Cassazione Civile, Ordinanza n. 01805/2023 del 20/01/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (cittadino)
La controversia
Un automobilista aveva proposto opposizione avverso tre verbali per violazione dei limiti di velocità accertata in tre occasioni su una strada provinciale mediante apparecchiatura elettronica a distanza. Il giudice di pace aveva rigettato l’opposizione, ma il tribunale, in grado di appello, aveva accolto il gravame e annullato i verbali, ritenendo illegittimo l’accertamento perché il tratto stradale non possedeva i requisiti tecnici richiesti per l’uso dell’autovelox, in particolare la presenza di una banchina. Il comune ha quindi proposto ricorso per cassazione con tre motivi: 1) violazione degli artt. 342 e 348-bis c.p.c., sostenendo che l’appello fosse inammissibile per difetto di specificità; 2) violazione dell’art. 4 della l. n. 168/2002, per erronea valutazione delle caratteristiche del tratto di strada; 3) violazione degli artt. 12 preleggi, 2, comma 3, c.d.s., 4 D.L. n. 121/2002 conv. in l. n. 168/2002 e 4.3.4 D.M. 5.11.2001, per errata individuazione delle caratteristiche minime della strada. Il controricorrente ha resistito chiedendo il rigetto.
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso. Ha escluso l’inammissibilità dell’appello perché i motivi erano specifici e comprensibili, avendo contestato sia l’illegittimità della rilevazione elettronica per difetto delle caratteristiche del tratto stradale, sia la mancanza di taratura periodica dell’apparato. Ha poi dichiarato inammissibili i motivi secondo e terzo, rilevando che il tribunale aveva accertato in fatto l’assenza di una banchina lungo il tratto di strada interessato, requisito indispensabile per la qualificazione della strada come extraurbana secondaria ai fini dell’uso di rilevatori elettronici. Le doglianze del comune tendevano in realtà a sollecitare una diversa valutazione del fatto e delle prove, senza censurare specificamente l’accertamento compiuto dal giudice di merito. La Corte ha quindi confermato la statuizione di annullamento dei verbali, condannando il comune alle spese di legittimità e dando atto dell’obbligo di versamento dell’ulteriore contributo unificato.
Norme richiamate
art. 342 c.p.c.
L’appello era specifico e quindi ammissibile quando i motivi consentono di individuare chiaramente le censure rivolte alla decisione di primo grado.
art. 348-bis c.p.c.
Non ricorrevano i presupposti per dichiarare l’inammissibilità dell’appello per manifesta infondatezza, poiché le doglianze erano comprensibili e decisive.
art. 4 l. n. 168/2002
Richiamato quale norma che disciplina l’uso di apparecchiature elettroniche per l’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità su determinate strade.
art. 12 preleggi
Usato per l’interpretazione delle norme sul tratto stradale idoneo alla rilevazione elettronica, secondo il significato sistematico e coordinato delle disposizioni.
art. 2, comma 3, cod. strada
La banchina è elemento strutturale indefettibile della strada qualificabile come extraurbana secondaria ai fini dell’utilizzo di rilevatori elettronici.
art. 4 D.L. n. 121/2002
Norma richiamata per individuare le tipologie di strade sulle quali è consentita la contestazione non immediata mediante autovelox.
art. 4.3.4 D.M. 5.11.2001
Richiamato come criterio tecnico per le caratteristiche minime del tratto stradale rilevanti ai fini dell’accertamento elettronico.
art. 201, comma 1-bis, cod. strada
La contestazione non immediata mediante rilevatori elettronici è ammessa solo su determinate tipologie di strade con requisiti strutturali specifici.
art. 13, comma 1-quater, D.P.R. n. 115/2002
Sussistendo i presupposti processuali, è dovuto l’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dell’impugnazione.
Massime di principio
- L’inammissibilità dell’appello per difetto di specificità può essere esclusa quando i motivi, letti nel loro complesso, rendono chiaramente individuabile la critica mossa alla sentenza impugnata.
- In tema di accertamento non immediato delle violazioni dei limiti di velocità tramite apparecchiature elettroniche, la legittimità dell’operato dipende anche dalla conformità del tratto stradale ai requisiti strutturali richiesti dalla normativa di settore.
- La banchina costituisce un elemento strutturale necessario del tratto stradale, e non può essere confusa con spazi privi di idoneità funzionale o con porzioni esterne come cunette o cigli di scarpata.
- Quando il giudice di merito accerta in fatto l’assenza di un requisito strutturale essenziale della strada, il ricorso per cassazione non può limitarsi a una diversa lettura delle risultanze probatorie, ma deve censurare specificamente l’accertamento nei limiti consentiti dal giudizio di legittimità.
- Le dimensioni effettive dello spazio laterale alla carreggiata devono essere tali da consentire le funzioni proprie della banchina, in particolare il transito pedonale o la sosta di emergenza, senza invasione della carreggiata.
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