Cassazione Penale, Sentenza n. 44649/2023 del 07/11/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna l'ordinanza di convalida dell'arresto e la misura cautelare contestando la motivazione: sostiene che la circostanza riportata nella denuncia “la vettura risultava a soqquadro” non possa essere attribuita agli odierni indagati alla luce della descrizione fattuale degli operanti, per cui gli altri indizi sarebbero meri sospetti; deduce la mancanza, la contraddittorietà e la manifesta illogicità della motivazione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché, contro il provvedimento di convalida dell'arresto, in sede di ricorso per cassazione sono deducibili esclusivamente vizi di illegittimità (es. titolo del reato, esistenza della flagranza, osservanza dei termini) e non questioni di merito relative alla motivazione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di Euro 3.000 in favore della cassa delle ammende.
Norme richiamate
Massima giurisprudenziale - Sez. 6, n. 21771 del 18/05/2016, Rv. 267071
Sez. 6, n. 21771 del 18/05/2016, Rv. 267071
La giurisprudenza richiamata stabilisce che il ricorso per cassazione contro la convalida dell'arresto è limitato a vizi di illegittimità formale e procedurale; sono invece esclusi i càsui che attengono al giudizio di merito sulla responsabilità penale e alla valutazione della motivazione probatoria.
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione contro la convalida dell'arresto può contestare solo vizi di illegittimità (titolo del reato, sussistenza della flagranza, osservanza dei termini procedurali); le censure sulla motivazione meramente fattuale sono inammissibili in questa sede.
- Se si ritiene che la motivazione del giudice di convalida sia insufficiente o contraddittoria su fatti rilevanti (es. chi ha effettivamente messo a soqquadro il veicolo), tali questioni vanno sollevate nel giudizio di merito o con altri rimedi idonei, non con il ricorso per cassazione avverso la convalida.
- Per ottenere l'annullamento della convalida dell'arresto conviene mirare a dimostrare vizi procedurali o di legittimità dell'arresto (es. assenza di flagranza, difetto di titolo), piuttosto che impugnare la valutazione probatoria del giudice.
- Il rigetto per inammissibilità può comportare conseguenze economiche rilevanti (spese processuali e ammenda); è quindi strategico valutare la fondatezza giuridica delle censure prima di proporre il ricorso in cassazione.
- La presenza di oggetti atti a offendere o di comportamenti colti nel momento dai poliziotti (es. armeggiare alla serratura, oggetto riconducibile a forzatura) è elemento che il giudice può ritenere sufficiente per convalidare l'arresto e motivare esigenze cautelari quali il pericolo di reiterazione.
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