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Cassazione Penale, Ordinanza n. 05649/2025 del 11/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (tribunale di sorveglianza)

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza del tribunale di sorveglianza che aveva negato la liberazione anticipata per il periodo dal 1 luglio 2022 al 1 luglio 2024. Dalla motivazione emergono diversi elementi negativi considerati dal giudice di merito: due sanzioni disciplinari irrogate il 12 ottobre 2022 e l'8 novembre 2022, il coinvolgimento in un procedimento del 3 gennaio 2024 per il rinvenimento di sostanza stupefacente presso la comunità terapeutica e il successivo riscontro, in data 26 aprile 2024, dell'uso di stupefacenti nella medesima comunità. Il ricorso sosteneva, in sostanza, l'erroneità della valutazione compiuta dal giudice di sorveglianza; la Corte di cassazione ha però ritenuto i motivi manifestamente infondati perché incompatibili con la giurisprudenza consolidata sulla valutazione frazionata semestrale della liberazione anticipata, ma idonea a valorizzare anche trasgressioni che rivelino la mancanza di effetti rieducativi complessivi.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, ritenendo non manifestamente illogico il giudizio del tribunale di sorveglianza che, per il periodo oggetto di esame, ha valorizzato le ripetute violazioni disciplinari e gli episodi legati agli stupefacenti come sintomatici dell'assenza di effetti positivi dell'opera rieducativa. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • liberazione anticipata

    "In tema di liberazione anticipata, il principio della valutazione frazionata per semestri del comportamento del condannato ai fini della concessione del beneficio non esclude che una trasgressione possa riflettersi negativamente anche sul giudizio relativo ai semestri antecedenti o su quelli successivi, purché si tratti di una violazione che manifesti l'assenza di effetti positivi dell'opera di rieducazione sul detenuto."

    La condotta del detenuto va valutata per semestri, ma singole trasgressioni possono incidere anche sul giudizio complessivo o su periodi diversi quando dimostrino il fallimento della funzione rieducativa e l'assenza di segnali positivi nel comportamento del condannato.

Massime di principio

  • In materia di liberazione anticipata, la valutazione del comportamento del condannato avviene per semestri, ma non è precluso che violazioni disciplinari o altri episodi negativi incidano sulla valutazione anche di semestri precedenti o successivi, se tali condotte rivelano complessivamente l'assenza di effetti positivi del trattamento rieducativo.
  • Il giudizio del tribunale di sorveglianza è censurabile in cassazione solo se manifestamente illogico; non è sufficiente opporre una diversa lettura dei fatti quando la motivazione valorizzi in modo coerente plurimi episodi negativi intervenuti nel periodo rilevante.
  • La presenza reiterata di trasgressioni disciplinari e di comportamenti connessi all'uso o al rinvenimento di stupefacenti può legittimare il diniego della liberazione anticipata, ove sia apprezzata come indice complessivo di mancata adesione al percorso rieducativo.

Come è indicizzato

MaterieLiberazione anticipata
RamiEsecuzione penale

Testo integrale

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