operazione non ostacoli, ai sensi dell’art. 6, comma 1, l. 287/1990, la concorrenza effettiva in misura significativa e non determini la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Delibera pertanto di non avviare l’istruttoria di cui all’art. 16, comma 4, della legge n. 287/1990 e dispone la comunicazione dell’esito alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy.

Punti principali

Parti e operazione

Digital Value S.p.A. opera nel settore delle soluzioni e servizi IT per clienti privati e pubblici; Infordata S.p.A. è attiva nella progettazione e sviluppo di programmi per l’automazione delle procedure aziendali e nei servizi di assistenza, consulenza e formazione per sistemi informatici. L’operazione consiste nell’acquisizione da parte di Digital Value dell’intero capitale sociale di Infordata, con conseguente controllo esclusivo della target.

Qualificazione giuridica e notificabilità

L’operazione è qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990. Non ricorrono le condizioni di applicabilità del Regolamento (CE) n. 139/2004; l’operazione è quindi soggetta a comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, l. 287/1990, poiché il fatturato nazionale complessivo delle imprese interessate supera 567 milioni di euro e quello nazionale individuale di almeno due imprese supera 35 milioni di euro.

Clausole accessorie

Il contratto prevede patti di non concorrenza e non sollecitazione. L’Autorità li considera accessori alla concentrazione solo se limitati ai mercati interessati e con durata non eccedente due anni, in quanto idonei a preservare il valore dell’azienda trasferita nei limiti dell’avviamento, non del know-how.

Mercati interessati e definizione rilevante

L’AGCM individua principalmente il mercato dei servizi di information technologies e, in misura residuale, quello dei servizi di data center e cloud computing. Per i servizi IT richiama la possibile segmentazione per funzionalità (tra cui consulenza, implementazione di applicazioni e servizi gestiti, implementazione di infrastrutture e servizi gestiti) e per settore industriale; per data center e cloud computing lascia aperta la definizione merceologica e geografica, richiamando precedenti che evidenziano una possibile dimensione locale con macroaree Nord e Centro-Sud.

Valutazione concorrenziale ed esito

Nel mercato nazionale dei servizi IT, Infordata ha una quota inferiore all’1% e Digital Value una quota del 1-5%; anche nei segmenti più ristretti considerati le quote restano contenute. Nel mercato dei servizi di data center e cloud computing Infordata è marginale, con quota inferiore all’1%, mentre Digital Value detiene il 1-5%; anche ipotizzando ambiti locali come Milano e Roma non emergono criticità. L’Autorità conclude che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva e non crea né rafforza una posizione dominante, deliberando il non avvio dell’istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllomercato dei servizi itdata center e cloud computing

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