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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12644 n. 31298 del 23/07/2024

A2A/RAMO D’AZIENDA DI E-DISTRIBUZIONE

AGCMC12644

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha esaminato l’acquisizione da parte di A2A del controllo esclusivo di una società veicolo a cui E-Distribuzione conferirà un ramo d’azienda relativo alla distribuzione e misura di energia elettrica in diversi comuni dell’area ovest-sud-est di Milano e della Valtrompia. L’operazione si inserisce in un più ampio progetto di rafforzamento infrastrutturale di A2A in Lombardia. L’Autorità ha ritenuto che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza nei mercati interessati e non comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, deliberando di non avviare l’istruttoria.

A2A / ramo d’azienda di E-Distribuzione: acquisizione del controllo esclusivo di un ramo di distribuzione elettrica in Lombardia, autorizzata senza avvio di istruttoria

A2A / ramo d’azienda di E-Distribuzione

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha esaminato l’acquisizione da parte di A2A del controllo esclusivo di una newco a cui E-Distribuzione conferirà un ramo d’azienda relativo alla distribuzione e misura di energia elettrica in alcuni comuni della Lombardia. Il procedimento è stato definito in fase preistruttoria con decisione di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990.

Parti e struttura dell’operazione

A2A è una multiutility attiva, tra l’altro, nella produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica, nel gas, nel teleriscaldamento, nei rifiuti e nel ciclo idrico integrato; è controllata congiuntamente dal Comune di Milano e dal Comune di Brescia. E-Distribuzione è il principale operatore italiano nella distribuzione di energia elettrica ed è parte del gruppo Enel.

L’operazione consiste nell’acquisto da parte di A2A del 90% del capitale sociale di una società a responsabilità limitata di nuova costituzione, interamente detenuta da E-Distribuzione, alla quale sarà previamente conferito il ramo d’azienda. A seguito dell’operazione, A2A avrà il controllo esclusivo della Target e del ramo d’azienda, mentre E-Distribuzione conserverà una partecipazione del 10%.

Ramo d’azienda oggetto di acquisizione

Il ramo d’azienda comprende il complesso di beni e rapporti giuridici organizzati da E-Distribuzione per l’esercizio dell’attività di distribuzione e misura di energia elettrica in [50-150] comuni della cintura ovest-sud-est di Milano e in [10-20] comuni della Valtrompia. Nel 2023 il fatturato del ramo è stato pari a [100-567] milioni di euro, interamente realizzati in Italia.

Governance e restrizioni accessorie

Il contratto di opzione e patto parasociale disciplina la governance della Target e la futura circolazione della quota residua di E-Distribuzione. In particolare:

  • un consigliere è nominato da E-Distribuzione e gli altri da A2A;
  • i diritti di veto di E-Distribuzione sono limitati a operazioni straordinarie e modifiche statutarie;
  • sono previsti meccanismi per evitare che l’amministratore nominato da E-Distribuzione acceda o utilizzi informazioni sensibili relative alle gare per la concessione del servizio di distribuzione.

Quanto alla partecipazione residua del 10%, il patto prevede opzioni incrociate di acquisto e vendita esercitabili in base a tempistiche prestabilite o al verificarsi di determinate circostanze, tra cui la pubblicazione di bandi di gara. La quota è inoltre soggetta a un vincolo di intrasferibilità di cinque anni, al termine dei quali A2A dispone di un diritto di prelazione.

Sono inoltre previsti accordi di fornitura di servizi strumentali, qualificati dall’Autorità come restrizioni accessorie necessarie a garantire la continuità operativa della Target: servizi di telecontrollo, esercizio programmato, rendicontazione disservizi, mantenimento e gestione del telecontrollo centrale, cyber security e formazione da parte di E-Distribuzione; servizi di telegestione degli apparati di misura da parte di Enel Global Services S.r.l.

Qualificazione giuridica e competenza

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990, poiché determina l’acquisizione del controllo di un’impresa. Rileva inoltre che non ricorrono le condizioni di cui all’art. 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004, sicché l’operazione rientra nell’ambito di applicazione della legge nazionale.

L’obbligo di comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, l. 287/1990 è stato ritenuto integrato in ragione del superamento, nell’ultimo esercizio, della soglia di 567 milioni di euro di fatturato totale in Italia dell’insieme delle imprese interessate e della soglia di 35 milioni di euro di fatturato nazionale per almeno due imprese interessate.

Mercati rilevanti individuati

L’Autorità individua i seguenti mercati coinvolti dall’operazione:

  • distribuzione di energia elettrica;
  • future gare d’ambito per l’affidamento delle concessioni di distribuzione di energia elettrica;
  • vendita al dettaglio di energia elettrica, in rapporto verticale con la distribuzione.

Per la distribuzione elettrica, il mercato è locale e coincide con l’area comunale oggetto della concessione. Per le future gare d’ambito, l’AGCM osserva che il quadro regolatorio e operativo non è ancora definito: non risultano fissati tempi, modalità, criteri di valorizzazione degli investimenti né gli ambiti territoriali delle gare. Per la vendita al dettaglio, richiama la prassi consolidata secondo cui il mercato per i clienti in bassa tensione ha dimensione locale, mentre per i clienti non domestici in media/alta tensione ha dimensione nazionale.

Valutazione degli effetti concorrenziali

Sul versante orizzontale, l’operazione è ritenuta sostanzialmente neutra. L’AGCM osserva che ciascuna area comunale servita da una concessione costituisce un mercato distinto e che A2A e Target non sono attive nei medesimi mercati rilevanti; l’operazione determina quindi una mera sostituzione di operatore nel perimetro delle concessioni oggetto di trasferimento.

Quanto alle future gare d’ambito, l’Autorità ritiene che una valutazione ex ante sia troppo speculativa, data l’incertezza su tempistiche, perimetri di gara, criteri di assegnazione e valorizzazione degli investimenti. Le informazioni agli atti, comprese le strategie delle parti e il contesto regolatorio atteso, non consentono di concludere nel senso di una probabile criticità concorrenziale.

Sul piano verticale, A2A opera nei mercati retail collegati alle aree servite da Target, ma con quote contenute. Nelle aree interessate, A2A serve circa il [5-10] % dei clienti domestici in bassa tensione, il [10-15] % dei clienti non domestici in bassa tensione e il [15-20] % dei clienti non domestici in media tensione; in termini di volumi, le quote sono analogamente contenute. L’AGCM sottolinea inoltre che:

  • le quote downstream sono comunque inferiori al 20%;
  • il mercato retail in bassa tensione ha un ambito geografico più ampio del comunale;
  • per la media tensione il mercato è nazionale, sicché le quote locali potrebbero sovrastimare il peso competitivo di A2A;
  • l’accesso alla rete è regolato e non discriminatorio;
  • i processi tecnici e commerciali sono intermediati da Acquirente Unico S.p.A. tramite il Sistema Informativo Integrato.

Esito del procedimento

Alla luce di tali elementi, l’AGCM conclude che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, deliberando di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, l. 287/1990.

Punti principali

Parti e struttura dell’operazione

A2A, multiutility attiva in energia, gas, teleriscaldamento, rifiuti e ciclo idrico, acquisisce il 90% del capitale di una newco costituita e interamente detenuta da E-Distribuzione, nella quale confluirà il ramo d’azienda relativo alla distribuzione e misura di energia elettrica in [50-150] comuni della cintura ovest-sud-est di Milano e in [10-20] comuni della Valtrompia. Dopo il closing, A2A deterrà il controllo esclusivo della Target, mentre E-Distribuzione manterrà una partecipazione del 10%.

Clausole accessorie e governance

Il contratto di opzione e patto parasociale disciplina la governance della Target e il futuro trasferimento della quota residua di E-Distribuzione. Sono previsti: nomina di un amministratore da parte di E-Distribuzione e degli altri da parte di A2A, diritti di veto limitati a operazioni straordinarie e modifiche statutarie, e presidi per evitare l’accesso dell’amministratore designato da E-Distribuzione a informazioni sensibili sulle gare di distribuzione. È inoltre previsto un meccanismo di opzioni incrociate sulla quota del 10%, con vincolo di intrasferibilità quinquennale e successivo diritto di prelazione di A2A. L’AGCM qualifica anche gli acquisti di servizi da E-Distribuzione ed Enel Global Services come restrizioni accessorie necessarie alla continuità operativa.

Qualificazione giuridica e soglie

L’operazione è stata qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo di un’impresa. L’AGCM ha escluso l’applicabilità dell’art. 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004 e ha ritenuto integrato l’obbligo di comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, l. 287/1990, poiché il fatturato complessivo in Italia delle imprese interessate supera 567 milioni di euro e almeno due di esse superano 35 milioni di euro ciascuna.

Mercati interessati

L’Autorità identifica tre insiemi di mercati: distribuzione di energia elettrica, future gare d’ambito per l’affidamento delle concessioni di distribuzione, e vendita al dettaglio di energia elettrica, questi ultimi verticalmente collegati alla distribuzione. Per la distribuzione, il mercato è locale e coincide con il territorio comunale oggetto di concessione. Per le gare future, l’AGCM rileva l’assenza di elementi sufficienti per una valutazione puntuale, dato che non sono ancora definite tempistiche, perimetri e criteri di assegnazione. Per la vendita retail, vengono richiamati gli orientamenti consolidati: ambito locale per i clienti in bassa tensione e nazionale per i clienti non domestici in media/alta tensione.

Valutazione degli effetti concorrenziali

Sul piano orizzontale, l’operazione non genera sovrapposizioni nei singoli mercati locali della distribuzione, poiché ciascuna concessione comunale costituisce un distinto mercato rilevante e A2A e Target non risultano attive negli stessi mercati comunali. Sul piano dinamico/futuro, l’Autorità ritiene non probabile l’emergere di criticità nelle future gare d’ambito per l’elevata incertezza regolatoria e di mercato. Sul piano verticale, l’AGCM considera che le quote di A2A nei mercati retail downstream nelle aree servite da Target restano inferiori al 20% e che l’accesso alla rete di distribuzione avviene a condizioni regolate e non discriminatorie, con ampia intermediazione di Acquirente Unico tramite il Sistema Informativo Integrato.

Esito

L’Autorità conclude che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, deliberando di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, l. 287/1990.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllodistribuzione di energia elettricavendita al dettaglio di energia elettricamercato rilevantefase i

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